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Informatica e Sistemi Informativi

Insieme di dati, strumenti e applicazioni,persone e processi che permettono a un’azienda di disporre delle

informazioni necessarie allo svolgimento del proprio business, al fine di favorire la presa di decisioni.

Consiste nell’elaborare, archiviare e trasmettere dati.

Il sistema informatico è una delle componenti che una azienda può usare o meno nel proprio sistema informativo

dati?

1)Cosa sono i

-dati= semplice osservazione dello stato delle cose. I dati in sè non hanno alcun significato a meno che non subiscano un

processo di elaborazione. Il dato rappresenta quindi l’elemento neutro al quale deve essere applicato un processo di

elaborazione e interpretazione al fine di trasformalo in informazione.

Affinché alcuni dati possano essere processati ed elaborati devono essere: completi, omogenei e contemporanei

-informazioni= dati resi significativi e con uno scopo

-conoscenza= informazioni rielaborate dall’uomo sulla base della sua esperienza

strumenti applicazioni?

2)Cosa sono gli e le ^

{

Hanno subito un lungo processo: IT—>ICT—>ICMT nord libro

sul

o

persone processi?

3)Cosa sono e

Persone=

-utenti: fruitori del sistema informativo

sistemi informativi:

-funzione coinvolti nella progettazione, manutenzione e implementazione dei sistemi informativi

Processi= insieme ordinato di attività eseguite per il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

processi primari, processi

I processi si suddividono in se trasformano input in output (processo di produzione), e

secondari, se sono finalizzati a supportare i processi finali (ad esempio l’assunzione del personale).

All’interno delle aziende esistono diverse tipologie di sistemi informativi così come esistono diverse tipologie di livelli

decisionali, ognuno dei quali viene assistito da un preciso sistema informativo.

strategico= decisioni

1)Livello composto da top manager che elaborano dati del passato per pensare al futuro. Le prese

mai strutturate

non sono poiché sono relative a scenari incerti e difficili da prevedere.

sistemi di supporto direzionale,

I sistemi informativi utilizzati sono che si basano su indicatori chiave tramite cui si fanno

proiezioni per il futuro.

tattico=

2)Livello composto da dirigenti e responsabili funzionali, i quali hanno il compito di monitorare quanto svolto dal

livello operativo e passare le informazioni al livello strategico.

decisioni semi-strutturate

Vengono prese poiché le soluzioni e i problemi non possono essere previsti, e richiedono

l’abilità dell’uomo. management information system decision support system,

I sistemi informativi usati sono il e il tramite i quali si punta

organizzativa,

all’efficacia ovvero la capacità di raggiungere gli obiettivi aziendali

i

operativo= decisioni strutturare,

3)Livello composto da personale operativo e capireparto. Vengono prese ovvero con

procedure già programmate e definite, per tale motivo l’operato dell’uomo è ridotto al minimo e si punta molto

all’efficienza, ovvero la capacità di raggiungere il massimo obiettivo con lo sforzo minore.

sistema transazionale.

Il sistema informativo utilizzato viene chiamato

Evoluzione dell’ICT (Information and Communication Technology) nell’ambito dei sistemi informativi:

Batch

1) (‘50/‘70)= caratterizzata da una gestione delle informazioni posticipata. I dati vengono gestiti durante la notte da

mainframe

un grazie al quale il passaggio da front Office a back Office è stata molto velocizzata, poiché non più compiuta

da un uomo. (Esempio di un assegno)

Real Time dumb terminal,

2) (‘70/‘80)= compaiono i ovvero i terminali stupidi, che consentono il trasferimento dei dati in

tempo reale. Informazioni che vengono quindi subito mandate al mainframe.

Architettura Centralizzata,

Queste prime due fasi fanno parte di quella che viene chiamata ovvero quella parte di storia

dell’ICT che ruota completamente intorno al ruolo dei mainframe.

PC revolution

3) (‘80/‘90)= i PC sostituiscono i terminali stupidi poiché sono dotati di capacità elaborativa.

Architettura distribuita client-server.

Adesso si parla di o Però comincia fin da subito a presentarsi il problema dei costi

total cost of ownership

troppo alti di gestione e manutenzione dei sistemi: (TCO).

Inoltre anche i software risultano essere troppo pesanti per i computer.

Cloud Computing

4) (oggi)= grazie alla tecnologia web è possibile sfruttare internet per accedere ad applicazioni e dati

Messi a disposizione da applicazioni nel cloud, accessibile in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo.

I dati vengono posizionati in cloud raggiungibili da pc e smartphone tramite browser, tramite software minimali ma con

grande connessione di rete

—>abilita, tramite la rete, l’accesso diffuso, agevole e on demand a un insieme condiviso configurabile di risorse

di elaborazione (per esempio reti, server, memoria, applicazioni e servizi) che possono essere acquistate e

predisposte rapidamente e con il minimo sforzo di gestione o di interazione con il fornitore di servizi.

utility computing,

Alla base del cloud computing c’è quindi il concetto di che vede le organizzazioni noleggiare risorse

come capacità elaborativa, storage o banda di rete da un fornitore esterno in base alle proprie necessità e pagando solo

per l’utilizzo effettivo di queste risorse, consentendo alle organizzazioni di pagare di fatto solo per quanto sono stati

utilizzati i sevizi. (Esempio AWS, Amazon Web Services)

La funzione sistemi informativi e le nuove competenze digitali

spendere risorse

Perché un’azienda deve nel sistema informativo (IT)?

obiettivo strategico

-per realizzare un aziendale (per abilitare un cambiamento organizzativo, per entrare in un

nuovo business, …)

vantaggio competitivo

-per ottenere un rispetto ai concorrenti (aumentando l’efficienza, aumentando

l’efficacia) obblighi normativi—>

-per non essere estromessa dal business (per ottemperare ad soprattutto dopo la crisi del 2008 si

è speso molto per mettersi in regola rispetto alle regolamentazioni)

Chi si occupa dei sistemi formativi in azienda?

funzione IT: esecutivo proattivo

-la ha un ruolo sia sia

le altre funzioni

-tutte aziendali usufruiscono dell’IT, tutti se ne occupano non fosse altro per chiedere quello di cui

interno’

hanno bisogno. Hanno quindi ruolo di ‘cliente dell’IT.

-l’organizzazione, ovvero L’Unità che si occupa di definire i processi aziendali. Sa parlare e capire i bisogni del business

e sa parlare con l’IT spiegando quali sono le necessità del business. Composto da chi sa percepire le richieste del

business e tradurla all’IT.

Ruolo dell’IT?

È un ruolo sempre più tecnico, sempre più distante certe volte come linguaggio da chi richiede un business che quindi

cerca mediatori culturali all’interno di un’azienda.

Chi gestisce il budget dell’IT? (Es:Chi determina le priorità? Quali progetti finanziari per primo?)

CEO

-il assegna un budget per gli investimenti IT ad ogni direzione (commerciale, finanziaria, ...), ognuna delle quali

commissiona all’IT i progettI di cui ha bisogno. Spesso questa alternativa non è ideale per il contenimento dei costi, porta

a spendere i soldi in maniera completamente razionale.

CIO

-altrimenti il (capo dell’IT) riceve direttamente il budget e decide personalmente in che cosa investire e migliorare, in

modo tale da ottenere il massimo dell’efficienza.

Nelle aziende si cerca di fare un mix tra queste due alternative per ottimizzare l’efficienza, spendendo in maniera

razionale, e mirare bene a quello che è il progetto più importante da finanziare.

tutto in casa?

Ma devo fare or buy’

Ogni investimento IT implica una scelta ‘make

-Make significa sviluppare (change) e manutenere (run) un software attraverso le proprie risorse, oppure con un mix di

risorse interne ed esterne. Altrimenti posso anche sviluppare con risorse esterne (programmatori di una società esterna)

che lavorano su quello che voglio io.

Per quanto riguarda gli hardware significa costruire in casa l’intera infrastruttura (molto raro, ma ancora presente nei

sistemi militari) oppure acquistare i singoli componenti e configurarli insieme.

-Buy significa acquistare un pacchetto esistente senza personalizzazioni, oppure acquistarlo e personalizzarlo. Altrimenti

posso anche acquistare la proprietà del pacchetto, il codice sorgente, ovvero compro i programmi e li mantengo con le

mie risorse interne.

Per quanto quanto riguarda gli hardware significa acquistare singole componenti oppure l’intera infrastruttura in blocco

—>la differenza tra Make e Buy in alcuni casi può risultare davvero sfumata

In questo contesto negli ultimi decenni ha preso piede l’Outsourcing, che deriva dall’opzione Buy, e consiste nell’affidare

all’esterno l’esecuzione di un intero processo, quale lo sviluppo del software oppure o esercizi dell’infrastruttura IT.

Invece di comprare o costruire un software, affido all’esterno tutta l’attività di sviluppo, scrittura e manutenzione del

software oppure dell’hardware.

Questa opzione presenta molto vantaggi, tra cui la possibilità di ridurre i costi, di liberare risorse interne e permette di

concentrarsi sui processi ‘core’ (concentrarsi sul creare fatturato), la possibilità di far fronte a deficit di competenze

interne , e infine aumenta l’efficienza (riduzione costi).

Però ci sono anche alcuni possibili svantaggi, tra cui la possibile perdita di competenze (se delego tutto può essere che io

avessi programmatori capaci che però ora non mi servono più) e la necessità di controllo di quanto svolto dall’outsourcer.

Se una azienda prende tutto i suoi computer e li mette in cloud, ovvero in remoto, e li condivido con altri, o addirittura uso

Cloud Computing: paradigma di erogazione di

una infrastruttura di altri che viene messa a mia disposizione, si parla di on

risorse informatiche, come l’archiviazione, l’elaborazione o la trasmissione dati, caratterizzato dalla disponibilità

demand attraverso internet a partire da un insieme di risorse preesistenti e configurabili.

La cosa fondamentale è che si parla di on demand: io il mio servizio di manutenzione di un certo software lo usufruisco on

demand. a consumo

I servizi in demand possono essere pagati sia tramite un canone, sia (come se io avessi un rubinetto: nel

momento in cui ho più domanda di capacità di calcolo io chiedo più risorse ai miei server che sono in cloud).

Il cloud computing presenta moltissimi vantaggi: abbattimento dei costi fissi iniziali (ad esempio non devo comprare un

hardware per iniziare), maggiore flessibilità (esempio del rubinetto) e maggiore attenzione al proprio core business.

Inoltre garantisce la maggiore scalabilità (devo capire come scalare una determinata architettura quando comincio un

nuovo business. Mentre un cloud è già scalato alla massima dimensione, è pensato per essere grande), mi permette di

every device and everywhere.

accedere in mobilità a dati e applicazioni in

D’altro canto ci sono alcuni alcuni svantaggi come la mia dipendenza da internet, o la mia dipendenza dal service provider

(motivo per cui molte aziende si appoggiano a più servitori in cloud in contemporanea), la sicurezza informatica (che

continuano a viaggiare su internet tra me e il cloud e viceversa).

Quindi le modalità di fruizione del mio sistema informativo si rappresentano con 4 modelli di sevizio:

1)On-Premises= ho tutto sotto controllo all’intento della mia azienda

as a service=

2)Infrastructure metto in cloud i server, le memorie e la rete ma poi decido io quale sistema operativo

installarmi e decido di gestirmi in autonomia dati e applicazioni

as a service=

3)Platform ho tutta la parte hardware un cloud più il sistema operativo, mentre continuo ad avere il controllo

di applicazioni e dati

as a service=

4)Software (ad esempio Office di Microsoft) in cui ho il mio device che si collega a internet e in cloud c’è

tutto

Direzione centrale sistemi informativi della maggiore banca italiana: ( )

Banca intesa

( È

inesistenti

Sono mediatori culturali

> figure professionali competenze?

Quali sono le funzioni e le dei sistemi informativi, e le loro

Infrastrutture dei sistemi informativi

L’infrastruttura dei sistemi informativi è composta principalmente da tre elementi:

-hardware: insieme delle componenti tangibili e fisiche degli elaboratori. Permette di fare l’inserimento, processamento,

elaborazione e memorizzazione così come device di output che ci permettono di fruire delle informazioni elaborate.

-software: i programmi, le istruzioni, e la parte di logica di come le informazioni vengono elaborate. Rappresentato da

elementi intangibili

di comunicazione:

-reti permettono il collegamento tra dispostivi e la trasmissione effettiva dei dati e delle informazioni.

tecnologie di input,

Le ovvero le periferiche di input, sono tutti i dispositivi che sono in grado di trasmettere informazioni,

ovvero inserire dei dati e interagire con il computer.

/

Permettono

di interagire

programmi

i

con [

di

lettura

informazioni

tecnologie di output

Le sono composte dalle periferiche che funzionano naturalmente al contrario delle periferiche di

input, e trasmettono informazioni dal PC all’utente esterno, o dai sistemi informativi all’utente.

Le tipologie possono essere di Output video (ad esempio guardare lo schermo di un computer), le stampanti e I plotter (ad

esempio le stampanti 3d), e gli output audio (ad esempio le canzoni dal microfono del telefono).

tecnologie di memorizzazione

Le sono quelle che permettono di immagazzinare i dati all’interno dei nostri computer o

dei sistemi informativi che utilizziamo.

Possono essere di diverse tipologie in base alle necessità di spazio di cui abbiamo bisogno, o in base alla velocità di

caricamento o scaricamento o utilizzo delle informazioni.

Alcuni esempi sono gli HardDisk e le unità a stato solido (che sono interne ai computer) oppure c’è, dvd, o le memory

stick.

tecnologie di elaborazione

Le sono tipologie di computer utilizzate nelle organizzazioni a seconda delle loro necessità.

segnali:

Le tipologie di

>analogici, ovvero segnali i cui valori utili che lo rappresentano sono continui (infiniti), sono paragonabili ad un’onda e

trasmettono un ampio spettro di informazioni, e sono molto sensibili anche alle interferenze

>digitali, ovvero segnali che possono assumere solo due stati che sono distinguibili per un dispositivo: 1 (presenza di

corrente elettrica, e quindi acceso) e 0 (assenza di corrente elettrica, e quindi spento).

I vantaggi delle onde digitali sono che hanno una minore interferenza e che hanno una maggiore risoluzione

>binario, bit

in cui il è la più piccola unità d’informazione che il computer può elaborare, che poi vengono aggregato in

byte,

gruppi da 8 a formare un che rappresenta l’unità fondamentale del linguaggio della trascrizione di questi bit alle

nostre necessità schemi di codifica binaria

Per utilizzare però il sistema binario è necessario ricorrere a degli per garantire l’unicità della

rappresentazione nei diversi dispositivi. Ci sono due schemi principalmente utilizzati:

-ASCII= ha una struttura a 8 bit per rappresentare un carattere e gestisce fino a 128 byte. Permette di rappresentare

lettere, numeri, e simboli matematici, sempre con un intercalare di bit.

L’ASCII estesa invece include 256 byte che sono diverse versioni di carattere nazionale.

-Unicode= utilizza 2 byte per gestire più di 65’000 caratteri differenti

di elaborazione centrale

L’Unità (cpu) è il dispositivo che interpreta ed esegue le istruzioni, elabora i dati, gestisce e

coordina la comunicazione delle piattaforme hardware e lo scambio di dati tra di esse e ne controlla il funzionamento.

-

elaborazione

gestisce

dei dati di

canale

= comunicazione

' l

e

decifra interpreta °

ogni e Svolge

che

istruzione calcoli

i

memoriae

viene dell' di

unità

la

poi esegue controllo

CPU

La è composta da diversi processori che lavorano a una certa frequenza di clock, rappresentando uno dei suoi

parametri prestazionali in termini di capacità di processamento in una unità di tempo. I processori possono essere di varie

tipologie, e negli ultimi anni si è aumentato molto la capacità dei PC la velocità di elaborazione delle informazioni.

Per quanto riguarda come la CPU elabora i dati essa segue un percorso piuttosto standard:

1)caricamento all’interno dell’area dell’istruzione

2)L’Unità di controllo decodifica questa richiesta

3)l’ALU esegue i calcoli per l’elaborazione

3)i dati vengono immagazzinati all’interno della memoria centrale

Legge di moore= 18 mesi

le prestazioni dei processori e il numero di transistor relativi ad essi raddoppia ogni

memoria centrale:

La

-RAM= memoria che conserva i dati nel corso di elaborazione, e aiuta nel corso di istruzione dei programmi. E una

memoria volatile, che viene occupata o disoccupata in base a se ci siano o meno informazioni da processare

-ROM= memoria contenente dati e istruzioni fisse e non modificabili

-Cache (livello 1 e 2)= conserva temporaneamente in una memoria veloce le istruzioni e i dati che il microprocessore

utilizza con maggiore frequenza

virtuale=

-Memoria spazio libero su disco che viene utilizzato per espandere la RAM

-CMOS= sono microchip alimentari da una batteria che consentono di mantenere l’aggiornamento dei contenuti e delle

informazioni fondamentali p

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Scienze matematiche e informatiche INF/01 Informatica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gabriele.busnardo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Informatica e sistemi informativi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Peruzzi Andrea.
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