Infermieristica generale
L’infermiere è l’operatore sanitario chiamato a rispondere ai bisogni di salute dei cittadini in contesti sanitari e sociali.
Lo sviluppo del concetto di salute-malattia nella dimensione olistica
Fino al ‘900 si intendeva la salute come assenza di malattia, dunque si aveva paura della malattia e il malato veniva allontanato dalla comunità. Inoltre, il processo di cura era strettamente legato al processo di assistenza. (es: il medico andava a casa)
Nel 1946 l’OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità) ha dato una nuova concezione di salute: “...la salute è uno stato di benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia e di infermità...” Nel tempo agli aggettivi fisico, mentale e sociale si è aggiunto anche l’aggettivo ambientale.
Per questo è entrata in vigore una direttiva dell’OMS che afferma che i governi devono adoperarsi responsabilmente attraverso un programma di Educazione alla Salute per la promozione di uno stile di vita consono allo sviluppo di condizioni pratiche in grado di garantire ai cittadini un alto livello di benessere. (Tanto meglio sta il singolo, tanto meglio sta la comunità poiché ha meno investimenti da fare)
Nella Carta di Ottawa, documento redatto nel 1986, si legge: “Grazie ad un buon livello di salute l’individuo e il gruppo devono essere in grado di identificare e sviluppare le proprie aspirazioni, soddisfare i propri bisogni, modificare l’ambiente e di attivarsi.”
Dunque si è compreso a livello internazionale e istituzionale che la salute non dipende dall’assenza di agenti biologici che casualmente provocano la malattia, ma è il risultato di un armonico, naturale e completo sviluppo dell’individuo in ogni aspetto dell’esistenza. Possiamo inoltre definire la salute come benessere fisico, sociale, mentale e ambientale.
I “compiti” dell’infermiere
- Promuovere
- Prevenire
- Curare
- Accompagnare alla morte in maniera serena il cliente
- Educare
- Riabilitare
L’olistica
La visione olistica dell’uomo
Il corpo non è indipendente dalla mente, così come un organo non è isolato dagli altri e la conoscenza e lo spirito si riflettono sulla realtà materiale, emozionale e mentale.
Olismo e la scienza
La scienza attuale è suddivisa in molteplici campi disciplinari, settori e sotto-settori, spesso incomunicanti, e quindi di ogni fenomeno si hanno conoscenze specialistiche di singoli aspetti o parti mentre manca una visione del fenomeno nella sua totalità.
La medicina olistica
La medicina olistica considera il corpo come l’essere umano come una totalità. La medicina olistica ha come scopo quello di curare l’individuo su tutti i livelli (fisico, emozionale, mentale e spirituale) e cerca di tenere conto di tutto il sapere medico disponibile, sia che abbia origine da studi di laboratorio, sia che derivi dalla saggezza della medicina popolare oppure dalla visione dei sensitivi.
Si è passati quindi da parlare di modello biomedico, dove al centro c’era la figura professionale del medico, ad un modello biopsicosociale, dove il paziente è al centro ed ha diritto al consenso informato oltre che a poter denunciare forme non corrette di Sanità. Dunque anche i termini per definire il paziente si sono “evoluti”: siamo passati da malato a paziente a utente ad oggi, cliente, poiché la risposta del cliente misura l’efficacia o meno del servizio di un’Azienda Sanitaria.
Sfera professionale di competenza
Le conseguenze della malattia di tipo fisiologico, psicologico, sociale sul vivere quotidiano e le sue implicazioni sui livelli di autonomia della persona.
Il nursing: la teoria di Virginia Henderson
La Henderson è l'autrice della più celebre (e ancor oggi accettata) definizione del nursing, contenuta nell'edizione del 1955 del volume The Principles and Practice of Nursing: "La peculiare funzione dell'infermiere è quella di assistere l'individuo malato o sano nell'esecuzione di quelle attività che contribuiscono alla salute o al suo ristabilimento (o ad una morte serena), attività che eseguirebbe senza bisogno di aiuto se avesse la forza, la volontà o la conoscenza necessarie, in modo tale da aiutarlo a raggiungere l'indipendenza il più rapidamente possibile".
I concetti fondamentali espressi nella teoria di V. Henderson sono:
- Stretto legame tra dimensione fisica, psichiatrica e sociale che unite fanno l’interezza della dimensione umana
- Inseparabilità tra corpo e psiche
- Per benessere si intende la soddisfazione dei propri bisogni
- L’individuo è caratterizzato da 14 bisogni fondamentali ed ogni bisogno ha una dimensione biologica, psicologica, sociale, filosofica e culturale
Ogni persona possiede capacità, risorse e energia che conducono alla guarigione. Tali capacità sono innate e potenti. L’infermiere aiuta le persone a identificarle, indirizzarle e potenziarle. Oggetto di assistenza sono: l’individuo, la famiglia, le popolazioni o collettività, in ogni condizione esistenziale lungo l’asse determinato da: salute, benessere, sofferenza, malattia e morte.
Il core del nursing olistico
Nel 1998 l’AHNA (American Holistic Nurses Association) definisce il core del nursing olistico: Avere la conoscenza e la profonda consapevolezza che l’essere umano è un’interconnessione di corpo, mente, spirito ed energia in cui la componente sociale, culturale, relazionale, contestuale e ambientale giocano ruoli non secondari nel mantenimento della salute e del benessere individuale.
Sapere, saper fare, saper essere
Il sapere è il corpo di conoscenze specifiche e specialistiche nei processi di assistenza. Si definisce, pianifica, gestisce e valuta il piano di assistenza personalizzato. Il sapere determina la competenza nei processi di assistenza.
Attraverso delle abilità e dunque il saper fare, si sviluppa la propria competenza attraverso piani di azione ben codificati e condivisi. Emergono attraverso le abilità i protocolli e le procedure, documenti tesi a definire in maniera puntuale le pratiche infermieristiche dalle più semplici alle più complesse.
Le procedure contengono atti e diversi passaggi necessari a garantire la sicurezza e l’efficienza di un’azione e vengono applicate dall’intera comunità. I protocolli coinvolgono invece diversi attori ed hanno al loro interno una serie di procedure.
Oltre alle abilità tecniche un infermiere deve sviluppare e garantire altre abilità:
- Abilità educative
- Abilità comunicative
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