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Il concetto di solidarietà nell'UE

Sin dall'inizio dell'UE, si è avuta una forte permeanza del concetto di solidarietà che può avere principalmente due accezioni. La prima è quella strettamente collegata al bene collettivo di uomini liberi (i quali rappresentano il collante della società), in contrapposizione a quella promulgata dall'URSS (solidarietà proletaria). Questa solidarietà si proietta sul processo di costituzione della stessa Unione come trittico in successione di istituzioni, nell'ottica di una sempre più forte interdipendenza.

La solidarietà come famiglia

La seconda accezione è quella legata all'Europa come famiglia, nell'etica cristiana per la quale l'Europa deve cessare la terribile lotta fratricida (particolarmente Francia e Germania) e unirsi come immagine e somiglianza di Dio stesso. Si guarda perciò al modello svizzero per la creazione degli "Stati Uniti d'Europa". All'alba di quella che sarà la costituzione di essi, i "padri fondatori" erano fermamente convinti della necessità della nascita di un unico stato europeo, comune a tutte le ideologie imperanti: Alviero Spinelli, fautore dell'Europa comunista dissidente; Winston Churchill, anticomunista per eccellenza; Monnet, cristiano e francese; Schuman, ministro degli esteri francese, il quale attraverso la dichiarazione solenne del '50 darà avvio alla CECA (Comunità Carbone e Acciaio).

La parola famiglia è intesa altresì come mutua assistenza nella buona e nella cattiva sorte; una specie di "matrimonio" tra gli stati europei. Dalla visione weberiana di stato nazione traiamo gli adattamenti: nell'ottica di obiettivi comuni, gli stati si dotano di una strategia per raggiungerli, che si tramutano poi in politiche. Il popolo europeo resta però poco coinvolto in questi meccanismi, tanto che la Commissione UE non è elettiva, e questo ha generato forte scetticismo: dall'Eurobarometro risulta che solo il 40% dei cittadini UE si sentono positivi in merito alla propria appartenenza all'UE. Inoltre, non esiste un sentimento di entità europea.

Il ruolo degli USA e altre dinamiche

Risulta anche importante il ruolo giocato dagli USA; l'iniziale monopolio atomico porta il governo ad un atteggiamento più distaccato, mentre nel '49 con la prima atomica URSS e poi nel '50 con la guerra in Corea, gli USA vedono bene l'Unione anche in funzione anti URSS in Germania (si temeva l'invasione dell'Ovest), tramite la creazione di un sistema di difesa comune. La comunità europea nasce quindi da questo sentimento, ancor prima dell'ipotesi dell'unione economica, che senza le solide basi non sarebbe stata in piedi.

Sfuma invece quella che era l'unione politica, in quanto prevalgono i singoli nazionalismi, ed in particolar modo quello francese, il quale con una coalizione di estrema destra (gollisti, dopo la sconfitta in Indocina, propugnavano la resurrezione coloniale, di conseguenza necessitavano dell'esercito nazionale; inoltre si temeva la resurrezione tedesca e l'attacco) e comunisti (rifiutavano l'azione antisovietica) si oppongono fortemente alla CED, e alla difesa comune.

Critiche e sviluppi successivi

Nel '58 si dà il colpo di grazia all'unione politica asserendo che il progetto simil-USA non è realizzabile, a causa della vastità degli stati e dei singoli interessi; e non si vedeva all'unione dell'intera Europa, bensì solo quella occidentale. Walter Hallstein critica l'opposizione francese alla CED. Inoltre, si dà un primo colpo alla teoria dello spillover (dalla solidarietà economica si sarebbe arrivati a quella politica). Si ha una sorta di movimento a pendolo, con retrocessione a una solidarietà unicamente parapolitica (economica e commerciale). Questa viene accelerata nel '54 con la deregolamentazione e privatizzazione, che porta all'eliminazione di dazi e dogane.

La GB viene esclusa dal mercato comune per il veto francese (ma anche l'opposizione di altri stati). Questo perché la GB esportava sul mercato manufatti molto competitivi, in derivazione dagli accordi commerciali molto proficui coi paesi del Commonwealth con i quali intratteneva una special partnership commerciale.

Conferenza di Messina e nascita della CEE

Conferenza di Messina 1955: nasce la Comunità Economica Europea. Nel timore di una lobby nazionale sul settore atomico si crea la Euratom: per la piena liberalizzazione del mercato. Si accentua con la crisi del '56, dovuta alla crisi di Suez (Nasser chiude il canale alle compagnie petrolifere BP e Fina: si ha uno shock) per cui serve una propria produzione energetica. Si crea un'agenzia europea per il nucleare.

Dal Trattato di Roma al Trattato di Maastricht

Trattato di Roma 1957: "Competition is competition" per la totale libera concorrenza, e libera circolazione di merci, servizi e persone, nell'ottica della più totale liberalizzazione. Si apre un nuovo trittico: '57 CEE / '87 Atto Unico Europeo / 1992 Trattato di Maastricht. L'istituzione principe è il mercato (Giuseppe Guarino). Per garantire la solidità di mercato nuovi strumenti tecnico-burocratici:

  • Commissione UE: Forte ruolo in quanto funge da garante per le impo e expo; tecnici designati dai governi nazionali, i quali propongono direttamente al consiglio le direttive e le decisioni.
  • Corte di Giustizia UE: Decisioni non vincolanti tuttavia è un organo importante (vedi caso 26/62) erode via via la sovranità degli stati.
  • Parlamento UE: Elettivo ma con ruolo marginale!

Con i Trattati di Roma del '58 si spinge per l'unità politica, tramite la condivisione dell'energia atomica; ma anche verso la politica agricola comune: la GB chiede all'UE di allargare l'area di libero scambio ai paesi OECE (coinvolti nel Piano Marshall), ma De Gaulle resta contrario.

Proposte e fallimenti

De Gaulle propone una terza via politica di unione:

  • Monnet: Avvicinamento sempre maggiore fino all'unione politica.
  • Spinelli: Federalismo.
  • De Gaulle: Unione di stati sovrani; con politica estera, interna e di difesa comune. Questa verrà governata dai capi degli stati sovrani (attuale consiglio europeo). Egli voleva una potenza in senso classico e non solo economico, da frapporsi tra USA e URSS, sorta di terzo blocco - Piano Fouchet. Sorta di nazionalismo sia francese in sé che europeo. Fallisce perché si preferisce restare sotto l'ala americana, a cui si affida la difesa dell'Europa; mantenendo...
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Scienze giuridiche IUS/14 Diritto dell'unione europea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mikaela.adelina di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Integrazione europea e dell'Europa dell'Est e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Azzaro Pietro Luca.
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