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MEDICINA DEL LAVORO – VIOLANTE (1CFU)

Il lavoro può avere conseguenze sulla salute positive o negative, come malattie professionali, riduzione

della speranza di vita ecc. ma vi è un aumento della mortalità e la diminuzione dell’aspettativa di vita tra

diverse occupazioni. Le conseguenze positive sono riduzione della mortalità e aumento della speranza di

vita in base alle diverse occupazioni.

La salute è uno stato di buona efficienza dell’organismo umano

La sicurezza è una condizione nella quale p improbabile che l’integrità psico fisica delle persone venga

messa a rischio

Il pericolo è la capacità intrinseca di qualcosa di indurre un danno alla salute (fattore di rischio)

Il rischio è la probabilità che in una determinata situazione il fattore di rischio produca un danno

L’INFORTUNIO SUL LAVORO è una lezione psicofisica dell’uomo dovuto a un fattore di rischio che si è

ridotto in un tempo breve. (come se si ci ammala di covid, per cui si avrà una malattia dal punto di vista

clinico ma in ambito amministrativo è un infortunio sul lavoro)

L’INCIDENTE SUL LAVORO è un evento inaspettato e non pianificati che include atti di violenza che nasce

nell’attività lavorativa e determina il fatto che uno o più operatori incorrano a malattia o morte.

La MALATTIA PROFESSIONALE è una lesione che danneggia l’integrità psicofisica dell’uomo dovuta ad un

fattore di rischio la cui azione si concretizza in un tempo esteso e nasce all’interno dell’attività lavorativa.

Le malattie professionali possono colpire organi e apparati diversi e quindi la medicina del lavoro si

interessa di qualsiasi malattia.

Una CONDIZIONE è qualcosa che ha a che fare con la salute senza indicare se questa sia una condizione

negativa o meno (come ad esempio se si dice che una donna è in gravidanza).

La MALATTIA è una condizione peggiorativa causata da alterazioni strutturali e la presenza di segni e

sintomi specifici. La differenza tra DISORDINE o DISTURBO e malattia sta nell’assenza di un’alterazione

strutturale e anatomo-patologico. (disturbo= senza alterazioni)

Le malattie professionali più frequentemente riportate sono:

 Muscoloscheletriche, in particolare sindrome della cuffia dei rotatori, sindrome del gomito

 Orecchio: perdita di udito

 Pelle: dermatite da contatto

 Polmone: tumore del polmone, mesotelioma pleurico

 Vescica: cancro della vescica 1

I FATTORI DI RISCHIO OCCUPAZIONALI

La valutazione del rischio nei luoghi di lavoro comprende il rischio per la sicurezza e il rischio per la salute:

RISCHIO PER LA SICUREZZA (infortuni): è un’attività che ha lo scopo di anticipare, riconoscere e controllare

i fattori di rischio per la sicurezza dei luoghi del lavoro e sono i responsabili per i rischi di protezione

aziendali. I rischi possono derivare dall’ambiente fisico o dalle macchine. La valutazione dei rischi per la

sicurezza ha una serie di metodologie di valutazione come il Probabilistic Safety Analysis e serve per stimare

la probabilità di un incidente e le sue conseguenze.

RISCHIO PER LA SALUTE: ha lo scopo di anticipare, riconoscere e controllare i fattori di rischio e per la

salute. È un dominio dei medici del lavoro e degli igienisti industriali. I fattori di rischio sono (DOMANDA

ESAME):

 Fisici: l’esposizione avviene per modalità esterna e determina degli effetti che possono essere locali

o generali o entrambi (rumore, vibrazioni, radiazioni ionizzanti)

 Chimici: sono delle sostanze chimiche in qualsiasi stato fisico (anche la polvere). Lo studio degli

effetti degli agenti chimici è dovuto alla tossicologia. L’esposizione può essere per inalazione per le

polveri, contatto per agenti solidi o liquidi.

 Biologici: ovvero qualsiasi organismo vivente che può entrare nell’organismo e causare la malattia

locale, generale o entrambe. L’esposizione si può avere per inalazione, contatto e perforazione

della cute e quindi per via parenterale.

 Biomeccanici: ovvero delle forze trasmesse o generate dall’organismo per compiere un movimento

o mantenere una posizione. Gli effetti sono legati al segmento di corpo colpito come nel caso della

mobilizzazione dei pazienti.

 Relazionali o psicosociali: sono fattori di natura diversa tra loro ma sono legati allo svolgimento del

lavoro e gli effetti sono di tipo psicologico. Si distinguono due tipi di relazione:

 Relazione tra lavoratore e attività relativa (turni notturni)

 Relazione tra lavoratore e altre persone durante il lavoro (molestie)

IGIENE DEL LAVORO E LIMITI DI ESPOSIZIONE

L’igiene del lavoro si occupa dei fattori fisici, chimici e biomeccanici (non relazionali). Lo strumento

dell’igienista del lavoro è il limite di esposizione per cui l’esposizione al rischio è inevitabile per alcuni lavori

e si definisce un limite di esposizione così che il rischio sia trascurabile e bisogna avere quindi un limite di

esposizione professionale.

Lo SCOEL definisce il limite di esposizione occupazionale per via aerea e quindi agenti chimici così che

l’esposizione durante la vita lavorativa non porti a complicanze in un futuro.

L’ACGIH definisce una lista dei limiti agenti chimici, fisici e biomeccanici per cui gli operatori possono

lavorare senza che la loro attività abbia delle conseguenze negative per la loro vita e per i figli.

La differenza tra SCOEL e ACGIH è che SCOEL parla soltanto del lavoratore, mentre ACGIH prende in

considerazione anche la prole. 2

Vi sono 3 tipi di limiti di esposizione:

 TLW-TWA: ovvero la concentrazione media di sostanza a cui si può esporre per un tempo che non

deve essere ecceduta per più di 8 ore per tutta la vita lavorativa.

 TLV- STEL: &e

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Scienze mediche MED/36 Diagnostica per immagini e radioterapia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher infermiereinfromato.net di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienze di sanità pubblica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Violante Francesco Saverio.
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