Infezioni acute
Sono numerosi i virus che causano nell'uomo gravi e diffuse malattie virali acute come l'influenza, l'epatite A, l'encefalite post-infezione virale (come per esempio nel morbillo e nella parotite epidemica), la rabbia. Alla base delle infezioni acute vi è la capacità del virus di replicarsi produttivamente nelle cellule infettate, determinando una infezione litica (con effetto citocida) in pochi giorni.
In genere i virus penetrano dalle mucose (porte d'ingresso: orale, genitourinaria) nelle cui vicinanze si replicano primariamente in cellule permissive (sito primario di infezione), per poi diffondersi (invasività) ai linfonodi regionali e da qui nel sangue con conseguente viremia (diffusione ematico-linfatica dei virus). Dal sangue i virus si localizzeranno nei tessuti od organi bersaglio (sito secondario di infezione).
Unica eccezione alla normale diffusione ematico-linfatica si ha con il virus della rabbia, che si propaga lungo le fibre nervose. L'invasività virale può determinare lisi cellulare che libera sostanze tossiche e pirogene e attiva le reazioni immunitarie dell'ospite.
Le reazioni antigene virale-anticorpo attivano il complemento e manifestazioni infiammatorie ed eruttive. I linfociti T attivati sono responsabili delle lesioni citotossiche dei tessuti bersaglio (cellule che stanno riproducendo virus) mediante citotossicità diretta (linfociti T citotossici, CTL) o cellulo-mediata anticorpo-dipendente (ADCC).
Gran parte delle malattie infettive virali acute presenta un'evoluzione rapida verso la guarigione, grazie ai meccanismi difensivi dell'organismo parassitato (anticorpi, linfociti T citotossici) che sono in grado sia di eliminare rapidamente i virus circolanti e le cellule infettate da virus, sia di proteggere l'organismo da ulteriori reinfezioni.
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