Il diritto e la sua influenza
Esistono vari tipi di diritto, dal regolamento del condominio a quello dell'ONU, parcheggiare l'auto negli appositi spazi e via dicendo. Dobbiamo abbandonare il pregiudizio che abbiamo del diritto, cioè che ha a che fare esclusivamente con lo Stato e le sue istituzioni. Infatti, lo Stato è solo uno dei produttori del diritto. Il diritto è legato ai fenomeni sociali come le azioni umane o i comportamenti e possiamo vedere che, a una prima occhiata, risultano tutti scoordinati e caotici, ma se guardiamo meglio, ci sono delle regolarità, delle ripetizioni volontarie o involontarie, volute o meno.
Anche senza sapere chi sia quel soggetto, possiamo prevedere che sotto certe condizioni farà succedere un determinato fatto. "La nostra vita è regolata da norme" diceva N. Bobbio. Oltre le norme giuridiche ci sono regole religiose, morali o comuni che tutti osserviamo e si accomunano tutte per l'influenza che hanno sui nostri comportamenti.
Definizione di diritto
Se volessimo definirlo, potremmo dire che "il diritto è una forma di organizzazione sociale". Da una fila caotica, un individuo cerca di mettere tutti d'accordo per creare una "struttura migliore". Ecco che abbiamo una comunità giuridica, quindi si notano due elementi: l'organizzazione e l'osservanza spontanea. In poche parole, il diritto è un insieme di norme che esiste e funziona solo se c'è un gruppo organizzato, dotato di un'organizzazione che produce regole e le fa rispettare.
Le leggi e la loro violabilità
Le leggi, nonostante debbano essere rispettate, non sono inviolabili. Si possono trasgredire, ma è meglio di no! Da un'organizzazione sociale nascono leggi che devono essere osservate a prescindere dal possibile danno individuale. Ecco che vengono create delle misure coercitive per punire i trasgressori di tali regole con pene più o meno severe.
Due modi di intendere il diritto
In conclusione, esistono due modi di intendere il diritto: il primo fa riferimento all'idea di ordinamento giuridico e di gruppo organizzato; il secondo allo Stato e alle regole prodotte.
Origine e senso del diritto
La parola "diritto" deriva dal medioevo, dal latino "directus", quindi a qualcosa di diretto e lineare che a sua volta deriva da "ius", cioè l'insieme del fenomeno giuridico e delle regole prodotte. Abbiamo quindi due sensi di diritto e ci si riferisce a quello oggettivo e soggettivo tali che, i secondi esistono se riconosciuti dal primo. Senza l'oggettivo, il soggettivo esisterebbe?
Positivismo giuridico e giusnaturalismo
Secondo il positivismo giuridico, non esiste altro diritto che quello posto dalle autorità, quindi, il soggettivo è solo un riflesso. Per il giusnaturalismo, invece, il diritto è legato alla natura e alla ragione dell’uomo, la quale è caratterizzata da elementi strutturali dai quali si desumono i principi per valutare e ispirare le regolazioni.
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