IFRIC 12 – Servizi in concessione
Rilevazione dell’infrastruttura
I costi ed i ricavi relativi alla fase di costruzione e miglioria dell'infrastruttura devono essere rilevati nel conto economico in base allo IAS 11 "Lavori su ordinazione".
Il corrispettivo ricevuto o che riceverà per tali servizi deve essere rilevato al fair value come:
Attività immateriale
Nel modello dell'attività immateriale, il concessionario acquisisce il diritto a far pagare gli utenti che si servono dell'infrastruttura. Pertanto, i flussi finanziari del concessionario non sono garantiti dal concedente.
Rilevazione
Fase di costruzione
Il concessionario durante la fase di costruzione dovrà rilevare un’attività immateriale nei confronti del concedente per un ammontare pari al fair value dei servizi di costruzione resi. Gli oneri finanziari vengono rilevati ad incremento del valore dell'attività immateriale.
Fase di gestione
Il concessionario rileva:
- I ricavi derivanti dagli utenti;
- I costi di gestione dell'infrastruttura;
- Gli ammortamenti dell’attività immateriale che segue le regole dello IAS 16;
- Gli eventuali oneri finanziari legati al finanziamento sono rilevati a c.e.
Attività finanziaria
Il concessionario ha il diritto incondizionato (ricevere un importo non in funzione dello sfruttamento della struttura) di ricevere disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria dal concedente per i servizi di costruzione, a prescindere dall'effettivo utilizzo dell'infrastruttura.
Rilevazione
Fase di costruzione
Nei primi esercizi durante la fase di costruzione si contabilizza un credito pari al fair value dei servizi di costruzione resi determinati in base allo stato di avanzamento. Gli oneri finanziari vengono rilevati a c.e.
Fase di gestione
Negli esercizi successivi, durante la fase di gestione, i compensi ricevuti dal concedente saranno registrati come rimborso del credito e sarà costituito da 3 elementi:
- Il rimborso spese di servizio;
- Gli interessi attivi;
- Il margine di profitto.
Gli oneri finanziari vanno rilevati a c.e.
Attività immateriale e finanziaria
Se il concessionario è pagato per i servizi di costruzione in parte con un’attività immateriale ed in parte con un’attività finanziaria.
Obblighi contrattuali
Il contratto può prevedere l'obbligo di mantenere o ripristinare un determinato livello di funzionalità dell'infrastruttura prima di riconsegnarla al concedente. Essi si distinguono in due categorie:
- Interventi riferibili alla normale attività di manutenzione dell'infrastruttura;
- Interventi di sostituzione (es. rifacimento di un ponte crollato a seguito di un’alluvione) e di manutenzione programmata (es. rifacimento del manto stradale, manutenzione ciclica di un impianto).
I primi sono rilevati a conto economico quando sostenuti (manutenzioni ordinarie), i secondi invece sono rilevati secondo le disposizioni dello IAS 37 che impone l’imputazione a conto economico dell’accantonamento (rilevato lungo tutta la durata della vita utile dell'infrastruttura e tenendo conto del tasso di attualizzazione) e la rilevazione di un fondo oneri nello stato patrimoniale.
Eventuali obblighi contrattuali di costruzione di nuove infrastrutture o di migliorie sono trattati alla stregua delle infrastrutture esistenti (attività immateriali/finanziarie). In particolare:
- Se le nuove costruzioni/migliorie generano benefici economici aggiuntivi da rilevare in base allo IAS 11 - "Lavori su ordinazione", nel caso di un’attività immateriale, il concessionario provvede alla rilevazione di un incremento dell’attività immateriale man mano che i servizi di costruzione sono prestati; nel caso di un’attività finanziaria, il concessionario rileva un incremento del credito nei confronti del concedente.
- Se le nuove costruzioni/migliorie non generano benefici economici aggiuntivi al momento della rilevazione iniziale, il concessionario iscrive una passività pari al valore attuale dell’esborso previsto per i servizi di costruzione da rendere in futuro, ed in contropartita una componente aggiuntiva dell’attività immateriale/finanziaria.
IFRS 3 – Business combination
Abbiamo una business combination ogni qual volta che abbiamo un cambio di controllo di un business (la definizione di business include una serie di input e processi che organizzati possono dare degli output) -> IFRS 3 si applicherà a qualsiasi insieme di beni e di processi organizzati -> es. se compro un ramo di azienda rientriamo nella definizione di "business" mentre se comprassi un immobile sarei nella definizione di "asset".
Cosa è incluso nell’IFRS 3?
- Acquisizione del 100% di una società (si ha il controllo - definizione IFRS 10)
- Fusione tra 2 entità terze (che prima non erano controllate dallo stesso soggetto o non si avrebbe il cambio di controllo)
- Fusione tra pari se effettuata da terzi
Non è applicabile:
- L’acquisto di un asset;
- Entità poste a comune controllo;
- Creazione di una joint value.
IFRS 3 permette di misurare tutto quello che si acquisisce al fair value
Acquisition method: mi dice cosa fare in un bilancio consolidato quando si acquisisce un business. Si hanno vari steps:
- Identificare l’acquirente;
- Determinazione della data di acquisizione;
- L’IFRS 3 fornisce una serie di regole all’acquirente per valutare, rilevare e classificare tutte le attività e passività acquisite alla data di acquisizione;
- Rilevazione e valutazione dell’avviamento (la differenza positiva tra il prezzo pagato per acquisire l’azienda e la valutazione al fair value delle att/pass è avviamento).
Step 1: Identificare chi ha il controllo
Chi ha il controllo dopo l’acquisizione? Per controllo s’intende la definizione degli IFRS 10 e si fa riferimento a 3 elementi:
- L’esistenza del potere sulla controllata;
- L’esposizione alla variabilità dei risultati raggiunti dalla controllata;
- La capacità di utilizzare quello stesso potere per influenzare i risultati della controllata (link tra i due).
A volte vi sono dei dubbi su chi sia effettivamente l’acquirente (c.d. fusioni tra pari). Tuttavia l’IFRS 3 richiede che se cambia il controllo venga sempre identificato un acquirente e fornisce una serie di indicatori da utilizzare in casi dubbi:
- Chi ha valori correnti (fair value) più elevati;
- La parte che trasferisce denaro;
- Chi deciderà il management (numero e/o qualità);
- Chi emette titoli di capitale (non così nelle fusioni inverse);
- Chi ha promosso l’operazione;
- Indicatori dimensionali di altro tipo;
- Attenzione alle NewCo (l’acquirente è quasi sempre chi ha costituito la NewCo).
Step 2: Determinare la data di acquisizione
Dal punto di vista sostanziale è la data in cui trasferisco il controllo e in cui posso controllare le "attività rilevanti" dell'altra entità. Esp: nelle fusioni è sempre la data di efficacia reale della fusione (non si può retrodatare la data). La data è di solito la chiusura del contratto in cui l’acquirente ottiene il controllo dell’acquisita, trasferisce legalmente il corrispettivo, acquisisce le attività e assume le passività dell’acquisita. Attenzione alle clausole sospensive, devono essere attentamente valutate per poter capire se possono rendere il controllo limitato secondo la definizione IFRS 10.
Step 3: L’IFRS 3 fornisce una serie di regole all’acquirente per valutare, rilevare e classificare tutte le attività e passività acquisite alla data di acquisizione
Allocazione al costo d’acquisto: Regola: L’acquirente deve valutare le attività acquisite e le passività assunte ai rispettivi fair value alla data di acquisizione. Ad eccezione di:
- Imposte differite;
- Benefici ai dipendenti;
- Beni posseduti per la vendita;
- Diritti riacquistati.
Le passività potenziali sono valutate al loro fair value perché nel prezzo pagato per l’acquisto terrò conto della passività potenziali (eccezioni. per lo IAS 37 l’iscrizione di una passività in bilancio si ha solo se la manifestazione è probabile, se il rischio è possibile si dovrebbe dare indicazione in NI, mentre, se è remoto si potrebbe non darne indicazione). Le attività immateriali che non stanno nel bilancio di un’impresa acquisita perché sono generate internamente (es. marchio…) dovranno essere inserite nel primo bilancio da consolidare al loro fair value. Quando posso iscrivere l’attività immateriale? È possibile l’iscrizione se riesco ad identificare qualcosa separabile dall’avviamento, se l’attività immateriale è controllabile, identificabile e posso stimare attendibilmente il costo.
Interessenze di minoranza
Partecipazioni agli utili: quando acquisisco l’80% di un’entità devo dare indicazione nel PN e nell’Utile della quota parte dei soci di minoranza. L’IFRS 3 mi permette di calcolarlo in 2 modi alla data di acquisizione: o proporzionalmente (applicando il 20% ai valori che ho identificato) o al fair value (goodwill parziale o full goodwill).
Asset da indennizzo: per contratto il venditore indennizza l’acquirente al verificarsi di un evento incerto. IFRS 3 prevede di iscriversi la "passività potenziale" ma nell’attivo iscrivo un "asset da indennizzo valorizzato come la passività" (al fair value).
Applicare il fair value
L’IFRS 3 presuppone una definizione che è quella di market participant. Qualsiasi valutazione al fair value nell’IFRS 3 deve essere fatta nella logica di un partecipante di mercato; se un partecipante di mercato l’avesse valutata vuol dire che posso farlo anche io in termini di valorizzazione al fair value. Se ho delle sinergie implicite o specifiche mi resta nell’avviamento e non posso iscrivermela nel bilancio.
Avviamento
La differenza tra il prezzo pagato e il valore al fair value delle attività/passività acquisite è un’attività immateriale che iscrivo nel bilancio consolidato che non ammortizzo (ha vita utile indefinita) ma che assoggetto all’impairment test, IAS 36. L’avviamento potrebbe essere negativo (ho pagato meno rispetto al valore al fair value dell’impresa) e in questo caso avremo un gain da buono affare. Il principio afferma che prima di registrarmi il gain, bisognerà rivedere la valutazione al fair value delle attività/passività e se la differenza sussiste andrà a CE come utile.
I soci non di controllo – Non controlling interest
Nelle acquisizioni non totalitarie verrà attribuita ai soci non di controllo, una quota di PN dell'acquisita. Successivamente, una parte degli utili generati dall’impresa verrà assegnata ai soci di minoranza e ciò avverrà anche per la quota eventuale di OCI. I soci di minoranza parteciperanno anche all'eventuale quota di perdita.
Misurazione dei NCI
Abbiamo 2 metodi di calcolo:
- Calcolo la quota proporzionale del valore al FV dei net assets assegnando ai soci non di controllo il patrimonio di pertinenza (partial goodwill);
- Oppure, posso calcolare il fair value della quota dei NCI che considera anche il goodwill della minoranza e poi iscrivermi l’avviamento (full goodwill).
Acquisto il 60% di una società al prezzo pagato di 150, il valore al FV dei net assets è 50 e mi iscrivo il 100% del loro valore. Successivamente devo calcolare le interessenze dei soci di minoranza:
- Calcolo la quota proporzionale del valore dei net asset al FV -> calcolo il 40% di 50=20 della quota assegnata ai soci di minoranza, lo iscrivo in avere e poi lo storno nell’avviamento.
- Oppure, il principio afferma che posso misurare la quota dei terzi al fair value e poi iscrivermi l’avviamento.
Misurare il prezzo d'acquisto
Il prezzo è tutto ciò che a vario titolo, l’acquirente dà a chi controllava l’acquisito per ottenere il controllo. Valutazione al fair value, alla data dell’acquisizione, di: (tutto in avere al FV)
- Cassa trasferita;
- Attività trasferite al venditore;
- Passività assunte;
- Eventuali strumenti di equity emessi a favore del venditore.
Corrispettivo potenziale: l’acquirente può stabilire oltre al prezzo fisso, un corrispettivo potenziale correlato ad esempio alle performance della società. L’acquirente deve rilevare il fair value (valore equo) del corrispettivo potenziale effettuando una attualizzazione alla data di acquisizione come parte del corrispettivo trasferito in cambio dell’acquisita. Se sbaglio la stima, qualsiasi differenziale successivo va a CE dell’acquirente. Le spese accessorie non fanno parte del prezzo.
Measurement period
L’IFRS 3 concede 1 anno dalla data di acquisizione per sistemare i valori che l’acquirente aveva stimato alla data di acquisizione. Se l’acquirente è verso la chiusura dell’esercizio sociale e acquisisce una società non riuscirà in tempo a fare tutte le valutazioni che sono complesse per la chiusura del bilancio, quindi, il principio permette una contabilizzazione provvisoria iscrivendo le attività/passività acquisite la valutazione al FV mettendo temporaneamente tutto all’avviamento e l’IFRS 3 mi dà 1 anno di tempo per sistemare i valori. L’anno dopo quando modifico, IFRS 3 chiede di modificare il bilancio comparativo <come se l’avessi sempre contabilizzato con quel metodo> prendendo anche nel comparativo gli ammortamenti che avrei avuto sulle Immob IMM che avevo iscritto.
IFRS 9 – Classification and measurement
Si va verso un criterio di classificazione degli strumenti finanziari che dipende da 2 elementi:
1° Elemento: Business model
La logica con cui si detengono quelle attività finanziarie. I criteri sono:
- Criteri decisi dall’alta direzione (C.d.A);
- Per portafogli omogenei (es. portafogli detenuti con una logica di profitti a breve);
- Un’entità può avere più business model (più sotto-portafogli);
- Riclassificazione delle attività finanziarie in caso di cambiamenti del business model.
Possiamo individuare 3 principali business model:
- Hold to collect -> detengo questi strumenti finanziari per percepirne i flussi di cassa. Criterio di valutazione è il costo ammortizzato (flussi di cassa costituiti unicamente dal pagamento degli interessi + capitale. Test SPPI -> cash flow previsti dal contratto). Esempio: l’obbligazione sarà valutata al costo ammortizzato solo se rispetta entrambi i 2 criteri: 1) al livello del business model, acquisto l’obbligazione, in una logica di portarla fino a scadenza e 2) al livello di cash flow, i flussi di cassa sono costituiti dal pagamento di capitale + interessi;
- Hold to collect and sell -> detengono questi strumenti finanziari per percepirne flussi di cassa ma con certi margini di flessibilità sulla vendita in caso di esigenze di liquidità. Criterio di valutazione è il fair value to OCI. (flussi di cassa costituiti unicamente dal pagamento degli interessi + capitale. Test SPPI -> cash flow previsti dal contratto) FVOCI = un criterio che si basa sul registrare le Δ di FV in una riserva a PNE. Esempio: l’obbligazione sarà valutata al FVOCI a patto che: 1) a livello di business model, l’obbligazione sarà detenuta nell’ottica di acquisto fino a scadenza ma vi è la possibilità di venderla anticipatamente in caso di esigenze di liquidità; 2) questi strumenti hanno flussi di cassa costituiti unicamente da capitale + interessi. Test SPPI;
- Altri business model (es. Hold to sell) -> detenzione nella logica di breve termine. Criterio contabile al FVTPL. Esempio: l’obbligazione sarà valutata al FVTPL qualora: 1) il business model è di natura speculativa; 2) o se i flussi di cassa non sono costituiti unicamente dal pagamento di capitale + interessi (cash flow); 3) se al momento della contabilizzazione iniziale o lo classifico al FVTPL per evitare un accounting mismatch. Strumenti di capitale. Es. titoli azionari. Valorizzati al FVTPL se sono detenuti con un business model di hold to sell oppure FVOCI se quando alla contabilizzazione iniziale non sono detenuti nella logica di trading ma detenuti per avere un investimento stabile (tuttavia è difficile che un titolo azionario soddisfi il test SPPI).
2° Elemento: Dai cash flow previsti dal contratto
IFRS 9 Impairment
Da modello "incurred loss" a modello "expected loss" -> mentre lo IAS 39 prevede che la svalutazione di un credito avvenga quando già alla fase patologica; con l’IFRS 9 si vuole stimare ragionevolmente quale sarà la probabile perdita di un credito finanziario.
Viene implementato con la determinazione delle perdite attese per steps, è richiesto a una società di attrezzarsi di procedure per andare a stimare la perdita attesa nei successivi 12 mesi ma anche la perdita attesa per tutta la durata residua del finanziamento e ciò richiede di applicare una valutazione della capacità prospettica della controparte di onorare i suoi obblighi contrattuali valutando la posizione "oggi" per come potrà evolversi nell’arco del futuro.
IFRS 9 prevede 3 fasi nella determinazione dell’expected loss:
- Stage 1: considerare tutti i crediti al momento dell’erogazione e/o acquisizione e stimando le perdite attese nei 12 mesi;
- Stage 2: Per le posizioni deteriorate, stimare le perdite attese per tutta la durata residua del credito;
- Stage 3: In caso di deterioramento significativo, rilevare le perdite attese per tutta la durata residua del finanziamento.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
International Accounting
-
International Accounting
-
Appunti International Accounting
-
Appunti International Accounting