Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

-sottosistema di gestione degli utenti: inclusivo di un interprete dei comandi che si

interfaccia direttamente con gli utenti e permette loro di accedere in maniera semplice alle

funzionalità disponibili

-sottosistema di gestione della rete: consente di interfacciarsi a risorse collegate via rete e di

comunicare con processi in esecuzione su altri calcolatori.

Questi sottosistemai interagiscono fra loro al fine di coordinare l’accesso alle risorse da

parte del software applicativo e degli utenti.

-Interprete dei comandi: Fornisce l’interfaccia logica utilizzabile direttamente dall’utente

_

per gstire l’elaboratore (controllare il lancio e la esecuzione di

programmi, ...).

Gli interpreti di comandi possono presentarsi all’utente attraverso

un’interfaccia:

testuale (ad esempio MS-DOS e Unix),

grafica (ad esempio Apple, Windows e X-Window)

Per quanto riguarda la storia dei sistemi operativi possiamo dire che per far si che si potesse

passare dall’esecuzione di un programma all’esecuzione di quello successivo,mantenendo in

memoria diversi programmi,oltre al sistema operativo,riducendo lo sforzo;si è passati da

sistemi uniprogrammati (MS-DOS)a sistemi multiprogrammati dove in ogni istante la

memoria centrale può contenere più di un programma applicativo.

Cap 4 Le reti di calcolatori

Una rete di calcolatori è l’insieme di calcolatori autonomi reciprocamente collegati

mediante una rete di comunicazione. La rete di calcolatori si usa per i seguenti scopi:

-la condivisione tra gli utenti della rete,indipendentemente dalla loro locazione fisica,di

risorse sia software(programmi e dati) che hardware (stampanti,memorie di massa,CD-

ROM).

-il miglioramento dell’affidabilità del sistema complessivo

-La comunicazione fra utenti in forma asincrona(scambio di messaggi mediante posta

elettronica) e sincronica(sistemi di chat)

-La pubblicazione di risorse informative

-La vendita e l’acquisto di beni sia tra aziende sia tra aziende e utenti finali.

Tassonomia delle reti di calcolatori

Esistono due parametri per classificare le reti di calcolatori:

1 -tipologia di connessione

2 -estensione della rete

3dimensione della rete

1 Dal punto di vista della connessione si possono distinguere due tipi di rete:

multipunto(broadcast) caratterizzate da sistemi di trasmissione condivisi da tutti i

calcolatori della rete. In tal caso a ogni calcolatore dev’essere associato un identificatore

univoco,detto genericamente indirizzo di rete associato al dispositivo fisico utilizzato per

connettersi alla rete. I messaggi inviati sono generalmente inviati suddividendoli in blocchi

chiamati pacchetti . Un pacchetto che viene inviato sulla rete raggiunge quindi almeno in

linea di principio,,tutti i calcolatori della rete,ma solo il calcolatore il cui indirizzo

corrisponde a quello presente nel messaggio lo tratterà per elaborarlo.

2 Le reti punto a punto sono invece costituite da insiemi di connessioni individuali tra

coppie di calcolatori.

3Sono previsti tre livelli di estensione:

-Reti locali(LAN): che hanno lo scopo di collegare tra loro dispositivi collocati nello stesso

edificio o in edifici adiacenti. La possibilità di collegare fra loro calcolatori senza fili

(wireless) ha portato alla diffusione del termine WLAN per indicare le reti locali realizzate

senza cablaggio.

-Reti metropolitane(MAN): che consentono il collegamento di dispositivi collocati nella

stessa area urbana.

-Reti geografiche(WAN): impiegate per il collegamento di dispositivi diffusi in un’ampia

area geografica.

Si aggiungono altri due livelli:

-Reti personali(PAN): che si sviluppano su dimensioni inferiori di quelle locali e che hanno

lo scopo di collegare fra loro dispositivi di uso personale come cellulari,personal computer

portatili…

-Reti di reti(internetwork): ottenuti collegando mediante opportuni sistemi di interfaccia più

reti che sono diverse tra loro in termini sia di dispositivi hardware utilizzati sia di protocolli

software adottati. La più diffusa rete di reti per antonomasia è internet, che collega

praticamente tutte le diverse reti geografiche stese da diversi operatori.

Sistemi di comunicazione

La comunicazione è il processo attraverso il quale due soggetti comunicanti che siano

individui umani o dispositivi fisici,si scambiano informazione sotto forma di messaggi:

La sorgente dell’informazione emette un messaggio,il trasmettitore converte questo

messaggio in un segnale e lo invia lungo il canale di trasmissione che collega il

trasmettitore al ricevitore. Il ricevitore è complementare al trasmettitore: converte il segnale

ricevuto in un messaggio,passandolo al destinatario. Il sistema di trasmissione è la parte del

sistema di comunicazione costituita dal trasmettitore,dal canale e dal ricevitore.

Due dispositivi possono comunicare scambiandosi segnali solo se è presente tra essi

un’infrastruttura fisica di trasmissione,generalmente chiamata canale.

Poiché la comunicazione si realizzi, occorre inoltre che i diversi dispositivi condividano le

regole con cui i segnali devono essere interpretati. Tali regole che vengono adottate per

convenzione sono chiamate protocolli. protocolli sono gli standard che specificano come

avvengono i trasferimenti da una macchina ad un'altra.

Esistono due categorie generali:

-protocolli di trasmissione: che stabiliscono le regole con cui i segnali vengono trasmessi

attraverso il canale di trasmissione

-protocolli applicativi: che specificano le regole con cui vengono comunicati in modo

efficiente i contenuti della comunicazione.

I protocolli di comunicazione sono organizzati in una struttura a livelli in cui i protocolli di

ogni livello specificano i servizi che devono essere forniti a protocolli di un livello

superiore. L’insieme dei protocolli organizzati in livelli si chiama architettura di rete. I

modelli utilizzati per la descrizione e la realizzazione delle reti di calcolatori sono due: Il

modello ISO-OSI e il modello internet.

protocollo di riferimento ISO/OSI

Nei primi anni '80 fu sviluppato un modello di riferimento per le reti detto Open Systems

Interconnection, ovvero un insieme di indicazioni e di regole non in possesso esclusivo di alcuna

Il modello OSI riprende una precedente proposta

organizzazione ma di pubblico dominio.

dell'ISO (International Organization for Standardization), quindi l'acronimo utilizzato è

ISO/OSI.

Il modello ISO/OSI suddivide la progettazione di una rete in sette livelli funzionali separati,

detti Layer, oguno dei quali ha proprie caratteristiche e si occupa di un particolare aspetto

del protocollo di comunicazione. Ogni livello utilizza i servizi del layer sottostante in modo

trasparente, (ovvero senza conoscere il funzionamento interno) e fornisce i propri servizi a

quello superiore. Ogni livello di un nodo comunca virtualmente con l'equivalente livello

dell'altro nodo, anche se solo i layer più bassi (livello Fisico) sono realmente in contatto tra

loro.

Il modello ISO/OSI (che attualmente è solo un riferimento per il progetto di una rete, non

una struttura da applicare rigorosamente) definisce esclusivamente quali sono le funzioni di

ogni livello, senza indicare le tecnologie di costruzione.

Il modello di riferimento internet

A partire dagli anni ’70 si è sviluppato un insieme di protocolli che è solo parzialmente

inspirato al modello ISO-OSI e che ormai è diventato lo standard di fatto per le architetture

di rete: TCP/IP.

In particolare il software TCP/IP è organizzato concettualmente in quattro livelli più

un quinto costituito dal supporto fisico vero e proprio

Livello applicativo:A livello più alto, l'utente invoca i programmi applicativi che

permettono di accedere ai servizi disponibili attraverso Internet; tale livello riguarda

tutte le possibili opzioni, chiamate, necessità dei vari programmi. In pratica gestisce

l'interattività tra l'utente e la macchina.

Un programma applicativo interagisce con uno dei protocolli di livello trasporto per

inviare o ricevere dati e li passa al livello trasporto nella forma richiesta

Livello di trasporto : Lo scopo primario del livello trasporto è consentire la

connessione in rete fra due utenti ovvero permettere la comunicazione tra un livello

applicativo ed un altro; una comunicazione di questo tipo è spesso detta "end-to-end".

Il software di tale livello divide il flusso di dati in pacchetti (di solito di circa 500 byte)

che vengono passati insieme all'indirizzo di destinazione allo strato sottostante. Il livello

di trasporto deve accettare dati da molti utenti contemporaneamente e, viceversa, deve

smistare i pacchetti che gli arrivano dal sotto ai vari specifici programmi; deve quindi

usare dei codici appositi per indicare le cosiddette porte. SI occupa quindi di far

giungere i pacchetti a destinazione.

Livello di rete: vello gestisce la comunicazione tra una macchina ed un'altra; accetta una

richiesta di inoltro di un pacchetto da un livello di trasporto insieme all'identificazione della

macchina alla quale il pacchetto deve essere inviato.

È il livello più caratteristico della internet, detto appunto IP (internet protocol) che crea il

datagramma di base della rete, sostanzialmente, riceve e trasferisce senza garanzie i

pacchetti, che gli arrivano da sopra, verso la macchina destinataria.

Esso accetta i pacchetti TCP, li spezzetta se necessario.

Livello di accesso alla rete: Il quarto ed ultimo strato è costituito da una interfaccia di rete

che definisce come organizzare i dati in frame e come trasmetterli sulla rete. In particolare

questo livello specifica che la stazione sorgente debba fornire un identificativo( indirizzo)

della stazione di destinazione, in modo che le reti possano correttamente instradare i dati.

Livello fisico: Definisce l’interfaccia fisica tra i due sistemi(stazioni),specifica le

caratteristiche del mezzo di trasmissione,la natura dei segnali,le frequenza utilizzate,la

velocità di trasmissione. Il livello fisico dell’architettura di rete definisce le caratteristiche

meccaniche ed elettriche dei dispositivi che costituiscono la rete stessa e le caratteristiche

dei segnali che vengono trasmessi. A questo proposito è importante la distinzione tra sistemi

di trasmissione analogici e digitali.

Il segnale analogico può assumere tutti i valori reali compresi fra un minimo e un massimo

e varia con continuità nel tempo.

Il segnale digitale può assumere solo un numero finito e prefissato di valori varia in modo

discontinuo nel tempo.

Modulazione: E’ una tecnica che si applica al segnale da trasmettere per adattarlo alle

caratteristiche del canale di comunicazione mantenendo però invariata la sua informazione.

La trasmissione dei dati

I dati vengono trasmessi tipicamente un bit alla volta lungo il canale, dunque secondo una

logica di trasmissione seriale. Esistono due tecniche generali per la trasmissione:

-Trasmissione sincrona: trasmettitore e ricevitore devono avere orologi sincronizzati per

gestire la temporizzazione dei bit trasmessi

-Trasmissione asincrona: si evita il problema della sincronizzazione effettuando trasmissioni

di breve durata,un carattere alla volta(da 5 a bit).

Cap 5 La formalizzazione dell’informazione

L’informazione è un concetto matematico. E’ la riduzione dell’incertezza rispetto ad un dato

contesto di riferimento finalizzata al raggiungimento di obiettivi specifici. L’informazione

può essere misurata poiché è u concetto quantitativo. L’unità di misura è il bit che è a sua

volta il risultato dell’esperimento che deve essere attinente ad un contesto che dà origine

almeno a 2 possibilità.

Dato:registrazione oggettiva su supporto fisico di elementi informativi(fatti,grandezze)

secondo determinate convenzioni rappresentative. Il dato rientra nell’esperimento al fine di

ridurre l’incertezza.

L’informatica deriva da informazione automatica ed è l’insieme integrato di

concetti,tecniche di analisi,modalità rappresentative,strategie risolutive,procedimenti

operativi, finalizzati a raccogliere ,elaborare,trasmettere informazione attraverso l’utilizzo di

sistemi materiali realizzati con tecnologie prevalentemente elettroniche.

L’informazione può essere scritta o letta. Chiamiamo in generale codifica l’operazione con

cui l’informazione viene scritta su un supporto fisico,decodifica l’operazione con cui

l’informazione viene letta da un supporto fisico.

Il trattamento dell’informazione

Per elaborare informazione : si codifica l’informazione disponibile scrivendo su un supporto

fisico;si manipola il supporto con opportune trasformazioni fisiche,ottenendo una versione

modificata del supporto;si decodifica l’informazione corrispondente al risultato

dell’elaborazione leggendo dalla versione modificata del supporto.

Questa stessa successione descrive poi non solo l’elaborazione,ma anche altre operazioni

del trattamento di informazione come:

-la trasmissione la trasformazione fisica nella fase due consiste infatti nel trasferimento al

destinatario del supporto del supporto su cui il mittente ha scritto l’informazione.

-la memorizzazione si sceglie un supporto in grado di mantenersi stabile nel tempo in modo

che al momento della lettura esso si presenti identico a come era stato scritto.

Bisogna ricordare però che l’informazione richiede un supporto fisico ma non coincide con

esso,poiché l’informazione è un entità extra-fisica.

Non tutti i sistemi fisici sono adatti come supporto per l’informazione. La condizione

necessaria perché un supporto fisico sia in grado di portare informazione è che esso possa

assumere configurazioni differenti.

Codifica binaria

Nel corso del tempo la codifica binaria è stata utilizzata non solo per numeri e testi ma

anche per immagini ,suoni e video.

Codice ascii : è il sistema di codifica più diffuso nella rappresentazione di caratteri

alfanumerici. Nella versione originale prevede successioni(stringhe)di 7 bit.. Esistono però

versioni estese del codice ascii che permettono di rappresentare 256 caratteri.

In realtà però 256 caratteri non sono sufficienti nemmeno per codificare l’insieme dei

caratteri utilizzati in Europa,per questo è stato definito un ulteriore standard chiamato

UNICODE basato su successioni di 16 bit e quindi in grado di codificare 2 alla sedici

caratteri diversi.

Cap 6 l’elaborazione dell’informazione

I problemi di elaborazione di informazione sono caratterizzati da un insieme di dati di

partenza e da un risultato ricercato e ogni loro soluzione è una procedura che genera un

risultato sulla basa dei dati forniti. Le fasi della soluzione di un problema viene attuata

cooperativamente ad due soggetti:

-analisi del problema e identificazione di una sua soluzione da parte dell’istruttore

-descrizione della soluzione da parte dell’istruttore, in una forma comprensibile

all’esecutore

-interpretazione della soluzione da parte dell’esecutore

-attuazione della soluzione da parte dell’esecutore

Nel loro impiego tradizionale i calcolatori sono essenzialmente esecutori di soluzioni che

essere umani hanno previamente identificato e descritto. Occorre però che calcolatori e

essere umani condividano uno stesso linguaggio affinché comunichino. E’ stato quindi

creato un linguaggio artificiale chiamato linguaggio di programmazione per descrivere

soluzioni di problemi chiamati programmi. In questo modo le soluzioni di problemi

vengono descritte concettualmente come successioni organizzate di istruzioni

elementari,successioni chiamate algoritmi. Ad ogni istruzione è associata un’azione. La

condizione che le azioni elementari siano eseguite in successione,secondo un ordine

definito,è necessaria perché,in generale, ognuna di esse opera sui dati che riceve dalle azioni

eseguite precedentemente.

Un algoritmo è dunque la descrizione della soluzione di un problema espressa nella forma

di un insieme di istruzioni che,operando sui dati iniziali,consentono di ottenere dei risultati

che costituiscono la soluzione del problema. Tali istruzioni vengono determinate tramite la

scomposizione iterattiva del problema di partenza in sottoproblemi elementari,la soluzione

di ognuno dei quali è detta passo dell’algoritmo. Un algoritmo ben fatto deve terminare

dopo un numero finito di passi.

Un algoritmo può essere rappresentato mediante in linguaggio grafico dei diagrammi di

flusso (flow chart) Gli elementi di base di tale linguaggio sono dei blocchi connessi da

frecce. Una freccia che unisce due blocchi indica con il suo orientamento la successione in

cui devono essere seguite le azioni associate ai blocchi. Due trapezi speculari rappresentano

il punto di inizio e di fine di un diagramma di flusso:sono gli unici blocchi a cui è collegata

una sola freccia!!! .Il parallelogramma indica le operazioni di trasferimento di dati: il testo

al suo interno specifica quale operazione ,se di lettura o di scrittura, deve essere compiuta. Il

rombo è associato alle decisioni:la condizione viene scritta all’interno del simbolo e da esso


ACQUISTATO

9 volte

PAGINE

13

PESO

77.42 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Informatica, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Informatica e cultura dell'informazione, Mari, Buonanno, Sciuto. In cui nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: il sistema di elaborazione, i collegamenti con l’esterno, il sistema operativo, le reti di calcolatori, la formalizzazione dell’informazione.


DETTAGLI
Esame: Informatica
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Novadelia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Informatica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Amoroso Alessandro.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!