Infezioni ospedaliere
Sorveglianza dell'ambiente ospedaliero
La sorveglianza ambientale mediante controlli microbiologici periodici e programmati si concentra particolarmente su acque di dialisi per la ricerca di microrganismi patogeni e sulla rete idrica.
Definizione di infezione ospedaliera
Con il termine di infezione ospedaliera o nosocomiale si intende quell'infezione contratta da un soggetto in ospedale e clinicamente non manifesta e non in incubazione al momento del ricovero. Si tratta di infezione contratta in ospedale da un paziente ricoverato per un'altra causa che si manifesta in genere dopo almeno 48 ore dal ricovero, durante la degenza o dopo la dimissione.
Infezioni comunitarie
Con il termine di infezione comunitaria si intende quell'infezione già presente o in incubazione al momento del ricovero, cioè acquisita in comunità.
Frequenza delle infezioni ospedaliere
La frequenza delle infezioni ospedaliere viene misurata utilizzando misure di incidenza e prevalenza.
- Incidenza: numero di infezioni ospedaliere insorte in un determinato intervallo di tempo per 100 pazienti dimessi.
- Prevalenza: numero di infezioni presenti in un dato momento rapportato al numero dei pazienti ricoverati in quel momento.
Impatto delle infezioni ospedaliere
- Colpiscono circa il 5-10% dei ricoverati.
- Rappresentano circa il 50% delle complicanze ospedaliere.
- Rappresentano un problema urgente per la sanità: elevato costo sociale (1 miliardo/anno) e per la collettività: alta morbosità e mortalità.
Per riconoscere un'infezione nosocomiale, si può analizzare il DNA dei campioni, notando che è lo stesso.
Qualità dell'assistenza e prevenzione
Le infezioni ospedaliere sono tra i principali indicatori di qualità dell'assistenza e sono spesso attribuibili ad errori nelle pratiche assistenziali e sono quindi prevenibili (circa il 30-40%).
Fattori di insorgenza
- Caratteristiche dell'ospite: sono più facilmente colpiti soggetti in cui i meccanismi di difesa innata o acquisita sono compromessi come diabetici, pazienti oncologici, immunocompromessi, sottoposti a importanti interventi chirurgici, ustionati, politraumatizzati, prematuri.
- Caratteristiche dell'agente infettante: la capacità di un germe di determinare un'infezione ospedaliera dipende dalla virulenza (adesività, produzione di tossine, velocità di crescita, presenza di capsula, ecc.) e dalla carica infettante.
- Fattori causali: igiene dell'ambiente (superficie pavimenti, condizionatori d'aria, rubinetti, bagni), strumentali (apparecchiature per endoscopie e cateterismo), alimentari (mal conservazione dei cibi, mancato rispetto della catena del freddo), umane (mani dell'operatore, visitatori).
Meccanismi di trasmissione
- Per contatto diretto
- Attraverso un veicolo comune
- Per via aerea
Comitato per il controllo delle infezioni ospedaliere (C.I.O.)
Al fine di arginare il crescente aumento dei casi di infezioni ospedaliere è stato istituito, in seguito al decreto ministeriale n. 52/1985, il Controllo delle Infezioni Ospedaliere (C.I.O.).
Struttura funzionale del C.I.O.
- Comitato con funzioni di pianificazione e controllo
- Gruppo operativo cui compete l'attuazione degli interventi proposti dal Comitato
Composizione del comitato
- Direttore Sanitario
- Un rappresentante dei Dipartimenti medici
- Infettivologo
- Un rappresentante dei Dipartimenti chirurgici
- Microbiologo
- Dirigente del personale infermieristico
Ruoli del comitato
- Definire strategie di lotta alle infezioni ospedaliere, norme di sorveglianza, misure di controllo, ecc.
- Valutare gli interventi attuati
- Avviare specifici programmi di formazione del personale
Composizione del gruppo operativo
- Medico igienista della Direzione Sanitaria
- Esperto in Malattie infettive
- Esperto in Microbiologia
- Tre infermieri professionali addestrati in materia
- Un caposala
- Farmacista ospedaliero o farmacologo clinico
Ruoli del gruppo operativo
- Attuare gli indirizzi del Comitato definendo protocolli operativi per la sorveglianza delle infezioni
- La responsabilità della realizzazione degli interventi proposti dal Comitato cui risponderà direttamente
- Attuazione diretta degli interventi
Batteri sentinella
Un altro sistema importantissimo per arginare il continuo incremento delle infezioni ospedaliere è quello di valutare tempestivamente la presenza di infezioni causate da batteri sentinella.
Definizione di batteri sentinella
Con il termine batteri sentinella si intendono quei germi in grado di diffondere rapidamente in ospedale, se non controllati adeguatamente, o di trasmettere rapidamente importanti resistenze agli antibiotici ad altri germi.
Tipologie di batteri sentinella
- Patogeni facilmente trasmissibili: patogeni enterici (Salmonella spp, Shigella spp, Campylobacter, Clostridium difficile, Rotavirus, Vibrioni), patogeni respiratori (VRS, virus influenzali), patogeni responsabili di meningite, Mycobacterium tuberculosis complex
- Batteri indicatori di possibile contaminazione ambientale:
- A reservoir ambientale ed umano (Serratia spp, Acinetobacter spp, S. maltophilia)
- A reservoir esclusivamente ambientale (Legionella spp e Aspergillus spp)
- Batteri multi resistenti: MRSA, VISA e VRSA, VRE, ESBL, Pseudomonas MBL, Enterobatteri resistenti ai carbapenemici, S. pneumoniae PENI
Rilevamento dei batteri sentinella
- Favorire interventi di prevenzione
- Calcolare annualmente i tassi di circolazione di patogeni responsabili di infezioni ospedaliere
- Segnalare possibili focolai epidemici
Ruolo della microbiologia
La Microbiologia ha il ruolo di fare diagnosi eziologica di infezione (fase pre-analitica ed analitica) e fare la sorveglianza delle infezioni (fase post-analitica e di controllo).
È, quindi, necessaria una comunicazione continua tra Microbiologia e C.I.O. per favorire interventi immediati di prevenzione se necessari.
Osservatorio regionale
La Regione Lombardia ha avviato un sistema di osservazione a partenza dalle Microbiologie coordinato dalla Microbiologia di Legnano.
L'obiettivo è quello di conoscere i tassi di infezioni ospedaliere per strutture sanitarie e tipologie di reparto, verificarne l'andamento nel tempo e decidere interventi preventivi e misurarne l'efficacia.
Legionella (Famiglia: Legionellaceae)
Il ruolo del C.I.O. in ambito ospedaliero è determinante nel controllo delle acque al fine di prevenire infezioni nosocomiali ad elevato potenziale epidemico come la Legionella pneumophila.
Il C.I.O. agirà in stretta collaborazione con:
- Il personale dei reparti di degenza e dei servizi che avrà il compito di monitorare i pazienti per rilevare precocemente segni e sintomi di tale patologia
- L'Ufficio tecnico per pianificare un programma di interventi che tenga conto dei requisiti tecnici specificatamente richiesti per facilitare il controllo e la prevenzione delle infezioni nosocomiali veicolate dall'acqua
- Il laboratorio di Microbiologia per l'identificazione del germe e la classificazione del sottogruppo, nonché quantificare la carica in UFC/ml del germe nell'ambiente
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Infezioni nosocomiali
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Infezioni correlate all'assistenza
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Prevenzione e controllo delle infezioni ospedaliere
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Infezioni acute