Che materia stai cercando?

Informatica - i fondamenti di Excel (parte 2)

Appunti con esempi per l'idoneità di Informatica del professor Grande sui fondamenti di Excel, parte seconda, con analisi dei seguenti argomenti: le formule, le funzioni e loro copia, le formule, le funzioni, l’autocomposizione delle funzioni, la copia delle espressioni, i riferimenti... Vedi di più

Esame di Informatica docente Prof. A. Grande

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

2. Formule, funzioni

e loro copia

Nella parte introduttiva del primo capitolo abbiamo descritto, in maniera sommaria le caratteristiche

di Excel e di tutti i programmi di foglio elettronico. Abbiamo accennato in quella occasione alla

possibilità di effettuare operazioni matematiche in maniera molto semplice. Data la frequenza e

quindi l’utilità nello svolgimento di questa attività nei programmi di foglio elettronico, abbiamo

deciso di dedicare un intero capitolo, a parte, a questo argomento. Parleremo in generale delle

formule (espressioni) poi passeremo ad esaminare cosa accade quando una cella contenente una

formula viene copiata in un’altra cella (o una zona viene copiata su un’altra zona).

2.1 Le formule

Il modo più elementare di inserire una formula o espressione nel foglio di lavoro è quella di

scriverla premettendo al primo operatore od operando il segno di uguale. Terminata la scrittura

della formula, controllato che tutto sia formalmente corretto, si preme il tasto Invio e il risultato

apparirà nella cella corrente.

Così, p.e. posizioniamoci nella cella A1 e scriviamo quanto segue:

=6*8+2↵

Il risultato dell’operazione (50) verrà visualizzato nella cella in questione. Possiamo costruire

espressioni più complesse ricorrendo a combinazioni di numeri e di operatori aritmetici ed

eventualmente delle parentesi. Queste ultime, che possono essere solo tonde, anche su più livelli di

profondità vengono impiegate per modificare l’ordine di esecuzione dei calcoli: Infatti, se non

diversamente stabilito, in una espressione, vengono eseguite per prime le moltiplicazioni, poi le

divisioni quindi le somme e le differenze. Nel caso delle parentesi, vengono prima calcolate le

operazioni che si trovano al livello più interno di parentesi poi, via via, si procede ai calcoli

rimanenti. Gli operatori disponibili sono quelli delle quattro delle operazioni aritmetiche (+, -, *, /)

più quelli di elevamento a potenza (^) e di percentuale (%).

Il foglio elettronico, se le cose fossero così come le abbiamo descritte finora, sarebbe

banalmente assimilabile ad una calcolatrice, che conserva dati e risultati organizzandoli in una

insieme di locazioni. In realta’, come vedremo tra poco, le potenzialita’ del programma sono

maggiori.

Posizioniamoci ora in una cella vuota del foglio, p.e. B1, e scriviamo quanto segue(*):

=A1+A2↵

(*)

Durante la scrittura della formula, nelle versioni piu’ recenti, le celle che fanno parte della

formula sono evidenziate ciascuna con un colore diverso. L’ utilita’ di questo comportamento

risultera’ evidente piu’ avanti (cfr. Copia delle funzioni).

Nella cella B1 è comparso nuovamente il numero 50. Si tratta ancora di una espressione, poco più

complessa della precedente, che effettua la somma tra il contenuto delle celle A1 ed A2. Come

sappiamo il risultato si trova in B1 (si noti la differenza tra quanto si trova nella barra della formula

e quanto visualizzato nel foglio).

Proviamo ora ad inserire nella cella A2 (notiamo che questa è “coinvolta” nella formula in

B1) un numero, p. e. 10, e premiamo il tasto Invio (↵). Il nuovo valore aggiornerà immediatamente

il risultato della formula scritta nella cella B1. Ovviamente se le celle che fanno parte della formula

sono vuote, il loro contenuto nei calcoli aritmetici è uguale a zero.

2.2 Le funzioni

Nell’impiego abituale di un elaboratore capita di frequente di dover ricorrere all’esecuzione di

determinati calcoli che si ottengono attraverso combinazioni delle quattro operazioni aritmetiche (il

prodotto e la sottrazione non sono forse combinazioni di somma e differenza?) .Si ricorre in questo

caso a degli operatori “particolari”, simili nell’uso ai più noti operatori aritmetici. Questi operatori

sono chiamati funzioni. Dal punto di vista pratico non c’è nessuna differenza tra una funzione ed

uno dei quattro operatori aritmetici. Qualche piccola differenza si ha invece nella sintassi con cui si

scrive. Una funzione, in generale, si utilizza scrivendo il nome della funzione seguito da un insieme

di argomenti (gli operandi della funzione) il cui numero varia in base alla funzione stessa.

Normalmente l’argomento (gli argomenti) della funzione è racchiuso tra parentesi tonde (più

argomenti sono separati tra loro da virgole). L’argomento (gli argomenti) può essere qualunque dato

(numero e non, espressione, un’altra funzione) purché compatibile con quanto richiesto dalla

funzione. Nello specifico del foglio elettronico gli argomenti possono essere anche indirizzi di celle.

A titolo di esempio, consideriamo la funzione radice quadrata che in Excel si chiama

RADQ. La funzione richiede un solo argomento numerico (vedremo in seguito esempi di funzioni e

argomenti non numerici). Selezioniamo una cella, p.e.A9, e scriviamo la funzione:

=radq(A10)↵

Il risultato che comparirà sarà funzione del contenuto di A10 e possiamo provare a vedere cosa

accade inserendo in questa numeri diversi per notare cosa succede: un numero negativo (il risultato

è #NUM!) ed una parola (il risultato è #VALORE!), un numero positivo. I primi due risultati

segnalano altrettanti errori dovuti a incompatibilità degli argomenti.

Excel possiede un notevole numero di funzioni che, proprio per evitare confusione, sono

classificate in base al risultato che calcolano. Abbiamo così funzioni matematiche, statistiche,

finanziarie, stringa, matriciali etc.

Sempre come esempio, in questo caso di una funzione stringa, calcoliamo i 5 caratteri finali

della parola “precipitevolissimevolmente”. Premesso che una parola (o, per usare un termine più

appropriato, una stringa che significa un insieme qualsiasi di caratteri non-numerici) deve essere

racchiusa tra doppi apici (“”), spostiamoci in una cella vuota e scriviamo quanto segue:

=destra(“precipitevolissimevolmente”;5)↵

Nella cella in cui abbiamo scritto la funzione destra, quella che calcola quanto sopra, sarà

visualizzata la stringa mente.

L’autocomposizione delle funzioni

Nel paragrafo precedente abbiamo fatto cenno al cospicuo numero di funzioni di cui è dotato Excel.

Questa caratteristica, se da un lato rappresenta un vantaggio, dall’altro comporta delle difficoltà nel

dover ricordare tante nozioni. Per ovviare a questo inconveniente possiamo ricorrere ad uno

strumento particolarmente utile: l’autocomposizione delle funzioni. Vediamo di cosa si tratta.


PAGINE

5

PESO

63.34 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti con esempi per l'idoneità di Informatica del professor Grande sui fondamenti di Excel, parte seconda, con analisi dei seguenti argomenti: le formule, le funzioni e loro copia, le formule, le funzioni, l’autocomposizione delle funzioni, la copia delle espressioni, i riferimenti relativi ed assoluti.


DETTAGLI
Esame: Informatica
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Informatica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Grande Antonio.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Informatica

Informatica - le reti e Internet
Appunto
Informatica - i fondamenti di Excel - (parte 1)
Appunto
Informatica - la Join - SQL
Appunto
Informatica -  le tabelle - SQL
Appunto