Brevissima storia del corto
Introduzione ai corti
Isabella Pezzini
Appunti da E.Bevilacqua, a cura, I corti. I migliori film brevi da tutto il mondo, Torino, Einaudi, 2001
Di cosa parliamo quando parliamo di corti?
- Formule correnti:
- Da un punto di vista narratologico, il corto che sta al racconto come il film sta al romanzo;
- Il corto come palestra del regista esordiente in attesa del lungometraggio, ma anche forma espressiva autonoma;
- Corto come esordio o apprendistato di tanti maestri del cinema, o "chicca" sconosciuta ai più;
- Corto territorio di sperimentazione di nuovi stili, nuove tecnologie, nuovi approcci;
- Corto spazio di autoproduzione e indipendenza, espressione di creatività giovanile, moda e fenomeno di tendenza;
- Corto come spazio di libertà da schemi e condizionamenti produttivi.
Per ognuno di questi punti si potrebbe fare una storia distinta, al di là del tratto comune di definire il corto "un'opera di durata inferiore a quella standard per il cinema comunemente inteso" (90-100 minuti ca).
Intrecci con altre forme d'arte
- Cinema delle origini
- Contatti fra cinema e:
- Storie dell'avanguardia e della sperimentazione
- Arti visive
- Musica
- Documentario in tutte le sue forme audiovisive
- Cinema di animazione
- Altre tecnologie
- Scuole, istituzioni ecc.
Difficoltà nella definizione del corto
Dunque è difficile una definizione onnicomprensiva. Più che un genere, il corto è una pratica filmografica di cui esistono un certo numero di tradizioni. In sostanza si tratta di un campo testuale fuori formato, in cui la classificazione per generi tradizionali è poco utile, mentre è utile per riformulare l'esperienza audiovisiva nel suo complesso.
Il cinema breve delle origini
- Cfr. "séance Lumière" il 28-1-1895 a Parigi:
- 10 brevi film di 1 minuto (17 metri di pellicola) – in seguito i filmati si attesteranno sui 15 minuti;
- La varietà prevale sull'unità;
- Dal 1910 si moltiplicano i film a 3 e più rulli: cfr. "Cabiria" di Pastrone, 1914.
- Si stabilizza il lungo metraggio a soggetto, nei generi "nobili" (adattamenti letterari ecc.), sia in termini istituzionali ed economici, sia in termini di legittimazione estetica
- Di conseguenza, abbiamo la prevalenza di un solo genere, quello del lungometraggio, su tutti gli altri
- I corti sopravvivono allora soprattutto in quanto:
- Comica (finale)
- Documentario dal vero
In conclusion