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Lezioni 17-18: introduzione al bilancio

Capitale di funzionamento

Il capitale d’impresa, in un determinato istante, è composto dal complesso delle utilità economiche (beni materiali, immateriali e potenzialità) di cui l’impresa dispone per la sua attività produttiva (attività) e dal complesso delle obbligazioni che l’impresa ha assunto verso terzi (passività). Il capitale è presente in ogni fase della vita dell’impresa, finché essa è in "funzionamento". Le operazioni che contraddistinguono l’attività aziendale producono una serie di trasformazioni nella composizione del capitale e nel suo valore. Anche le modificazioni delle condizioni esterne e delle condizioni interne (organizzazione e modalità operative) comportano cambiamenti di destinazione e di valori tra i diversi elementi che costituiscono il capitale.

È necessario valutare i diversi elementi che lo compongono, sia rispetto agli investimenti che rispetto alle fonti, al fine di determinare l’ammontare della ricchezza (reddito) prodotta nel periodo di riferimento. È necessario quindi valorizzare le diverse classi di investimenti – attività – e le obbligazioni – passività – per poter definire il reddito di un determinato periodo.

Componenti attivi

  • Investimenti in attesa di recupero (fattori produttivi acquistati e non utilizzati o parzialmente utilizzati, prodotti realizzati e non ancora venduti, finanziamenti concessi e in attesa di restituzione)
  • Denaro disponibile e non ancora investito
  • Crediti di funzionamento

Componenti negativi

  • Obbligazioni assunte verso terzi (debiti di funzionamento e finanziamento non ancora pagati, ricavi anticipati)

Capitale netto di funzionamento

Ciò che residua dal capitale lordo (di funzionamento) una volta soddisfatti gli impegni (obbligazioni) verso terzi.

Attivo = Passivo + Capitale netto

Capitale netto = Attivo - Passivo

Struttura del capitale e delle attività

Attività investimenti in essere al periodo di riferimento in attesa di recupero.

Capitale lordo di funzionamento

  • Denaro disponibile
  • Crediti di funzionamento
  • Ffs. Acquistati e non ancora utilizzati
  • Ffr. Acquistati e non ancora utilizzati
  • Prodotti in lavorazione, prodotti ottenuti e non ancora ottenuti

Passività e Capitale proprio: fonti dei mezzi monetari investiti

  • Obbligazioni verso terzi
  • Debiti di funzionamento
  • Debiti di finanziamento
  • Ricavi anticipati

Attività = Capitale lordo di funzionamento (CL)

CLPassività = Capitale netto di funzionamento (CN)

CN = Capitale di conferimento (CC) + Capitale di risparmio (CR)

CC: conferito in denaro o in natura dalla proprietà

CR: redditi conseguiti e rimasti a disposizione dell’impresa/redditi negativi che hanno ridotto il capitale

Risorse legate alla conoscenza

Le risorse legate alla conoscenza, immateriali e intangibili (esperienza, capacità manageriali, know-how), pur contribuendo in maniera fondamentale alla produzione di redditi positivi, non sono state acquisite a fronte di atti di scambio che hanno assorbito mezzi monetari. Non possono quindi essere inserite tra i componenti positivi del «capitale di funzionamento», tra gli investimenti effettuati e non ancora utilizzati.

Valore del capitale in funzionamento e in liquidazione

Il valore del capitale di un’impresa in funzionamento è differente dal valore degli elementi che costituiscono il capitale di un’impresa in liquidazione: non facendo più parte del processo produttivo, il loro valore è funzione unicamente dell’attitudine allo scambio di ognuno di essi.

Strutture di reddito e di capitale riferite all'intero arco di vita dell'azienda

Assumiamo come ipotesi che:

  • Alla fine del periodo considerato (t – t0) l’attività dell’impresa è completamente cessata;
  • Il potere d’acquisto della moneta nel periodo t – t0 non è variato;
  • Tutti i crediti sono stati incassati;
  • Il capitale iniziale è stato conferito completamente in denaro;
  • Durante la vita dell’azienda non ci sono stati altri conferimenti o rimborsi di capitale.

Dato l’intero arco di vita dell’azienda, il reddito totale è l’incremento o il decremento che il capitale conferito dalla proprietà ha subito per effetto di tutte le operazioni compiute.

RT = reddito totale

Ct = capitale a t

Ct0 = capitale a t0

RT = Ct - Ct0

Considerazione analitica di tutti gli investimenti e i recuperi

Q*P = ricavi di vendita

f*P = costi di fattori produttivi

RT = Σ Q*P – Σ f*P

Differenza tra tutte le entrate e le uscite

E = entrate di denaro (con esclusione di quelle relative al capitale di proprietà inizialmente conferito)

U = uscite di denaro (con esclusione di quelle relative al capitale di proprietà restituito al tempo tz)

RT = Σ E – Σ U Reddito totale (t – t0)

Componenti negative e positive

  • Costi sostenuti nel periodo (t – t0) Ricavi conseguiti nel periodo (t – t0)
  • Utile (reddito positivo) Perdita (reddito negativo)
  • Capitale totale (t – t0)
  • Investimenti (attività) Fonti dei mezzi (debiti e capitale di proprietà)
  • (Settore finanziario)
  • Denaro (Settore economico)
  • Capitale di proprietà: Capitale t ± reddito (t – t0)
  • Utile/Perdita

Reddito di periodo

È il reddito di periodo ad essere fondamentale ai fini del controllo di gestione. La determinazione del reddito riferito a periodi parziali della vita dell’impresa ci permette infatti di:

  • Verificare la validità delle strategie aziendali adottate;
  • Ottemperare agli obblighi di legge riguardo alla pubblicazione dei bilanci;
  • Fornire informazioni agli interlocutori esterni sull’entità dei redditi riferiti a diversi periodi;
  • Determinare il reddito fiscalmente imponibile;
  • Fissare un limite alla misura della ricchezza che i proprietari potranno prelevare rispetto alla ricchezza creata nel periodo.

Bisogna come prima cosa individuare la parte di costi e ricavi da imputare alla competenza economica del periodo.

Costi e ricavi originari

I costi originari sono quelli relativi all’acquisto dei fattori produttivi, chiamati anche «costi uscite» perché misurati in termini di uscite finanziarie. I ricavi originari relativi alla vendita dei prodotti sono chiamati anche «ricavi entrata» in quanto misurati da entrate finanziarie.

Costi e ricavi derivati

I costi derivati (costi imputazione) sono il risultato di ragionate riclassificazioni dei costi originari in funzione delle variabili tempo e spazio. I ricavi derivati (ricavi-imputazione) sono il risultato di riclassificazioni dei ricavi originali in funzione delle variabili di tempo e di spazio. Il passaggio dai costi/ricavi originari ai costi/ricavi derivati comporta la loro suddivisione per periodi amministrativi. Essendo i processi produttivi strettamente correlati tra loro tale attribuzione si basa su una forte componente soggettiva.

La scissione per periodi di costi e ricavi comuni a più periodi è essenziale per poter determinare il risultato economico realizzato dall’impresa in ciascuno di essi. A tal fine occorre definire il principio della competenza economica cioè le condizioni che vengono assunte come utili per individuare i costi e ricavi da considerare pertinenti per un dato periodo. Si possono definire di competenza di un determinato periodo i costi e i ricavi relativi a processi compiuti in ciascuno di essi. Con «compiuti» si intendono quei processi per i quali sono stati conseguiti ricavi, sempre che le relative prestazioni siano state di fatto erogate dall’azienda. Sono di competenza del periodo i ricavi finanziariamente conseguiti per i quali l’impresa ha svolto la prestazione (principio della realizzazione dei ricavi) e i costi relativi alle prestazioni effettuate (principio dell’inerenza dei costi).

Vengono definiti «in corso di svolgimento» i processi produttivi per i quali i ricavi non sono stati ancora conseguiti e i processi per i quali, pur essendo stati conseguiti i ricavi, devono ancora essere erogate dall’impresa le prestazioni: problema del rinvio di costi e ricavi.

Pelagallo: un ricavo è di competenza quando è certo e determinabile in quanto l’operazione che lo genera si è esaurita nel corso dell’esercizio; un costo è di competenza dell’esercizio in cui ha trovato il correlativo ricavo, fattore utilizzato per il conseguimento di quel ricavo, o ragionevolmente non potrà più trovarlo.

Strutture di reddito e di capitale riferite ad un primo anno di vita dell’azienda

Per calcolare il reddito e il capitale di un primo periodo t – t0 bisogna tener conto che l’attività continua. Il reddito del primo periodo dell’impresa deve includere anche le rettifiche dei costi e dei ricavi imputabili ai periodi futuri. In virtù della continuità della gestione si dovrà tener conto nella determinazione del reddito del periodo dei rischi che sono in essere e che nei successivi periodi produrranno effetti negativi (maggiori costi da sostenere per i cicli produttivi; perdite che possono colpire i processi in corso).

I risconti

I risconti sono valori di natura economica, connessi ad operazioni di acquisizione o di cessione di utilità economiche che hanno la caratteristica di essere fruibili per periodi più o meno lunghi e che comunque non si esauriscono in un unico periodo della vita dell’impresa (servizi assicurativi, finanziari o di locazione). Il pagamento o l’incasso sono anticipati al momento della stipula del contratto:

Risconti attivi: nell’acquisto di un servizio assicurativo ad esempio, non potremmo imputare il costo sostenuto interamente al periodo in cui ricade il momento in cui abbiamo pagato la polizza, in quanto il costo sarà in parte di competenza di tutti i periodi successivi relativi alla copertura assicurativa.

Risconti passivi: nel caso di servizi ceduti il ricavo deve essere di competenza dei periodi successivi per la parte corrispondente al servizio che deve essere ancora reso alla controparte.

Tutte queste voci fanno anche parte delle strutture di reddito e di capitale riferite ad un periodo intermedio.

Strutture di reddito e di capitale riferite ad un periodo intermedio della vita dell’azienda

La struttura del reddito per un qualsiasi periodo intermedio (tn-1/tn) differisce da quella del primo periodo in virtù dei legami che ciascun periodo presenta con il passato. L’impresa inizia un qualsiasi periodo ennesimo con processi che sono in corso di svolgimento.

Reddito di periodo tn-1/tn

  • Componenti negativi
  • Componenti positivi
  • Costi provenienti dal passato: Ffs ricavi anticipati, Ffrprodotti
  • Costi del periodo
  • Ricavi provenienti dal passato
  • Ricavi del periodo
  • Ricavi da rinviare al futuro: ricavi anticipati
  • Costi da rinviare al futuro: ffsffrprodotti
  • Rischi
  • Utile (Perdita)
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher silcaccia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Monteduro Fabio.
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