Formule, funzioni e loro copia
Nella parte introduttiva del primo capitolo abbiamo descritto, in maniera sommaria, le caratteristiche di Excel e di tutti i programmi di foglio elettronico. Abbiamo accennato in quella occasione alla possibilità di effettuare operazioni matematiche in maniera molto semplice. Data la frequenza e quindi l'utilità nello svolgimento di questa attività nei programmi di foglio elettronico, abbiamo deciso di dedicare un intero capitolo a parte a questo argomento. Parleremo in generale delle formule (espressioni) poi passeremo ad esaminare cosa accade quando una cella contenente una formula viene copiata in un’altra cella (o una zona viene copiata su un’altra zona).
Le formule
Il modo più elementare di inserire una formula o espressione nel foglio di lavoro è quello di scriverla premettendo al primo operatore od operando il segno di uguale. Terminata la scrittura della formula, controllato che tutto sia formalmente corretto, si preme il tasto Invio e il risultato apparirà nella cella corrente.
Così, per esempio, posizioniamoci nella cella A1 e scriviamo quanto segue:
=6*8+2
Il risultato dell’operazione (50) verrà visualizzato nella cella in questione. Possiamo costruire espressioni più complesse ricorrendo a combinazioni di numeri e di operatori aritmetici ed eventualmente delle parentesi. Queste ultime, che possono essere solo tonde, anche su più livelli di profondità, vengono impiegate per modificare l’ordine di esecuzione dei calcoli: infatti, se non diversamente stabilito, in una espressione, vengono eseguite per prime le moltiplicazioni, poi le divisioni quindi le somme e le differenze. Nel caso delle parentesi, vengono prima calcolate le operazioni che si trovano al livello più interno di parentesi poi, via via, si procede ai calcoli rimanenti. Gli operatori disponibili sono quelli delle quattro operazioni aritmetiche (+, -, *, /) più quelli di elevamento a potenza (^) e di percentuale (%).
Il foglio elettronico, se le cose fossero così come le abbiamo descritte finora, sarebbe banalmente assimilabile ad una calcolatrice, che conserva dati e risultati organizzandoli in un insieme di locazioni. In realtà, come vedremo tra poco, le potenzialità del programma sono maggiori.
Posizioniamoci ora in una cella vuota del foglio, per esempio B1, e scriviamo quanto segue:
=A1+A2
Durante la scrittura della formula, nelle versioni più recenti, le celle che fanno parte della formula sono evidenziate ciascuna con un colore diverso. L’utilità di questo comportamento risulterà evidente più avanti (cfr. Copia delle funzioni).
Nella cella B1 è comparso nuovamente il numero 50. Si tratta ancora di una espressione, poco più complessa della precedente, che effettua la somma tra il contenuto delle celle A1 ed A2. Come sappiamo, il risultato si trova in B1 (si noti la differenza tra quanto si trova nella barra della formula e quanto visualizzato nel foglio).
Proviamo ora ad inserire nella cella A2 (notiamo che questa è “coinvolta” nella formula in B1) un numero, per esempio 10, e premiamo il tasto Invio. Il nuovo valore aggiornerà immediatamente il risultato della formula scritta nella cella B1. Ovviamente, se le celle che fanno parte della formula sono vuote, il loro contenuto nei calcoli aritmetici è uguale a zero.
Le funzioni
Nell’impiego abituale di un elaboratore capita di frequente di dover ricorrere all’esecuzione di determinati calcoli che si ottengono attraverso l'uso di funzioni predefinite...