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Insilamento

L’insilamento è un metodo di conservazione del foraggio alternativo o

complementare alla fienagione per foraggi non adatti a quest’ultima o per far

fronte a condizioni metereologiche non favorevoli.

L’obiettivo dell’insilamento è quello di conservare il prodotto con il più alto

valore nutritivo possibile, riducendo i processi di respirazione della pianta,

tramite eliminazione dell’ossigeno, e riducendo velocemente il pH, portandolo a

valori da 3,8 a 5, in base al tipo di insilato, al fine di eliminare tutti i

microrganismi.

Fasi di raccolta:

Sfalcio

 Trinciatura

 Scarico

 Compattamento

 Copertura e chiusura silo

L’epoca di taglio rappresenta uno dei punti chiave dell’insilamento. Più

avanzato è lo stadio di maturazione dell’erba, maggiore è la sua fibrosità e

minori risultano il valore nutritivo e l’appetibilità del foraggio. Pertanto, il

momento ottimale per il taglio è raggiunto quando il contenuto in sostanze

nutritive della pianta, la produzione per ettaro e le condizioni per l’insilamento

si trovano nel rapporto più favorevole. L’epoca ottimale di taglio per

l’insilamento è raggiunta:

Prati polifiti: alla spigatura incipiente

 Prati di graminacee: all’inizio della fioritura

 Cereali autunno-vernini: alla maturazione latteo-cerosa della granella

 Mais intero: alla maturazione cerosa avanzata della granella

In genere, l’erba dopo il taglio viene lasciata essiccare parzialmente in campo

sino a raggiungere valori di sostanza secca pari al 35-40%, mentre tenori più

elevati (50-60%) sembrano consigliabili solo per le leguminose.

Una parziale essiccazione dell’erba in campo dopo il taglio presenta molteplici

aspetti positivi. In primo luogo, una limitata disponibilità di acqua, ostacolando

il proliferare di batteri, permette di insilare essenze foraggere difficili, come le

leguminose, e di contenere le perdite dovute alle fermentazioni e ai liquidi di

percolazione, anche se contestualmente si verifica un aumento delle perdite di

campo. In secondo luogo, la riduzione dell’umidità favorisce i lattobacilli

rispetto ai clostridi e quindi influenza nel verso giusto la qualità degli insilati.

Anche la fase di compattamento è molto importante. L’obiettivo di tale

operazione è quello di eliminare l’ossigeno; più rapida e completa sarà, meno

rilevanti saranno le perdite dovute a fermentazioni dannose. Per ottenere buoni

risultati è necessario:

-trinciare a lunghezza ottimale: insilato mais 0,5cm – erba 1cm

-insi

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/18 Nutrizione e alimentazione animale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fede.m8 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di nutrizione e alimentazione animale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Sassari o del prof Cannas Antonello.
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