ICT
Si definisce ICT (Information and Communication Technology, “Tecnologia dell’Informazione e della
Comunicazione“) un insieme vario di tecnologie atte a elaborare e trasmettere le informazioni.
L’uso dell’ICT nella gestione e nel trattamento delle informazioni assume crescente importanza strategica
per qualsiasi tipo di organizzazione (governativa, educativa, finanziaria, commerciale, dell’informazione,
ecc.), permettendo di annullare o ridurre le distanze che in passato potevano limitarne oppure ostacolarne
l’attività.
Tra i diversi servizi forniti dall’ICT, di seguito elenchiamo i principali:
I SERVIZI INTERNET, come la navigazione del Web per la ricerca di informazioni e la produzione di
contenuti; la comunicazione attraverso la partecipazione ai social network, la posta elettronica, la
messaggistica istantanea e la chat; l’e-commerce (il Commercio Elettronico, ossia la compravendita
di prodotti e servizi), l’e-banking (servizio che consente al cliente di connettersi al proprio istituto di
credito ed eseguire operazioni bancarie), l’e-government (l’insieme dei servizi che la Pubblica
Amministrazione offre ai cittadini), l’e-learning (servizio che consente allo studente di fruire dei
contenuti attraverso software di autoistruzione per la formazione a distanza, FAD).
La TELEFONIA MOBILE, che permette di comunicare tramite voce mediante la rete cellulare, in
forma scritta tramite gli SMS (Short Message Service) e gli MMS (Multimedia Message Service) e
che consente anche la trasmissione dati. Le tecnologie mobili possono essere utilizzate per il
commercio di beni, o mobile commerce (m-commerce), servizi e scambio di informazioni attraverso
il cellulare, per monitorare percorsi e comportamenti, per fornire servizi e per interagire con il
consumatore direttamente sul cellulare.
I PROGRAMMI DI PRODUTTIVITÀ, che permettono di svolgere in modo efficace – mediante
computer e altri dispositivi come tablet e smart phone – diversi compiti, quali scrivere, calcolare,
disegnare ecc.
Classificazione dei computer per funzionamento
MICROCALCOLATORE, è costituito da unità centrale con una o più schede, memoria centrale,
memoria di massa e terminali Input/Output. Si parla di PC quando sono presenti anche programmi
applicativi. Oltre le funzionalità di base riusciamo ad effettuare altre operazioni (es. scrivere una
lettera, fare un grafico).
WORKSTATION (stazione di lavoro), sono dei computer sviluppati che richiedono alti livelli di
risoluzione grafiche o calcoli pesanti. Dotati di processori e sistemi operativi particolari (UNIX) con
multiutenza, ovvero connessi vari terminali (client/server). La precisione della rappresentazione
grafica, soprattutto nelle università perché si dovevano fare lavori statistici, grafici, curve e quindi
calcoli pesanti, avevano bisogno di una grafica importante.
MINI-COMPUTER (computer casalinghi), per uffici, privato. Hanno unità centrale di elaborazione,
memoria centrale, più terminali, più unita I/O e la possibilità di condivisione da parte di utenti.
Sono stati ideati anche per le banche, per esempio, per comunicare tra la sede centrale della banca
e i vari terminali presenti sulle succursali che si collegano con quello della sede centrale. Da qui è
anche nata l’idea del mainframe.
MAINFRAME, ovvero un’unità centrale di elaborazione che possa servire vari utenti. È un sistema di
elaborazione di grosse dimensioni con sofisticate unità, memoria centrale costituita da più
memorie organizzate in gerarchia, periferiche con alte prestazioni e collegamenti remoti (ovvero la
connessione di un computer che voleva essere al mio servizio nel momento in cui volevo lavorare,
condivisione di risorse che faceva guadagnare costi ma garantiva l’unicità del dato). Consiste
nell’idea di centralizzare l’elaborazione in modo che tutti i dati vengano convogliati in unico
calcolatore. Il mainframe poteva memorizzare un numero elevato di operazioni ma non era
sufficiente per mantenere il passo della tecnologia, soprattutto con l’avvento di internet quando
era possibile memorizzare un numero di dati infinito e di reperirli in tempo reale (per esempio il
meteo, satellite, etc.) e quindi ci volevano velocità massime di calcolo e si è costruito il
supercomputer.
SUPERCOMPUTER, sono giganteschi mainframe con capacità di calcolo massime, usati nella ricerca,
applicazioni militari e meteorologiche.
TUTELA DELLA SALUTE
Il computer è sempre più presente in ambito lavorativo, ricreativo e ludico. Si va via via prolungando il
tempo che si passa davanti all’elaboratore ed è quindi auspicabile conoscere e applicare alcune regole
fondamentali per usufruire delle nuove tecnologie, evitando rischi per la salute. In questi ultimi anni si è
infatti riscontrato che anche nell’attività di ufficio, o a questa assimilabile, in cui si fa molto uso del personal
computer, sono riconoscibili, in maggiore o minore concentrazione, fattori di nocività sull’organismo
umano.
In Italia la salute e la sicurezza sul lavoro sono disciplinate dal F decreto legislativo n. 81/2008 E. Esso
disciplina i diversi settori di attività e tipologie di lavoratori, stabilisce le norme che rendono confortevole e
sicuro il posto di lavoro, anche in relazione all’ambiente in cui si svolge l’attività lavorativa.
Il decreto legislativo n. 81/2008 ha sostituito il precedente n. 626/1994 ed è noto come Testo Unico in
materia di salute e Sicurezza sul lavoro (TUS). Entrato in vigore nel maggio 2008, il TUS ha subito varie
modifiche ed integrazioni nel corso del tempo, attraverso correttivi e successivi ulteriori decreti.
In particolare, di seguito vengono riportate alcune norme di comportamento generale e le precauzioni che
è bene adottare per assicurare condizioni di salute e benessere in funzione dell’utilizzo sistematico
del computer in ambienti di lavoro (luoghi chiusi, uffici, studi, aule ecc.), con particolare riferimento agli
aspetti ergonomici e sanitari a esso connessi.
ERGONOMIA
L’ergonomia è quella disciplina che studia le condizioni e l’ambiente di lavoro per adattarle alle esigenze
psico-fisiche del lavoratore, in modo che l’interazione fra i diversi elementi o dispositivi di un ambiente e
l’uomo avvenga nel migliore dei modi.
Le norme in tema di ergonomia inerenti la collocazione dell’elaboratore sono tese a evitare una serie di
problemi derivanti da un utilizzo prolungato del computer.
Tali norme stabiliscono le caratteristiche dell’arredo della postazione e prevedono:
Piano di lavoro
Si consiglia una superficie d’appoggio a doppio tavolo, per l’appoggio del computer e degli oggetti.
Meglio ancora un tavolo angolare con computer posto al centro.
Le dimensioni del tavolo di lavoro devono essere tali che il poggia tastiera sia posizionato tra i 50 e i
70 cm dal monitor. Inoltre, bisogna considerare uno spazio laterale alla tastiera di circa 15 cm per
l’appoggio dell’avambraccio evitando problematiche dovute alla duratura delocalizzazione del
polso (tunnel carpale).
Il piano di lavoro non deve avere superfici riflettenti o colori chiari, deve essere stabile,
confortevole e ben dimensionato compreso di spazio per gli arti inferiori.
Monitor
Posizionare il monitor di fronte all’utente in modo che lo sguardo sia inclinato di 20/30 gradi verso
il basso. Non ben posizionato può causare dolori muscolari al collo alle spalle e affaticamento della
o vista a causa dei riflessi.
Distanza dal monitor dai 35 ai 70 cm a seconda delle dimensioni (n° di pollici x4= distanza in cm).
Nella misurazione dello schermo si considera la diagonale di questo e un pollice è 2,54 cm.
o
Collo diritto non inclinato in avanti.
Parte superiore dello schermo allo stesso livello degli occhi.
Tastiera
deve essere leggermente inclinata (tra 5 e 10 gradi) e deve permettere alle mani e ai polsi di
muoversi senza sforzi o torsioni evitando la comparsa di problemi articolari.
La linea centrale dei tasti e l’altezza dei gomiti devono grossomodo corrispondere.
Mouse
deve essere facilmente raggiungibile e il polso deve poter poggiare sul piano di lavoro.
Si deve scegliere un mouse che si adatti alle dimensioni delle mani in modo che il palmo lo possa
tenere comodamente in posizione rilassata e con la sua porzione finale deve appena toccarlo e
l’attaccatura tra polso e mano deve poggiare sul piano di lavoro.
Sedia
deve sostenere bene la colonna vertebrale e a tale scopo può essere utile munirsi di un cuscinetto
lombare se la sedia non è conformata con questo ausilio.
Una sedia ergonomica è una sedia stabile e regolabile in altezza e inclinazione, preferibilmente a 5
razze (piedi), tale da consentire una corretta postura.
La schiena deve essere completamente appoggiata allo schienale, i piedi devono poggiare
completamente a terra o su una pedana, le spalle devono essere dritte, le braccia distese e vicino al
corpo con i gomiti flessi ad angolo retto o leggermente più aperto, mani e braccia parallele al piano
di lavoro
Appoggi per i piedi possono giovare a chi non riesce a mantenere i 90 gradi di flessione delle
ginocchia e delle caviglie
Prevenzione
I disturbi principali dovuti ad uno scorretta posizione durante l’utilizzo del computer per tanto
tempo sono: problemi alla colonna vertebrale, alla mano, all’avambraccio e disturbi muscolari e
articolari.
Anche con postazioni di lavoro ergonomiche si può andare incontro a problemi dovuti a posture
statiche per un periodo troppo prolungato di tempo.
In caso di lavoro continuativo su videoterminali occorre prendere una pausa di quindici minuti ogni
due ore di lavoro, per evitare eccessivi affaticamenti che possono condurre a stati ansiosi o a
cattiva circolazione del sangue.
Il datore di lavoro dovrebbe proporre un piano regolamentario che permette movimenti
o alternativi durante la giornata lavorativa.
Si raccomanda di eseguire frequenti esercizi di stretching e rilassamento per collo, schiena, arti
superiori e inferiori, in modo da prevenire l’insorgenza di disturbi muscolo-scheletrici.
Bisogna comunque evitare movimenti rapidi e ripetitivi durante la digitazione e l’uso del mouse.
Si devono evitare rumori sibili e fonti intense di rumore nel posto di lavoro.
Il computer non deve mettere più di 1 millisievert per anno (unità di misura di radiazione) e il
campo magnetico generato non deve superare gli 0,06 Tesla
Per ridurre l’affaticamento visivo (astenopia) è consigliabile adeguare la luminosità dello schermo
all’ambiente e distogliere lo sguardo dallo schermo guardando e mettendo a fuoco un punto
lontano ogni 20 minuti
La postazione di lavoro va correttamente orientata rispetto alle finestre presenti nell’ambiente di
lavoro, al fine di evitare riflessi sullo schermo, abbagliamenti dell’operatore ed eccessivi contrasti di
luminosità (con luce naturale mediante la regolazione di tende o veneziane; con l’illuminazione
artificiale, utilizzando lampade poste al di fuori del campo visivo degli operatori).
Gli uffici devono disporre di sufficiente luce naturale integrata da un sistema di
o illuminazione artificiale adeguato a salvaguardare la sicurezza, la salute e il benessere dei
lavoratori, garantendo le condizioni ottimali per tutto l’arco della giornata.
RISPARMIO ENERGETICO
Quando si utilizza un elaboratore è buona norma impostarne le opzioni che gestiscono eventuali intervalli
nell’attività, o le modalità di spegnimento che favoriscono il risparmio energetico con riflessi positivi per
l’utente e per l’ambiente.
Per esempio, se è necessario allontanarsi dalla propria postazione di lavoro per un certo tempo, è
consigliabile impostare la disattivazione dello schermo dopo un certo periodo di inattività.
È inoltre possibile porre il computer in una modalità di sospensione, in cui il sistema operativo salva
automaticamente tutto il lavoro svolto (senza necessità quindi di chiudere documenti o programmi attivi) e
mette in stand by monitor, disco fisso e ventilatore interno: alla successiva riattivazione del PC, documenti
e programmi in utilizzo verranno riproposti come sono stati lasciati. Per risparmiare energia è tuttavia
consigliabile consentire il passaggio automatico alla modalità di sospensione dopo un periodo di
inattività.
Qualora invece si ritenga di aver concluso il proprio lavoro, è buona norma spegnere completamente il
computer e tutti i dispositivi a esso collegati.
HARDWARE
È l’insieme dei componenti fisici (meccanici, elettrici, elettronici, magnetici e ottici) che costituiscono
l’elaboratore.
Esistono vari tipi di computer che vengono impiegati in diversi campi e che sono classificati sulla base delle
loro prestazioni e caratteristiche.
Inoltre, le nuove tecnologie consentono l’uso di dispositivi portatili, sempre più diffusi grazie alle loro
ridottissime dimensioni e ai servizi che offrono.
Personal computer (desktop PC) – Noto come PC, è un elaboratore monoutente (o standalone),
più o meno potente. Rispetto al laptop o al tablet PC, si distingue per l’espandibilità (si possono
potenziare alcuni componenti, come la memoria RAM, installare ulteriori hard disk, sostituire
schede video ecc.) e il prezzo, inferiore a parità di prestazioni.
Gli utenti tipici di questo computer sono, per esempio, cittadini privati che lo utilizzano per scopi
personali, studenti che lo adoperano per attività didattiche, impiegati di aziende che lo usano per
svolgere mansioni lavorative (gestione della corrispondenza, tenuta della contabilità ecc.).
Laptop computer (portatile o notebook) – Dispositivo monoutente, di dimensioni ridotte,
trasportabile, molto leggero e con possibilità di alimentazione autonoma mediante batterie. A
parità di prestazioni, il costo è superiore rispetto al desktop PC in quanto i componenti elettronici
che lo compongono sono miniaturizzati e ottimizzati per un minore consumo di energia.
Gli utenti tipici di questo computer sono, per esempio, studenti universitari che seguono il proprio
corso di studi in luoghi diversi rispetto alla loro residenza e necessitano di un portatile per
predisporre relazioni o tesi, agenti di commercio la cui attività si svolge prevalentemente fuori dalla
sede dell’azienda e necessitano di un computer portatile per registrare nuovi clienti o inviare ordini
alla propria azienda.
Tablet PC – Computer con prestazioni simili al portatile, ma di dimensioni e peso più ridotti, il tablet
PC (PC tavoletta) offre la possibilità di scrivere e convertire la grafia in testo. Si opera con un
dispositivo detto digitizer (o stilo), una penna che consente la “scrittura” su schermo. I tablet PC si
possono utilizzare anche stando in piedi, e si distinguono in puri (o slate), solo con penna e
schermo, e in convertibili, dotati anche di tastiera.
Gli utenti tipici di questo tipo di computer sono persone che per lavoro viaggiano molto (agenti di
commercio, operatori sanitari, architetti, ingegneri, ricercatori, studenti ecc.) o si spostano spesso
all’interno della sede aziendale. Mediante il tablet PC alcuni docenti universitari registrano con
audio e immagini le lezioni e, grazie a Internet, le rendono disponibili agli studenti. Medici e
operatori sanitari lo utilizzano anche in ambulanza per la gestione del soccorso, dall’invio della
chiamata di emergenza alla postazione fino all’allertamento dei reparti interessati alla
sintomatologia del paziente.
Personal Ditigal Assistant (PDA) o palmare – Piccolissimo computer dotato di schede magnetiche
di memoria in grado di assolvere a funzioni come prendere appunti, gestire una rubrica ed
elaborare dati, ma anche di connettersi a Internet e ad altri PC. Dispone di un minischermo che
raccoglie le indicazioni dell’utente, impartite in genere tramite un’apposita penna. Le nuove
tecnologie hanno reso i PDA sempre più potenti e accessoriati, integrando funzionalità di telefono
cellulare, navigatore satellitare, console per giochi, etc.
Telefono cellulare – Comunemente denominato cellulare, permette di avere sempre a disposizione
un collegamento telefonico. Oltre alla possibilità di telefonare, offre ulteriori servizi quali, per
esempio, la gestione di messaggi di testo e/o multimediali (SMS e MMS), di e-mail, accesso a
Internet ecc.
Smartphone – Si tratta di un telefono con integrate funzioni di PDA, in grado di comunicare con
altri dispositivi, connettersi a Internet, accedere alle e-mail. Vi si possono installare programmi
applicativi e dispone di sistemi di messaggistica istantanea (IM) e delle applicazioni VoIP, utili per
abbattere la spesa telefonica soprattutto per le chiamate a lunga distanza.
Lettore multimediale o multimedia player – Dispositivo che consente di visualizzare o ascoltare
film e musica in diversi formati. Esistono multimedia player con funzionalità di videoregistratori
digitali che permettono la registrazione di file multimediali su memory card e su dispositivi USB
esterni, in grado di collegarsi tramite Internet e mostrare i filmati su uno schermo senza l’uso di un
PC. L’Ipod è un lettore di musica digitale basato su Hard Disk e Memoria Flash. La Memoria
o flash (flash memory), fu una vera rivoluzione; essendo di tipologia EEPROM (Eletrically
Erasable and Programmable Read Only Memory), essa era programmata via Hardware,
quindi attraverso saldature e non con istruzioni, questo fa constatare che è una memoria di
tipo permanente (non volatile) e facilmente assimilabile ad una ROM (Read Only Memory).
Fotocamera digitale – Dispositivo utilizzato per scattare foto (e anche realizzare video). Non utilizza
pellicola per registrare un’immagine, ma un sensore in grado di catturarla e trasformarla in
informazioni digitali che costituiranno un file in formato Jpeg, Tiff, B
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