TEATRO NELL’ETA’ DI GIACOMO I
CONTESTO STORICO
● Giacomo I Stuart re d’Inghilterra(VI re di Scozia nel 1567)→1603-1625 (Maria Stuarda + Lord
H.Darnley)
○ Analogo carattere assolutista, ebbe la sua politica religiosa nella lotta contro i fautori della superiorità
della Chiesa sullo Stato.
○ rex pacificus → La sua politica internazionale saggia ed equilibrata gli valsero il titolo di rex
pacificus, sia per la sua origine “straniera” (era scozzese) sia per la pace cercata con le altre nazioni
europee soprattutto con la Spagna, con conseguente attenuazione del clima patriottico che aveva
caratterizzato il regno precedente. Difensore accanito del diritto divino del re e insofferente delle
limitazioni del suo potere.
○ Giacomo non ama la vita da re, è propenso al divertimento, alla caccia, è amante del piacere, non
vuole governare. Fu un uomo iroso e collerico, soffriva di manie di persecuzione tant’è vero che si
convinse che centinaia di streghe, agenti del demonio, cospirassero contro di lui.
■ Demonology (Demonologia, 1597) → Trattato che narra proprio di questa sua mania.
■ Macbeth, Shakespeare → Famose scene iniziali del dramma nelle quali appaiono le streghe.
○ Amante di Shakespeare → La compagnia teatrale di Shakespeare cambiò da Chamberlain’s Men
Men
a King’s sotto il regno di Giacomo I, ponendola così in una posizione invidiabile rispetto alle
altre compagnie.
○ Giacomo I è un uomo di cultura e si fece vanto di proteggere le arti e rese la sua corte il centro di
sfarzose cerimonie volte a celebrarne il potere
■ Masques → Spettacoli splendidi e sontuosi che richiedevano la collaborazione tra scrittori,
scenografi, ingegneri e compositori. Il masque era un genere noto già alla corte di Elisabetta,
ma fu con Giacomo che esso raggiunse il massimo splendore. L’architetto Inigio Jones costruì
scenografie fantastiche comandate da macchine capaci di produrre effetti speciali, mentre Ben
Jonson scriveva il testo per attori che erano gli stessi nobili della corte vestiti con abiti
stravaganti. I masques erano intrattenimenti costosi (2000 sterline) ed effimeri. Per tradizione,
gli abiti, dopo uno spettacolo, venivano fatti a pezzi. Per far fronte alle spese, vennero imposte
nuove tasse e si vendettero titoli nobiliari.
○ Giacomo I è anglicano, la madre era cattolica e questo deluse i cattolici che si erano fatti delle
illusioni sulla sua nascita cattolica e ai quali fu vicino fin tanto che gli servirono per moderare
l’influsso protestante. Non riuscì a superare la diffidenza del partito protestante, fallendo nella
mediazione che aveva fatto la grandezza di Elisabetta.
○ La chiusura della corte e la società civile che diventa sempre più feroce, contribuì ad accrescere le
tendenze antimonarchiche di cui i puritani furono accesi portavoce.
● Carlo I (1625-1649) (secondogenito di Giacomo I Stuart)
○ RIVOLUZIONE INGLESE (1642-1649) → Il primo scontro oppose la dinastia Stuart al Parlamento
inglese. Le ragioni del conflitto risiedevano nella politica fiscale della Corona, nel suo tentativo di
riaffermare l’autorità della Chiesa anglicana, indebolita dal sorgere delle sette protestanti e di
togliere di mezzo gli organismi rappresentativi a vantaggio dei suoi favoriti.
■ 1625 → Gli oppositori accusarono di dispotismo Carlo I, piegandolo nel 1628 prima a
convocare il Parlamento e poi ad accogliere una petizione dei diritti che sanciva una limitazione
dei poteri della Corona.
■ 1628 → Il Parlamento votò per la Petition of Rights con il quale chiese al re:
1. Non imporre tasse senza l’approvazione del parlamento;
2. Non imprigionare un uomo libero senza regolare processo;
3. Non sottoporre uomini liberi a tribunali speciali;
4. Non costringere uomini liberi ad alloggiare truppe nelle loro case.
■ 1629→ Carlo sciolse il Parlamento e diede vita ad un governo personale. Il malcontento si
spostò verso la figura del sovrano
■ 1642 → Tentò un colpo di forza contro il Parlamento trasformando i contrasti politici in guerra
civile. Il re era sostenuto dalla grande nobiltà e dalla chiesa anglicana.
■ 1649 → I ribelli, guidati da Oliver Cromwell , erano sostenuti dala borghesia, dalla piccola
protestanti.
nobiltà, dagli strati popolari, dai puritani e dalle altre sette Nel 1649 Carlo I fu
morte
condannato a con le vittorie militari di Cromwell, le quali ebbero importanti conseguenze
politiche. AUTORI
Benjamin Jonson (1572-1637)
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● Educato ai classici, cominciò a lavorare per il teatro pubblico nei primi anni Novanta, uccise in duello
l’attore Gabriel Spencer ma finì in prigione per aver insultato la scozia in Eastward Ho” (1604),
commedia scritta in collaborazione con Marston e Chapman nel momento in cui Giacomo era
appena arrivato a Londra.
● Si convertì al cattolicesimo e fu sospettato di aver preso parte alla “congiura delle polveri”. Si
riconvertì all’anglicanesimo moderando la sua passione ideologica e divenne poeta laureato
ricevendo sussidio dal re.
● Persona piena di sé, figura onnipresente in ogni disputa letteraria del periodo ed ebbe da dire su tutti
gli autori minori e maggiori. Despota prepotente e sanguigno, spavaldo e presuntuoso, tagliente nei
suoi giudizi.
● Scrittore versatile e prolifico, scrisse brevi elegie, epitaffi, epigrammi sconci e cattivi, odi, tributi ad
amici, aristocratici e anche al re Giacomo.
The Works of Benjamin Jonson → Volume di opere raccolte e curate dal suo autore. Fu il primo
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che ebbe piena coscienza di sé come scrittore e che indicò ai suoi contemporanei e ai posteri come
dovevano leggere la sua opera e come ricordarsi di lui. Difese la dignità e la serietà della
professione del poeta come nessuno mai prima in Inghilterra aveva avuto il coraggio di fare.
Epigrammes e The Forrest (1616) → Intera produzione poetice raccolta nei volumi da lui curati.
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● Scrisse commedie e tragedie per il teatro pubblico ma Jonson aveva in mente i classici latini
(Orazio, Giovenale) piuttosto che l’eterogeneo pubblico del teatro, il quale non apprezzava il gusto
per il sensazionale rappresentato dall’autore.
● Teoria degli umori → Ogni uomo comprende in modo equilibrato 4 umori o tendenze del
temperamento corrispondenti ai 4 elementi dell’universo (acqua, fuoco, aria e terra). Ad ognuno di
questi è collegato un organo del corpo e un pianeta.
○ I personaggi sono determinati interamente da uno solo di questi “umori” del quale sembrano
schiavi.
● Personaggi → I personaggi possono ridursi a due categorie: 1) Creduloni 2) Impostori. Jonson
chiede l’impersonificazione degli spettatori con gli imbroglioni. I creduloni vengono sbeffeggiati dal
pubblico stesso. Il teatro che i furbi creano è il mondo della menzogna che essi richiedono.
○ E’ in questa obliqua alleanza da parte dello spettatore con quelli che sanno, intuiscono e
ridicolizzano i tic, gli errori del carattere che disturbano lo svolgersi dei rapporti sociali che sta
l’intento correttivo della satira di Jonson
○ Scetticismo sulla natura umana che non sembra voler distinguere da quella aggressiva ed
egoista del mondo animale, Jonson studia le eccentricità, le manie e stravaganze della società
urbana londinese. Rappresentano la parte incivile della civiltà urbana e sono l’esatto contrario
del modello del decoro che veniva proposto dagli umanisti europei.
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Inghilterra 1500- Il periodo Elisabettiano
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Inghilterra del XVII secolo
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Storia del teatro - il teatro in Spagna, Francia e Inghilterra tra 1500 e 1600
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