Infermieristica chirurgica
Prof.ssa Laura Lumachi
Email: lumachil@aou-careggi.toscana.it
Esame: discussione di caso clinico
La sala operatoria
Il comparto operatorio è l'area funzionale più a rischio di errore del sistema ospedale. Importantissima è la programmazione delle sedute chirurgiche, programmate dal chirurgo responsabile di SOD e inviate settimanalmente al coordinatore infermieristico di comparto operatorio che ne termina l'approvazione. Esistono dei percorsi dedicati da progettare e conoscere per l'accesso e l'uscita di materiale sporco, di materiale pulito e dei pazienti. All'interno della sala operatoria il clima psicologico può essere veramente pesante.
Ambienti e progettazioni percorsi
- Accoglienza e preparazione del paziente, arriva in presala già spogliato con una veste di tessuto non tessuto, dopo aver eseguito tricotomia e doccia con clorexidina 2% in reparto. Entra dentro alla SO dedicata a quella seduta operatoria (riconoscimento attivo del paziente) con l'infermiere.
- Preparazione dell'equipe operatoria e lavaggio chirurgico delle mani in ambiente esterno alla camera operatoria.
- Sala operatoria.
- Sala risveglio, viene tenuto sotto osservazione per 5-6 ore per poi essere trasferito in TI o in reparto.
- Depositi del materiale sterile, strumentazione e dispositivi medici.
- Locale di sterilizzazione, sempre più appaltata a ditte esterne.
- Smaltimento rifiuti.
Impianti
In SO ci sono ambienti con elevata complessità tecnologica, funzionanti h24.
- Impianti di ventilazione e di condizionamento a contaminazione controllata (temperatura da 20°C a 26°C, nelle cardiochirurgie 15°C, ventilazione, umidità, velocità dei flussi di aria).
- Impianti elettrici (presenza di molte apparecchiature elettromedicali e necessita di UPS alimentazione ausiliaria di sicurezza).
- Gas medicali, tra cui O2, protossido di azoto e miscele anestetiche.
- Sterilizzatrici a vapore e/o vapore.
- Sistemi di comunicazione (telefoni, computer, rilevazione incendi, allarmi etc.).
Equipe di SO
- Chirurgo
- Anestesista
- Infermiere strumentista
- Infermiere di sala
- Tecnici perfusionisti, radiologia, endoscopia
- OSS
- Coordinatore Infermieristico
Competenze infermieri
- Saper organizzare la SO secondo gli interventi in programmazione e indicati nelle liste operatorie.
- Distinguere le varie tecniche di intervento, (laparoscopia, laparotomia, robotica, open).
- Predisporre il setting operatorio.
- Monitorare la sterilità durante le fasi di intervento.
- Documentare la tracciabilità di ogni presidio utilizzato.
- Supervisionare e saper utilizzare ausili e apparecchiature elettromedicali.
- Applicare efficaci abilità comunicative adeguate alle cure cliniche e ai rapporti interpersonali con l'equipe.
Linee di attività di funzione dell'infermiere di sala
È colui che è responsabile della predisposizione dello strumentario chirurgico necessario all'esecuzione degli interventi, verifica la sanificazione della sala e i processi di santificazione. Effettuare il lavaggio chirurgico delle mani applicando protocolli basati su EBN. L'infermiere strumentista è responsabile dell'allestimento dei tavoli servitori con tutti i presidi necessari allo svolgimento dell'intervento; inoltre collabora alla vestizione sterile di tutta l'equipe chirurgica e all'allestimento del campo operatorio rispettando le norme di asepsi. Collabora per tutta la durata dell'intervento con l'equipe chirurgica rispettando il mantenimento della sterilità. È responsabile insieme all'infermiere di sala del conteggio iniziale, intermedio e finale dello strumentario degli aghi e dei taglienti utilizzati durante l'intervento.
L'infermiere circolante
È responsabile dell'accoglienza del paziente, dell'identificazione del paziente attiva verificando l'identità tra cartella clinica e lista operatoria, verifica la presenza di tutta la documentazione in cartella clinica. Predispone gli elettromedicali, collabora con l'anestesista e posiziona il paziente sul letto operatorio. Predispone il materiale necessario all'intervento mantenendo l'asepsi, controlla che tutti i presidi siano ben utilizzati. Inoltre, è responsabile del corretto invio degli esami istologici all'anatomia patologica. Collabora con lo strumentista al conteggio dello strumentario.
Esame istologico
Campione di tessuto potenzialmente neoplastico, prelevato è immerso nella formalina per essere successivamente inviato ad analizzare all'anatomia patologica.
- Preparazione E.I.: il pezzo anatomico deve essere opportunamente pulito e sistemato prima dell'invio in anatomia patologica.
- Confezionamento: il pezzo deve essere introdotto in una confezione coperta da formalina tamponata al 4% (cancerogena!).
- Invio: tutti i contenitori devono essere inviati all'anatomia patologica accompagnati da moduli specifici con i dati nosologici del paziente, il tipo di tessuto inviato e la probabile diagnosi.
L'esame istologico intraoperatorio è una tipologia di esame istologico che può essere eseguito durante un intervento chirurgico. Consiste in una biopsia in cui prelievo e la diagnosi avvengono durante l'intervento (totale tempo dall'estrazione all'invio del risultato: massimo 30-35 min.). Il campione viene congelato in un criostato all'interno del quale viene posto assieme ad un particolare gel su supporti speciali, a -35°C. In questa maniera la biopsia è in grado di congelarsi praticamente all'istante ed essere già pronta al taglio da parte dell'anatomo-patologo, che otterrà delle fette sottili da far aderire sul vetrino. Il vetrino così preparato verrà colorato e sarà quindi pronto per la lettura al microscopio. La chiamata di risposta dell'esito dell'esame istologico viene sempre presa da parte del chirurgo o dell'anestesista (in genere comunque, il chirurgo). L'esame intraoperatorio può venire richiesto per chiarire la diagnosi o comunque quando durante l'intervento emergono nuovi quesiti diagnostici; dall'esito dell'esame istologico dipende il proseguo dell'intervento.
OSS di SO
- Trasporto pazienti
- Santificazione SO
- Assistenza all'equipe operatoria
- Gestione magazzini
Piano assistenziale
- Raccolta dati
- Diagnosi infermieristica
- Definizione degli obiettivi
- Intervento
- Valutazione
Assistenza preoperatoria
- Educazione psicologica preoperatoria del paziente
- Minaccia del proprio senso di identità
- Paura di morire e/o di non svegliarsi dopo l'anestesia
- Minaccia dell'immagine corporea causata da cicatrici o deformità secondarie all'intervento
- Paura dell'ambiente sconosciuto e delle persone che si occupano di lui (si vedono solo due occhi; mascherina, cappello, occhiali, guanti, camice)
Procedure
Assicurare accesso venoso, CVP o CVC, CVP in genere almeno di 14G per somministrazione di eventuali farmaci in caso di urgenza.
- Inserimento linea arteriosa
- Monitoraggio parametri vitali
- Inserimento catetere vescicale e eventuale SNG (devices e drenaggi)
Assistenza intraoperatoria
- Collaborazione con il chirurgo durante l'intervento
- Collaborazione con l'anestesista al monitoraggio dei parametri vitali
- Posizionamento del paziente sul letto operatorio
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