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La filosofia vuole far scaturire una riflessione critica sulla nostra esperienza. Il principio della filosofia è quello di meravigliarsi davanti alla realtà e non considerarla scontata.

Cosa si intende per diritto?

L'etimologia suggerisce una polarizzazione.

quum quasi↓miro a realizzare la mira a realizzare ungiustizia comando

Il diritto vive di questa tensione mista fra giusto e comandato.

Kant cerca di esprimere la duplicità del diritto mediante due domande.

domanda del filosofo domanda dei giuristiquid jus? quid juris?qual è l'essenza del diritto? qual è il diritto vigente?qual è il criterio universale che permette di scoprire?

Il compito del filosofo del diritto è ricomprendere le due domande articolare il diritto all'esperienza particolare.

Il nesso fra le due domande ha di mezzo la loro storia e complessità.

La filosofia vuole far scaturire una riflessione critica sulla nostra esperienza.

Il principio della filosofia è quello di meravigliarsi davanti alla realtà e non considerarlo scontato.

Cosa si intende per diritto?

L'etimologia suggerisce una polarizzazione:

diritto

rossum

Il diritto vive di questa tensione intrinseca fra giusto e comandato.

Kant cerca di esplicare la duplicità del diritto mediante due domande:

domanda del filosofo

domanda del giurista

quid ius?

quid iuris?

Qual è l'essenza del diritto?

Qual è il diritto vigente?

Qual è il criterio universale che permette di ordinare?

In questo spazio - tempo per queste cose?

Il compito del filosofo del diritto è ricomporre le due domande, applicare il diritto all'esperienza particolare.

Il nesso fra le due domande ha di mezzo la costruzione e comprensione.

SI FA PRESTO A DIRE “DIRITTO”

Qualunque cosa, che ha una sua tangibilità, si traduce in segni sensibili. Insofferenti nella nostra realtà, il diritto è parte della nostra realtà.

I segni del diritto non ne esauriscono il suo essere e quindi ne oscura una dimensione “immateriale e non percezione, da questa dimensione il diritto irrompe nella nostra realtà come estraneo, se non ostile sono forma di violenza che arriva dall’alto.Il comando è e fatto sempre più complesso, e spesso necessita di apporti tecnici del giurista che lo pieghi al cambiamento, la dimensione immateriale del diritto necessita di interpretazione.Per dare un’idea dell’ecosito tra diritto e senso comune (bene pensare al livello di ipertrofia legislativa) cerchio di la giurisprudenza nel nostro paese: partiamo, con una approssimativa, di circa 75.000 leggi totali vigenti.Impraticabile una adeguata conoscenza tecnica del diritto che non sia settoriale o circoscritta ad una situazione concreta o privata.Una differenza nei confronti del ministero del diritto, non solo perché è autorità e comando e potere dall’alto, ma anche perché richiede di essere decifrato, idea della cotheratact dei commandments cittadini.

Oltre, mai essere messo in evidenza l’altra dimensione della giurisprudenza?”Oltre del diritto come giurisprudenza?

DIRITTO IL DIRE IN (ALMENO) DUE MODI

Guardando a tutto che si presenta nelle esperienze, qual è il significato del termine?

  1. diritto in senso soggettivo (sogni)
  2. diritto in senso oggettivo (realtà)

A giurisprudenza

"situazione di vantaggio protetto"

"io ho il diritto di...

Situazione che può assumere diverse connotazioni, potendo riguardare

  • comportamenti es. art 832 cod. civile
  • circostanze es. di carattere personale (status di figlio legittimo)
  • cose es. aste ereditarie (successione monte; cavalli)

Perché può considerarsi protetta la situazione di vantaggio di cui consta il diritto inteso in senso soggettivo?

Il diritto soggettivo giunge ad diritto oggettivo o diritto positivo.

Si intende un insieme di norme (nel senso generico di prescrizioni giuridiche) scritte da un'autorità che non rientramento dei valori sociali disciplinano comportamenti (anche penale)

Formando i comportamenti che non si possono tenere

  • ottengono beni o servizi (e, opere, ricerche, pubblicità)
  • istituiscono e assegano pubblici poteri (diritto costituzionale)

Problema

se il diritto soggettivo poggia su quello oggettivo, su cosa poggia quello oggettivo? Sarebbe un vicimal anantri, idio così che si viene comandato dall'autorità?

Abbiamo individuato due manifestazioni importanti del diritto.

  • Norma in cui prende forma
  • Autorità che detta la norma e ne prevede l’osservanza

La norma costituisce un elemento del fenomeno giuridico MA

A cosa rende certe norme propriamente giuridiche distinguendole da

altre norme che pure mantengono la loro oggettività e, alcune, norme

agevolabili?

  • Etichetta: galateo (diffamazione: ingiuria, scontri materiali)
  • Norme morali (’obbligo autonomico’)
  • Norme religiose
  • Norme scientifiche
  • Senso comune
  • Norme dell'economia

B se l’autorità costituisce un elemento del fenomeno giuridico con

chi complesse autorità e autorità?

Cosa legittima un’autore a imporre norme giuridiche? (riferentesi alla

costituzione. E cioè: alla vis dello forza - per garantirne l’osservanza?)

Cosa distingue la forza dai valori banditi di persone?

Mira al benessere e scorta dal popolo del popolo

Indicazione al norme per in giudizio circa il problema delle

costruzione per il popolo è una mistificazione

Norma e autorità

I due elementi caratterizzanti il diritto sono elementi ambigui.

Che cosa fonda il diritto? Cosa mi consente di dire che il diritto è diritto e non libero arbitrio?

Normalmente tutto il nostro diritto complessivamente funziona nella vita sociale, daponiché c'è una base etimologica di "ius", su cui richiama l’abruzzese G.B. Vico

Lo firmiano uomo oracolare di Giove

Come Giove permise a sé il mondo reale: e lo ordinò, così il diritto governa la società e le permette di conseguire i propri scopi.

Come percepiamo il diritto nel nostro quotidiano? Ci sono situazioni che presentano una chiara rivelanza giuridica: es. verbalmente trattati, stipula di un contratto, costituzione, giudizi allegorici.

C'è ne sarebbero poi innumerevoli altre in cui il diritto riserva implicato

  • Falsi, relazioni sforzate, vita universitaria, editoriali, donazioni, omicidi etc...

Ogni situazione sociale concreta si direbbe suscettibile di acquisire rilevanza giuridica: il diritto deve essere in grado di fare fronte a qualsiasi situazione controversiale che si presenti nella vita concreta.

È come se il diritto stesse divercando dal senso comune ma diventando sempre più dinamico come un giurista che faccia da mediatore.

Ma da dove il giurista deve attingere questo diritto cui applicare - in linea di principio - tutti i possibili accadimenti a lui sottoposti?

Lo scaturigine del diritto molte molteplici forme che può assumere costituisce una questione complessa. Tant'è vero che i giuristi ricorrono ad una metafora: la FONTE.

Fonte del diritto: insieme di atti e fatti ritenuti idonei a creare, modificare o estinguere le norme di un ordinamento giuridico.

La nozione al di fuori del diritto NON è priva da maeneggiarsi perciò non più utile e la nozione introdotta dai comparatisti (sarco) di “formante del diritto”.

Nozione che si specifica alternativamente come il formale i diritto i formanti anziano (3).

  1. legislazione: creazione del diritto positivo (oggettivo) in forza di leggi o atti equiparati
  2. giurisprudenza: applicazione del diritto positivo (oggettivo), e dunque sua evoluzione
  3. dottrina: riflessione critica sul diritto positivo (oggettivo), attraverso teorie e concetti

Nozione che cui normali concetto dove il giurista cerca il diritto

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Scienze giuridiche IUS/20 Filosofia del diritto

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sofia01_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia del diritto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Velo Dalbrenta Daniele.
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