Definizione e funzionamento delle tecnologie digitali
Inchiostro elettronico (E-ink)
L'inchiostro elettronico prevede l’utilizzo di piccole sfere all’interno dello schermo, ciascuna sfera è colorata per metà bianco e per metà nero. Queste due parti possiedono una carica elettrica positiva e una negativa. Grazie a dei campi elettrici è possibile orientare le sfere e ottenere così le parti interessate dello schermo.
Gestione dei diritti digitali (Drm)
Digital right management è un sistema per la gestione dei diritti digitali; si tratta di una tecnologia mediante la quale il titolare del diritto d’autore può esercitare e amministrare tale diritto in ambiente digitale attraverso la possibilità di proteggere, tracciare e identificare le proprie opere. Il funzionamento dei Drm è basato sulla crittografia: il contenuto è visibile solo se si è a conoscenza della chiave di cifratura. Il social Drm consiste nell’includere all’interno dei file che si acquistano alcune informazioni sul proprietario come il nome, l’indirizzo mail, in modo da risalire a lui nel caso in cui il documento venga immesso nelle reti pirata o semplicemente ne venga fatto un uso illegale. Il social drm agisce da deterrente nei confronti del file sharing.
Foglio di stile a cascata (Css)
Cascading stylesheet permette di separare le informazioni di visualizzazione dal codice che ne descrive la struttura astratta del documento, rendendo quest’ultima ancora più flessibile e leggibile. Un foglio stile a cascata si basa su delle regole che indicano gli elementi del documento a cui applicare una determinata serie di informazioni.
Linguaggio di stile estensibile (Xsl)
Extensible stylesheet language è una vera e propria famiglia di specifiche con tre componenti indipendenti l’una dall’altra e per questo ancora più flessibile. Il formato Xsl permette di visualizzare il documento in formato diverso: come pagina web o pagina stampabile.
- Xslt: Xsl transformation, linguaggio per la trasformazione di documenti XML che controlla le operazioni che permettono di rendere presentabili i dati.
- Xml path language (Xpath): utilizzato da Xslt per individuare gli elementi e gli attributi del documento XML sui quali applicare le operazioni di trasformazione.
- Xsl formatting object (Xsl-fo): vocabolario per definire la formattazione del documento.
Linguaggio di marcatura ipertestuale estensibile (Xhtml)
Extensible hypertext markup language è un linguaggio di marcatura di ipertesti estensibile, versione Xhtml conforme allo standard XML. La sintassi in questo formato è più restrittiva: se in Html sono tollerate le indicazioni da layout e della resa grafica all’interno della struttura logica della pagina, in Xhtml queste sono gestite e imposte tramite i Css. I tag devono essere ben strutturati e devono obbedire ad alcune regole che ne assicurano la coerenza. Esistono tre tipi differenti di DTD per Xhtml:
- Xhtml 1.0 transitional: DTD particolarmente tollerante nei confronti di alcuni elementi Html deprecati e accetta anche un margine di non conformità sintattica della struttura del documento.
- Xhtml strict: DTD più severo, non tollera gli elementi Html deprecati né le difformità sintattiche, esegue dei controlli rispetto agli attributi.
- Xhtml frameset: si basa sulla pratica del W3C di suddividere le finestre visualizzate nel web in sottofinestre.
Linguaggio di marcatura ipertestuale (Html)
Hypertext markup language è un linguaggio di marcatura per ipertesti estensibile, nato per la formattazione e impaginazione dei documenti ipertestuali. È un linguaggio di pubblico dominio, la cui sintassi è stabilita dal W3C (World Wide Web), deriva dal SGML, ed è un formato finalizzato alla definizione di linguaggi utilizzabili per la stesura di documenti elettronici. Descrive la modalità di impaginazione e visualizzazione grafica.
Metaliguaggio di marcatura estensibile (Xml)
Extensible markup language è un metaliguaggio che consente di definire e controllare il significato degli elementi contenuti in un testo. Permette di creare tag personalizzati ed è utilizzato per creare nuovi linguaggi di marcatura.
Schema XML
Xml schema è un linguaggio di descrizione del contenuto di un file XML. Il suo scopo è delineare quali elementi sono permessi, quali tipi di dati sono associati e quale relazione gerarchica hanno fra loro gli elementi contenuti in un file XML. Uno schema è una collezione astratta di metadati.
Foglio stile
La difficoltà principale nella definizione di un foglio stile sta nel fatto che a partire da questo modello si dovranno ricavare sia i file necessari per la stampa sia i file in digitale. Il vantaggio nella definizione di un foglio stile ben strutturato sta nella possibilità di ottenere un documento di testo che può essere salvato e condiviso in formati diversi dal Microsoft Word, ossia doc. Un foglio stile deve avere/definire una serie di caratteristiche del documento che si intende creare e deve servirci sia per la stampa che per il digitale. Pertanto dovrà determinare:
- Le dimensioni della pagina, i margini, il tipo di carattere, la sua dimensione e tutti gli altri elementi che concorrono alla collocazione quanto più verosimile dei contenuti all’interno del documento.
- Titoli e paragrafi e la loro corretta collocazione tra i livelli della struttura, tanti stili differenti quanti sono i tipi di paragrafo che si intende utilizzare nel testo.
- Gli stili di carattere da applicare alle porzioni di testo, per esempio l’uso del grassetto o del corsivo.
- La collocazione e la gestione di elementi complessi come immagini e tabelle.
Occorre riflettere sulle decisioni che sono legate alla presentazione del testo e quali abbiano un valore semantico: le prime comportano delle scelte grafiche e sono determinate dalle necessità della stampa, mentre le seconde assumono un ruolo ancora più centrale per il libro digitale che, grazie alle sue peculiarità, consente di dare più rilievo ad alcuni aspetti.
E-book
Un e-book è un libro in formato digitale, apribile e utilizzabile mediante computer o dispositivi mobili come tablet, smartphone, etc. La sua nascita è da ricondurre alla comparsa di apparecchi dedicati alla sua lettura, gli e-reader, ossia i lettori di e-book. Il libro elettronico approfitta dei vantaggi offerti dalla sua natura digitale, che risiedono nella possibilità di essere un ipertesto e inglobare testi multimediali e nella possibilità di utilizzare vocabolari e dizionari contestuali. L’elenco dei formati usati per gli e-book ma non appositamente studiati per esso:
- Ascii
- Microsoft compressed Html help
- Html
- Microsoft Word (doc)
- Rtf
Elenco dei formati pensati per gli e-reader:
- Epub: formato aperto per libri e documenti elettronici
- Lit: linguaggio nativo Microsoft ma obsoleto
- Mobipocket: formato utilizzato dall’Amazon Kindle
Vantaggi e svantaggi del libro digitale:
Vantaggi
- Self publishing: autopubblicazione di ebook
- Personalizzazione: possibilità di ingrandire e rimpiccolire il testo
- Trasportabilità: il file può essere visualizzato su diversi dispositivi o supporti di lettura
- Disponibilità immediata: gli ebook possono essere scaricati in qualsiasi momento
- Costi: gli ebook sono meno costosi rispetto ai libri cartacei
- Possibilità di inserire delle note e i segnalibri
- Ricerche: è possibile effettuare delle ricerche
Svantaggi
- Non sanno di libro
- Potrebbero esserci dei problemi legati alle attività di lettura e consultazione
- Non possono essere rivenduti
- Il dispositivo ereader è molto più costoso del libro come oggetto, il prezzo può variare dai 70 ai 500 dollari
- Il dispositivo richiede di essere ricaricato per poter funzionare
- Affaticamento alla vista
Epub
Electronic publication sviluppato dall’International Digital Publishing Forum (IDPF), è uno standard aperto specifico per la pubblicazione di documenti e libri digitali basato su XML. Questo standard sostituisce l’open ebook. La sua caratteristica principale è quella di adattarsi a qualsiasi dispositivo di visualizzazione. È un formato aperto, ottimizza il flusso del testo in base al dispositivo di visualizzazione e consente anche di rimodellarlo a seconda delle impostazioni scelte dall’utente. Usa una grafica raster e vettoriale, supporto del DRM, e utilizza i fogli stile a cascata. Viene criticato perché questo formato non può essere utilizzato per ebook dalla grafica avanzata, come fumetti, testi tecnici che comprendono molte immagini, tabelle e formati. Il formato è costituito da tre specifiche:
- L’Oebps container format (OCF): descrive il modo per costruire l’archivio zip che conterrà la pubblicazione.
- L’Open packaging format (OPF): descrive in XML la struttura del file.
- L’Open publication structure (OPS): descrive come marcare i contenuti.
Chatbot
Un chatbot è un software progettato per simulare una conversazione con un essere umano. Lo scopo principale di questi software è quello di simulare un comportamento umano; a volte sono definiti anche agenti intelligenti e vengono usati per vari scopi come la guida in linea. Sono stati creati per fini di ricerca e intrattenimento. Il 2016 è stato un anno di eccezionale interesse nei confronti dei chatbot da parte di grandi aziende come Google e Facebook. Google ha dotato il suo sistema Assistant della capacità di interagire attraverso messaggi di testo, mentre Facebook ha aperto Messenger agli sviluppatori esterni incoraggiando la realizzazione di chatbot per l’interazione automatica. Dietro a questi sviluppi vi è l’idea che i chatbot possano sostituire le interfacce più comuni utilizzate dai computer o da strumenti che hanno accesso alla rete.
Courseware
Il termine courseware fa riferimento all’insieme di risorse e contenuti usati e/o prodotti in ambito di un corso e che ne testimoniano lo svolgimento come: le lezioni del docente, il programma del corso, dispense, presentazioni etc., e tutti i materiali che sono stati utilizzati e distribuiti durante il corso. Il courseware diventa opencourseware nel momento in cui viene raccolto, descritto e messo a disposizione in rete in forma gratuita, sia con la funzione di garantire la conservazione sia con la funzione di favorirne il riuso. L’opencourseware permette di seguire le lezioni a chi non ha partecipato al corso ma permette anche agli studenti frequentanti di ritrovare le lezioni perdute e di rivederne altre oltre che a trovare tutti i materiali del corso.
Formato PDF
Portable document format è un formato multipiattaforma per la distribuzione di contenuti digitali e documenti elettronici, sviluppato dalla Adobe System. Il PDF è un linguaggio di descrizione della pagina ma anche un linguaggio di programmazione procedurale attraverso il quale si possono dare delle indicazioni a un dispositivo di output su come rappresentare accuratamente la pagina descritta. Il PDF eredita dal PostScript la fondamentale caratteristica di essere indipendente dai dispositivi di uscita. I software per modificare, visualizzare e creare i PDF sono numerosi e in grado di accontentare le varie esigenze. La quantità di programmi in grado di interpretarlo e manipolarlo è ampia. I programmi sono i seguenti:
- Acrobat Reader: applicazione realizzata da Adobe System per creare, modificare in formato PDF. Permette agli utenti di aprire, consultare e stampare i file PDF ma non di modificarli o crearli.
- Digital Edition: Adobe Digital Edition è basata sulla tecnologia Adobe Flash che permette la lettura e l’acquisto via computer degli e-book. Supporta file PDF, Xhtml e contenuti leggibili attraverso Flash.
- Foxit: è un lettore di PDF freeware disponibile per Windows, Linux e Mac OS, si propone come alternativa veloce e leggera ad Adobe Reader. Il software permette la sola lettura del documento mentre la versione completa che è a pagamento consente di stampare i documenti in PDF.
- Okular: visualizzatore universale dei documenti multipiattaforma. Okular supporta diversi formati tra cui: PDF, PostScript, DjVu, ODF. Può essere utilizzato per prendere appunti personali, su file aperti in quanto consente di evidenziare, sottolineare ed aggiungere i commenti.
- Anteprima: con questo programma si possono aprire file PDF e file immagini, si può modificare la modalità di visualizzazione dei contenuti e ottenere il contenuto che si vuole.
Intelligenza artificiale (IA)
Intelligenza artificiale è una disciplina che studia i fondamenti teorici, le metodologie e le tecniche che consentono la progettazione di sistemi hardware o software capaci di fornire all’elaboratore prestazioni che sembrerebbero essere svolte dagli esseri umani. Abbiamo due tipi di intelligenza: quella forte e quella debole.
- Intelligenza forte: è l’idea che opportune forme di intelligenza artificiale possano veramente ragionare e risolvere problemi, si sostiene anche che queste macchine possano essere o sono sapienti e coscienti di sé. Un esempio è la guida in linea.
- Intelligenza debole: si riferisce all’uso di programmi per studiare o risolvere specifici problemi o ragionamenti che non possono essere compresi pienamente. Un esempio di intelligenza artificiale debole è un algoritmo usato per il gioco di scacchi (si ricordi il Deep Blue). Questi programmi hanno la funzione di problem solver specifico e parzialmente intelligente. La macchina non è in grado di pensare in maniera autonoma, svolge bene il suo lavoro ma ha bisogno della presenza dell’uomo.
Connessionismo
Il connessionismo è un approccio delle scienze cognitive che spera di spiegare il funzionamento della mente usando delle reti neuronali artificiali. Questo modello matematico è utilizzato per risolvere i problemi ingegneristici di intelligenza artificiale. Una rete neuronale artificiale può essere realizzata sia da programmi software che da hardware dedicato (Digital Processing Signal). Il connessionismo nell’intelligenza artificiale propone un nuovo modello per la costruzione e programmazione di hardware o software ispirati all’ipersemplificazione del cervello umano dove tutte le informazioni sono elaborate in modo distribuito e parallelo.