Equilibrio chimico e dinamico
Trasformazioni reversibili in equilibrio dinamico
Le trasformazioni reversibili in equilibrio dinamico avvengono quando, per esempio, le molecole di ghiaccio, H2O(s), passano allo stato liquido, ma sono bilanciate da altrettante molecole di acqua, H2O(l), che si trasformano in ghiaccio. Poiché l'equilibrio descritto comporta il passaggio di stato tra solido e liquido, esso viene definito equilibrio di fase.
In generale si ha che:
- Un sistema è in equilibrio quando non variano più le sue proprietà macroscopiche osservabili.
- L'equilibrio è dinamico quando, a livello microscopico, è il risultato di due processi opposti che avanzano a uguale velocità.
Le situazioni di equilibrio dinamico, tuttavia, non sono frequenti in natura perché richiedono sistemi chiusi. L'equilibrio dinamico può instaurarsi anche in una trasformazione chimica. A T e P costanti, un sistema chimico chiuso è in equilibrio se la concentrazione (o la pressione) dei reagenti e dei prodotti è costante nel tempo.
La costante di equilibrio
Cato Guldberg e Peter Waage notarono che all'equilibrio esiste una semplice relazione che lega le concentrazioni dei prodotti e quelle dei reagenti. Si può verificare che questo rapporto rimane costante indipendentemente dalle concentrazioni iniziali e finali di reagenti e prodotti. Raccogliendo i valori della costante calcolati in base a concentrazioni diverse di H2, I2 e HI, in cinque prove differenti, è possibile verificare che il rapporto nei diversi casi assume valori molto simili. A tale valore è dato il nome di costante di equilibrio, Keq.
La legge dell'equilibrio chimico, nota come legge dell'azione di massa, per una generica reazione si traduce nell'espressione: in un sistema chimico all'equilibrio, a una data temperatura e a una data pressione, il rapporto fra il prodotto delle concentrazioni molari dei prodotti e il prodotto delle concentrazioni molari dei reagenti, elevate ciascuna al proprio coefficiente stechiometrico, è costante.
Regole per calcolare la costante di equilibrio
- Le concentrazioni dei prodotti si pongono al numeratore e quelle dei reagenti al denominatore: tutte le concentrazioni sono in mol/L e sono indicate con parentesi quadre [ ].
- Le concentrazioni vanno elevate a potenza con i rispettivi coefficienti di reazione e poi moltiplicate fra loro.
In una reazione eterogenea, non è necessario riportare le concentrazioni dei solidi o liquidi puri perché sono costanti. Il valore numerico della costante di equilibrio indica quanto la reazione, una volta raggiunto l'equilibrio, è influenzata dalle concentrazioni dei reagenti e dei prodotti.
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