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INFOTMATION AND COMMUNICATION: ITC

Il dato = sono la materia prima dei sistemi che informativi elaborano per

 produrre informazioni, elemento grezzo privo di significato, come parole e

numeri che sono una descrizione originaria e non interpretata di un evento,

di per sé i dati non hanno alcun significato a meno che non subiscano un

processo di elaborazione;

Informazione = l’elaborazione e la contestualizzazione dei dati, al fine di

 ottenere una loro trasformazione in una forma significativa. A volte è

necessario solo una semplice manipolazione del dato e la sua collocazione in

un contesto per trasformo in informazione. Altre volte come nel caso delle

grandi aziende è necessario gestire una grandissima quantità di dati e

questo sarebbe impossibile senza l’assumo delle tecnologie;

Conoscenza = potrebbe rappresentare l’ultimo stadio di un processo

 evolutivo che attraverso la manipolazione del dato lo porta ad essere

informazione che rappresenta la materia prima per produrre conoscenza.

Nonostante esistano sistemi informativi specifici orientati alla gestione e alla

trasmissione della conoscenza, i suoli dei sistemi e tecnologie in questo

ambito è tuttora un ampio dibattito scientifico;

Sistema informazione = un insieme di diversi componenti che consentono

 la produzione e la gestione dell’informazione. Ha come input dei dati e degli

output delle informazioni come il sistema informativo di gestione del servizio

bibliotecario;

Sistemi informativo aziendale = insieme di dati strumenti e applicazioni

 persone e processi che consegno all’azienda di disporre delle informazioni

utili, i sistemi informativi non sono nati con l’avvento delle tecnologie, dalle

prime forme di organizzazione per la necessità di informazioni, infatti si

fanno coincidere erroneamente i sistemi informativi con i sistemi informatici

ma ciò non è esatto, già prima delle avvento delle tecnologie informatiche i

sistemi informativi svolgeranno efficacemente le attività delle

organizzazioni. Ad oggi è improbabile trovare aziende con un sistema

informativo efficace senza l’ausilio della tecnologia. Nonostante i sistemi

informativi siano antecedenti alle tecnologie e di per sé come concetto

indipendenti dalla tecnologia, ad oggi la relazione tra essi è fortemente

presente. Di per sé tecnologie e sistemi informativi non sono correlati, è

infatti errato indicare come sistema informativo qualsiasi strumento

tecnologico. Infatti, negli ultimi anni gli ICT hanno svolto un ruolo chiave e

strategia nell’ambito dei SI (sistemi informativi) che si avvalgono sempre di

più di hardware sfotter e reti, ovvero i principali elementi delle ICT che

rappresentando quindi ad oggi la vera e propria struttura dei SI moderni.

Ad oggi qualsiasi azienda utilizza un sistema informativo, di dimensioni e di

complessità più o meno rilevanti a seconda della grandezza dell’azienda

stessa.

Tecnologia = Ampio settore di ricerca, nel quale sono coinvolte varie

 discipline tecniche e scientifiche, che studia l'applicazione e l'uso di tutto ciò

che può essere funzionale alla soluzione di problemi pratici,

all'ottimizzazione delle procedure, alla scelta di strategie operative per

raggiungere un determinato obiettivo; in senso più restrittivo, lo studio delle

scienze applicate con particolare riferimento ai processi industriali di

trasformazione;

Tecnologia dell’informazione IT = tecnologie che abilitano e supportano

 la gestione automatizzata dell’informazione e che vengono studiate

nell’ambito di una specifica disciplina ovvero l’informatica tecnologie

dell’informazione e della comunicazione (ICT information and

communication technology) raggruppa tutti gli strumenti le applicazioni che

facilitano l’elaborazione, la memorizzazione e la trasmissione di dati e

informazioni. I telefoni non sono ICT, mentre Instagram e Google sì.

L’acronimo ICT è a oggi anche insomma di convergenza digitale, nell’ultimo

decennio si è visto un netto avvicinamento tanto nella teoria come nella

pratica tra le tecnologie informatiche IT e le tecnologie di comunicazione

TCL, un ulteriore avvicinamento si ha ad oggi anche con i media suggerendo

un nuovo acronimo ICMT;

PREVISIONI SBAGLIATE:

“non esisteranno mai macchine più pesanti dell’aria che riusciranno a

 volare”;

“chi diavolo vuole sentire parlare gli attori” Warner Bross;

 “non credo in internet” Bill Gates (poi ha creato Internet Explorer e ha

 dovuto pagare i migliori all’antitrust perché copia l’idea);

“tutto si sposterà nel digitale” tutti investirono sulla tecnologia ed imparate

 è anche vero ma è tuttora un processo lungo e tutti colore che aveva

investito hanno perso.

L’evoluzione nel settore delle tecnologie dell’informazione e della

comunicazione ha mutato sia il modo di lavorare delle organizzazioni sia il

modo di pensare degli individui. La tecnologia è diventata così persuasiva che

ha cambiato il modo di pensare delle persone e questo è molto importante, per

parlare di parlare di tecnologia oggi sono necessarie altre variabili

interpretative come il contesto in cui essa viete utilizzata e il ruolo che ha il

marketing nello spingere nuove tecnologie.

L’Italia fu il primo paese per contratti pro capite di telefoni, non si sarebbe mai

predetto. Chi di dovere aveva dubbi a riguardo perché l’Italia era visibilmente

indietro, invece gli aspetti socioculturali turno importanti come elementi

decisivi. Non però solo gli aspetti socioeconomici, il killer event è l’evento che

scombina previsione del mercato e che cambia tutto è un evento di marketing

pseudo casuale: la tessera ricaricabile, che da maggior idea di controllo il

99% in Italia ha abbonamenti prepagati 99%, in Uk l’abbonamento non è

prepagato, perché gli inglesi preferivano pagare l’abbonamento per un po' di

anni pagando solo l’abbonamento e non il telefono.

Questo per dimostrare che il processo e la trasformazione di un inanizione in un

innovazione non bastano più gli elementi solo tecnologici ma anche aspetti

culturali e di mercato.

La questione si fa ancora più interessante se si considera da un punto di vista

meramente tecnologico, nonostante i grandi cambiamenti che sono avvenuti e

stanno avvenendo, gli utilizzi in 15 anni dello sviluppo nel mondo ice sono stati

i meno dirompenti rispetto agli anni precedenti.

Vale la pena, quindi, riflettere su come la persuasività e la rapidità di sviluppo

renda impossibile formulare delle previsioni, su quanto potrà accadere in

questo ambito in futuro.

USO STRATEGICO DELLA TACNOLOGIA:

DHL è un azienda leader nel trasferimento pacchi, ma di base tradizionale con

molti asset fisici ha investito principalmente nei sistemi informativi, altrimenti

non riuscirebbe a portare avanti il suo operato. Ha infatti investito in 3 sedi

identiche affinché, in caso di crollo del sistema principale, tutto possa essere

trasferito in un’altra sede in 10 minuti per non perdere milioni euro. DHL ha

investito in passato anche nel tracciamento del pacco e nella possibilità del

mittente di ricevere un messaggio al momento della consegna al destinatario.

Questo è un esempio di utilizzo strategico della tecnologia.

Un altro esempio sono le compagnie aeree che hanno utilizzato la tecnologia

affinché i passeggeri potessero fare il check in autonomamente, riducendo il

lavoro per la compagnia e vendendo prodotti e servizi che prima non potevano

vedere.

PERSONE E PROCESSI:

Per completare la definizione del sistema informativo è necessario soffermarsi

sull’ambiente organizzativo composto da persone e processi:

Persone = sia quelle che usano il sistema informativo fruiscono dei suoi

 benefici, sia chi è coinvolto nella progettazione implementazione e

manutenzione;

Processi = le attività che le organizzazioni eseguono per raggiungere i loro

 obbiettivi e che comprendono, sia le attività di base che trasformano gli

input in output, sia le attività che consentono lo svolgimento di quelle base;

Tra le numerose teorie organizzative che ci aiutano a comprendere la struttura

sociale di un organizzazione, utilizziamo la piramide di Anthony in base alla

quale l’organizzazione è suddivisa in livelli decisionali.

TREND DIGITALE

Digitale = digit è cifra, quindi sostanzialmente un sistema basato su numeri,

 un sistema numerico binario o linguaggio digitale

Trend = tendenza

Ad oggi viviamo in mondo digitale (messaggio discreto 0e1), in passato era

analogico (messaggio continuo).

Il MODEM utilizzato fino a qualche anno fa, aveva il compito di trasformare le

onde della rete telefonica a 0e1 del sistema digitale. Tutto il patrimonio

informativo è andato verso il digitale.

Studiare i trend digitali significa cercare di capire cose succederà da questo

punto di vista. È necessario per prima cosa fare una distinzione tra invenzione

e innovazione:

INNOVAZIONI = tecnologici, socioculturali, di mercato.

 INVENZIONE (tecnologici) la chiave di lettura per capire se un invenzione

 

tipo l’IPhone 12 possa rimanere tale bisogna stare lontano dagli informatici e

basare la previsione su 3 variabili fondamentali;

Di certo una chiave interpretativa puramente tecnologica non è più sufficiente

per una seria e realistica analisi del fenomeno ICT, una seria e attenta analisi

sul perché e sul se e come un invenzione possa diventare innovazione dovrà

quindi essere affrontata con un trittico di variabili interpretative di tipo

tecnologico, economico e socioculturale a cui viene sempre e di più affiancato

una quarto strumento di analisi di tipo normativo.

OVERLOAD INFROMATIVO:

Al giorno d’oggi produce una quantità industriale di dati, e provare a ricercarli

dopo e trovarli è come bere da un idrante. ad oggi con Google riusciamo a

vedere il 5% della produzione senza considerare le strategie di marketing il

nostro cervello in una settimana deve processare tante informazioni come un

uomo del medioevo in tutta la vita.

INQUINAMENTO DIGITALE:

Ogni azione, ogni ricerca, qualsiasi cosa mette in atto dei meccanismi di

consumo di energia pazzeschi, moltiplicati per tutte le ricerche post (?).

DIGITALE E ANALOGICO:

I segnali digitali sono rappresentati da due stati: 0 dove c’è assenza di

corrente elettrica ed 1 presenza di corrente elettrica, che accomuna qualsiasi

interpretazione in formato digitale. I valori che rappresentano il segnale

analogico sono infiniti e rappresentare dati sempre nello stesso formato è

vantaggioso perché accomuna tutti i contesti, parlando un unico linguaggio,

quello digitale.

Si parla di convergenza digitale per indicare l’insieme di tutti gli ambiti che

ad oggi avvengono in maniera digitale, la trasformazione da analogico a

digitale ed anche azioni che prima avvenivano solo in maniera fisica (bonifico).

I device convergono verso la digitalizzazione perché permettono di creare

contenuti multimediali (testo con foto audio immagini) e consentono la loro

trasmissione.

Un bit è l’elemento di base e può assumere solo due valori, 0 e 1. L’insieme di

8 bit rappresenta un byte e 8 byte servono per rappresentare un carattere (una

lettera, un numero, una virgola). 8 bit si possono differenziare in 256 (2^8)

combinazione diverse di 0 e 1, lo schema di codifica prende il nome di ASCII

(american standard code information interchange), ma questi 256 bastano?

NO, ASCII include 128 byte di base e poi ci sono 15 schemi estesi di codifica

che mantengono 256 byte diversi a carattere nazionale. I multipli dei byte sono

i megabyte.

Le opportunità derivanti dalla convergenza digitale dei trend digitali, ovvero i

principali trend che analizzeremo per capire quali sono i contesti digitali che

caratterizza il futuro, sono:

Social media;

 IOT (internet delle cose) la maggior parte degli oggetti dei dispositivi di

 

uso quotidiano, che collegati alla rete si possono scambiare attraverso essa

e con altri dispositivi, informazioni relativi a loro stessi e all’ambiente che li

circonda. Questo è importante perché ridefinisce il mondo in cui viviamo, ciò

dovrebbe portare ad un miglioramento della vita delle persone, ma è forte il

continuo dibattito tra aspetti positivi e negativi della realtà digitale;

Big date una enorme raccolta di dati provenienti e prodotti dagli altri

 

trend, ciò rappresenta sicuramente una bel vantaggio per le aziende che

fanno ricorso a strumenti per analizzarli = big date analytics;

Mobile un’altra grande fonte dei dati sono mobile, orma siamo alla quinta

 

generazione, pronta ad essere rivoluzionaria;

Cloud computing la possibilità di salvare ed accendere ai nostri dati ad un

 

remoto, che fornisce quell’infrastruttura hardware e software, che garantisce

e supporta tutti gli altri trend digitali che si basano su una logica cloud;

Intelligenza artificiale e robotica.

HARDWARE E SOFTWARE:

In estrema sintesi possiamo dire che l’infrastruttura dei SI di un organizzazione

moderna e costituita da:

Hardware tutti i componenti tangibili di un computer;

 

Software tutti gli elementi e componenti intangibili;

 

Reti di comunicazione;

I principali obbiettivi di un infrastruttura dei SI sono l’elaborazione,

l’archiviazione (il salvataggio da qualche parte) e la trasmissione dei dati.

ELABORATORI:

Sono di diverso tipo e possono essere suddivisi e classificati in modo diverso,

noi classifichiamo in:

Supercomputer elaboratori più potenti del mondo, vengono usati

 

soprattutto in ambito di ricerca come la nasa; il più grande occupa 560 metri

quadrati. La lotta per la produzione di super computer è tra USA e Cina;

Mainframe macchina ad uso aziendale in luoghi medio ampi, hanno

 

dimensioni di un frigo o un armadio ed è elaboratore per eccellenza, cui le

aziende svolgono il ruolo di raccolta e analisi dei dati. Colui che lavora in

banca ha un personal computer ma i dati che poi riferisce al cliente,

vengono elaborati in un mainframe dove i dati vengono gestiti in maniera

centralizzata. Possono essere utilizzati da più utenti al contrario degli altri;

Minicomputer (o work station) sono macchine più o meno normali come

 

dimensioni, ma più potenti e performanti per attività professionale;

Microcomputer prima comprendeva solo i PC ora invece comprende

 

anche laptop, Ipad, telefoni particolari. Parliamo quindi di macchine con

prestazione medio bassi e consentono di svolgere attività più o meno

normali, si trovano in ambito professionale semplici e personale;

Micro-controller vengono definiti… . perché elaboratori incorporati in altri

 

oggetti e ne gestiscono le funzioni, come quello delle lavatrici. Partendo dal

basso troviamo i meno potenti e via via verso l’alto quelli più potenti.

Tutti questi elaboratori svolgono le tre funzioni di elaborazione, archiviazione e

trasmissione dei dati, sicuramente in modi e tempi completamenti diversi. Le

principali operazioni sono le seguenti, e scendono più nello specifico rispetto

alle tre funzioni precedentemente analizzate:

Input fase in cui inserisco i dati sia a mano che con le tecnologie

 

Elaborazione fase nella quale l’elaboratore processa i dati, analizza e li

 

interpreta tramite delle istruzioni dati alla macchina;

Output il rilascio dei dati elaborati tramite tecnologie che permettono

 

all’utente finale di vedere il risultato dell’elaborazione dei dati;

Memorizzazione i dati possono essere memorizzati, salvare in modo

 

permanente i dati elaborati;

Distribuzione i dati possono essere stupita e distribuiti oppure

 

trasmessi direttamente da un computer ad un altro.

HARDWARE E SOFTWARE 2:

Hardware tutti gli elementi tangibili della macchina.

 

Possiamo classificare i componenti in base alla fase che prendiamo in

considerazioni:

Tecnologie di input = tastiere, mouse, scanner, microfono, webcam,

 fotocamere, anche l’utilizzo del QR code e lettori di codice a barre, per

immettere dati interno dall’elaboratore. Alcune tecnologie di input

permettono di inserire un numero maggiore di dati in modo più efficiente,

come la riduzione degli errori, un minor tempo ed un minor dispendio

economico.

La RFID (radio-frequency IDentification) => chip con delle informazioni al

 suo interno che possono essere letti ed elaborati da un gate o da

un’antenna al semplice passaggio (telepass). Il mondo di questi chip ben si

sposa con l’IOT;

Tecnologie di elaborazione = la scheda madre, CPU (unità di elaborazione

 centrale, processore o Microprocessore) sostanzialmente il cervello del

computer dal lato hardware, è un disco di silicio in cui sono presenti i

transistor, microcircuiti elettronici in grandi di elaborare gli impulsi di 0 e 1,

essendo la componente hardware fondamentale, maggiore sono le sue

capacità maggiori saranno le capacità e la velocità dell’elaboratore.

L’elaborazione della CPU per noi è importante perché ci dà una spiegazione

del contesto culturale e tecnologico in cui viviamo. Ad oggi anche con

qualche centinaia di euro possiamo avere delle macchine molto potenti.

Questo enorme sviluppo in poco tempo, dei Microprocessori, può essere

spiegato dalla legge di MOORE nel 1965 ipotizzò che il numero di transitor

sarebbe raddoppiato periodicamente, la previsione si è effettivamente

avverata,

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher couradiop61 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di ICT information and communication technology e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Longo Anita.
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