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Uso dell’acqua

La gestione della risorsa H2O dipende da: ubicazione, quantità, qualità, quota e disponibilità.

L’uso dell’acqua può essere: Potabile, Irriguo, Industriale, produzione energia.

Le infrastrutture idrauliche possono essere in base agli usi:acquedotti, fognature, sistemi di drenaggio, impianti idroelettrici.

Il consumo medio H2Ousata è principalmente agricolo cui segue quello industriale e domestico.

L’approvvigionamento è principalmente di acque profonde 85% e il resto da superficie.

In Italia si ha consumo d’acqua superiore alla media europea (dovuto anche alla obsolescenza delle infrastrutture) con principali fonti di approvvigionamento le acque superficiali, le quali se destinate al consumo idropotabile devono essere necessariamente sottoposte ad un trattamento in modo da garantire la salubrità del prodotto finale.

Uso dell'acqua

La gestione della risorsa dipende da: ubicazione, quantità, qualità, quota e disponibilità.

L'uso dell'acqua può essere: potabile, irriguo, industriale, produzione energia.

Le infrastrutture idrauliche possono essere in base agli usi: acquedotti, fognature, sistemi di drenaggio, impianti idroelettrici.

Il consumo medio è' principalmente agricolo cui segue quello industriale e domestico.

L'approvvigionamento è principalmente di acque profonde 85% e il resto da superficie.

In Italia si ha consumo d'acqua superiore alla media europea (dovuto anche alla obsolescenza delle infrastrutture) con principali fonti di approvvigionamento le acque superficiali, le quali causendo maggiori perdite se destinate al consumo idropotabile devono essere necessariamente sottoposte ad un trattamento in modo da garantire la salubrità del prodotto finale.

Cenni storici

Nell'antica Roma, correvano sulla sommità di enormi archi di pietra, seguendo ovviamente l'andamento del terreno. Raggiunta l'cqua veniva raccolta in bacini e vasche quindi distribuita da un sistema di tubi sotterranei alimentando fontane, cuait e bagni pubblici. Il loro funzionamento era a gravità composto da opera di presa, canali in muratura con gallerie e ponti fino a vasche di carico e vasche limarie (sedimentatori). Sifoni sfruttando il principio dei vasi comunic) per attraversare delle vallette per poi essere distribuita nella città tramite un complesso sistema di tubazioni. I calor erano abbastanza moderni, seguendo l'andamento altimetrico del terreno, possono strutture di archi, ponti e gallerie quando non era possibile seguire la valle, funzionamento idraulico a gravità

Richiami di Idrologia

In natura l’acqua ha un ciclo ben definito detto CICLO IDROGEOLOGICO. Il calore solare scalda le acque superficiali determinandone l’evaporazione. Le vapore essendo più caldo dell’atmosfera, tende a salire di quota per poi raffreddarsi, condensare e creare le nubi, dentro le quali, a causa di variazioni di Termodinamiche hanno origine le precipitazioni (Piogge, Neve, Grandine) misurate con Pluviometri (TORBIDIZZATORI o BASCULA).

Generalmente, le precipitazioni vengono classificate come Orografiche, Cicloniche, Convettive.

I terreni sono distinti in base alla loro Porosità-Permeabilità o Capacità di Percolazione:

  • a) Porosità m = V/V
  • b) Permeabilità K = Q/it
  • c) Capacità di Percolazione, è una caratteristica molto importante in quanto l’acqua percolando verso l’interno si purifica per poi riaffiorare attraverso le sorgenti.

L’acqua percolando in profondità, fino ad incontrare uno strato impermeabile dove accumulandosi genera una falda.

Le falde sono distinte in FREATICHE e ARTESIANE.

Le falde sono controllate a mezzo di pozzi, (distribuiti lungo la falda, in modo da potù monitorare le linee isofrettiche) tramite quali attingere a mezzo di pompe di sollevamento a regime stazionario.

Se le falde comunicano con la superficie, se da origine alle SORGENTI che sono classificate come:

  • a) Sorgenti di Fondo (Sup. impermeab. visibile)
  • b) Sorgente di Affioramento (Sup. di falda sopra profilo Terreno)
  • c) Sorgenti di Combinazione
  • d) Sorgenti Artesiane

Si definisce Bacino Imbrifero come Superficie di raccolta delle acque piovane (ossia il piano di campagna), mentre si definisce Bacino Idrogeologico quel Bacino di raccolta delle acque individuato dagli strati sotterranei impermiabili, quindi destinato ad alimentare le sorgenti. Spesso non coincidono.

Infatti,

se un Bacino Imbrifero di area A = 27 km2 sul quale si ha una precipit. annua di h = 1700 mm, Q = 27·106 · 4,7 · 4,15 m3/s. È stato osservato che la portata media annua di una sorgente in quest'area è di 5,18 m3/s allora, se l'area coincidesse (ed escludendo

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/02 Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Claude1992 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infrastrutture idrauliche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Nardi Fernando.
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