infezioni da papillomavirus
infezioni da papillomavirus
Le infezioni da papillomavirus umani vengono trasmesse per contatto diretto (sessuale per i condilomi) o indiretto (contatto con oggetti acuminati contaminati con il virus o con superfici contaminate dal virus in presenza di cute non integra, che permette l'inoculazione del virus nelle cellule dello strato basale dell'epitelio). Frequente nelle verruche risulta l'autoinoculazione in altre parti del corpo. Spesso le cellule infette degli strati soprabasali dell'epitelio mostrano un grosso vacuolo che circonda la cromatina nucleare addensata, tali cellule vengono dette koilociti e sono patognomoniche, ovvero segno distintivo dell'infezione. L'associazione di alcuni tipi di papillomavirus umani (genotipi ad alto rischio: 16, 18, 31, 45, 52; medio rischio: 33, 35, 51, 56, 58; basso rischio: 6 e 11) con lesioni displastiche pre-neoplastiche o carcinomatose a livello anogenitale è ormai accettata: nell'85-90% di cancri della cervice uterina è presente DNA di papillomavirus dei genotipi a medio e alto rischio oncogeno.
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