Infermieristica di famiglia e di comunità
Prof.ssa Sodini Elisabetta - Family nursing
L'OMS nel 1998 affermò che esisteva la "necessità di identificare figure infermieristiche di riferimento come appunto l'infermiere di famiglia e comunità (IFeC)." L'OMS Europa "Salute 21" del 1998 propone un nuovo ruolo, quello dell'IFeC, quale consulente specialista-generalista con formazione post-base, in grado di agire soprattutto a livello preventivo attraverso la valutazione e la gestione integrata dei bisogni di salute di un gruppo di cittadini a lui assegnato, in stretta collaborazione con il MMG. A distanza di 20 anni dalla pubblicazione di "Salute 21", l'importanza strategica del ruolo a livello politico in Italia non è ancora riconosciuta e la figura dell'IFeC è ancora poco conosciuta dai professionisti della salute.
Ricerche sulla conoscenza dell'IFeC
Una ricerca del 2013 dell'IPASVI dal titolo "Infermieristica di famiglia e comunità: una survey tra infermieri e MMG" ha preso in considerazione un campione di 90 infermieri e 23 MMG. Pur lavorando in ambito territoriale, il 70% dei rispondenti non ha avuto modo di documentarsi sulla figura dell'IFeC. Solo il 23% dei rispondenti conosceva le realtà europee o extraeuropee in cui è attiva la figura. Un’altra ricerca del 2016, effettuata attraverso un questionario online da luglio a settembre del 2016, ha preso in considerazione un campione di 148 infermieri, 33 MMG, 27 altri professionisti. Il 45% ha dichiarato di essersi documentato poco riguardo alla figura dell'IFeC. Inoltre, il 51% del campione conosce poco le realtà italiane/europee/extraeuropee dove la figura è attiva.
Per oltre l'80% del campione l'IFeC rappresenta un'evoluzione dell'assistenza infermieristica resa necessaria dal mutamento dei bisogni socio-sanitari e dei cambiamenti sociali ed economici e il 48% indica come utile l'attribuzione ad ogni nucleo familiare di un IFeC, con modalità di scelta/revoca presso gli sportelli SAST/Distrettuali. Il 90% concorda che a questa figura dovrebbe essere riconosciuta in maniera ufficiale professionale per le funzioni di propria competenza, l'80% ritiene che l'IFeC non dovrebbe occuparsi solo di persone malate e l'85% ritiene che dovrebbe identificare le aree di miglioramento e prevenzione per la comunità locale, mettendo in atto strategie di prevenzione e promozione della salute.
Attraverso una stratificazione delle risposte si è rilevato il grado di accordo/disaccordo di medici e infermieri relativamente all'opportunità di attribuire all'IFeC autonomia prescrittiva riguardo a presidi sanitari quali materassi, cuscini, carrozzine e loro accessori, sollevatori, deambulatori e presidi per l'incontinenza. Per quanto riguarda l'autonomia prescrittiva per i presidi per l'incontinenza oltre il 90% degli infermieri sono in accordo, mentre per quanto riguarda i medici sono in disaccordo per il 70% nella fascia di età compresa tra meno di 30 anni e 50 anni, mentre paradossalmente risultano in accordo per il 70% i medici di età superiore ai 50 anni.
Modelli teorici del family nursing
Il modello teorico del family nursing di famiglia è un professionista sanitario che progetta, attua, valuta interventi di promozione, prevenzione, educazione e formazione. È colui che si occupa dell'assistenza infermieristica all'individuo e alla collettività, sostiene interventi di ricerca, indagini epidemiologiche in comunità e in ambito familiare promuovendo azioni educative preventive oltre che curative.
Esistono diversi modelli per quanto riguarda il family nursing:
- Modello FAIM: modello di valutazione e di intervento orientato verso la famiglia
- Modello Friedman: modello che si basa su sistemi strutturali e funzionali e sulle teorie dello sviluppo della famiglia
- CFAM e CFIM (Calgary): Il modello Calgary della valutazione e il modello Calgary dell'intervento con le famiglie
- Modello OMS/EURO: Modello delle cure infermieristiche orientate verso la salute della famiglia
Il modello FAIM parte da un postulato secondo il quale perché la famiglia sia in grado di mantenere la sua stabilità nel tempo, deve sviluppare tutta una serie di risposte ai fattori dello stress dette linee di difesa e di resistenza. La famiglia presenta dei problemi quando i fattori di stress penetrano i sistemi di difesa. La sua reazione dipende dalla profondità di penetrazione del fattore dello stress nei cosiddetti sistemi e dalla sua capacità di mobilizzare la resistenza per preservare la sua stabilità. Il modello è orientato:
- Alla promozione della salute e delle attività del benessere
- All'identificazione del problema e dei fattori familiari che attaccano le linee di difesa e di resistenza
- Alla stabilità della famiglia e il suo funzionamento a livello della prevenzione dell'intervento
Lo strumento di valutazione che si basa su questo modello è costituito dall'inventario delle forze e dei fattori dello stress familiare.
Friedman: Questo modello si basa sui sistemi strutturali e funzionali e sulle teorie dello sviluppo della famiglia. L'approccio Friedman considera la famiglia come un sistema aperto in interazione costante con le altre istituzioni sociali (sanitarie, educative e religiose) e si concentra sulla struttura e sulle funzioni della famiglia. Lo strumento di valutazione, elaborato negli anni 70, ha esteso il suo valore in seguito alle modifiche recenti che gli sono state apportate per inserire le diagnosi e gli interventi infermieristici ed una prospettiva multiculturale.
La CFAM e la CFIM mescolano i concetti di terapia familiare e di terapia infermieristica e sono basati sulla teoria dei sistemi, sulla cibernetica, sulle teorie delle comunicazioni, sulla teoria del cambiamento e sulla biologia del sapere. La valutazione si concentra sulla raccolta di informazioni relative alla situazione della famiglia dal punto di vista della sua struttura, del suo sviluppo e del suo funzionamento. Si basa sull'identificazione delle forze e delle risorse della famiglia.
La CFAM consiste in una specie di carta della famiglia e parte dal principio che essa è quello che vuole essere. La CFIM offre uno strumento per decidere gli interventi in conformità alla valutazione che è della famiglia. Lo strumento si basa sul riconoscimento dell'unicità di ogni famiglia che possiede delle forze specifiche che gli sono proprie. Gli interventi mirano a rinforzare, promuovere e/o sostenere un suo funzionamento efficace nelle aree cognitive, affettive e comportamentali. L'obiettivo consiste nell'aiutare i suoi membri a scoprire nuove soluzioni che aiutino a ridurre e ad alleviare le sofferenze emozionali, fisiche e spirituali.
Il modello infermieristico di salute familiare della regione europea dell'OMS, aggiunto recentemente ai modelli di valutazione, si basa su molti dei quadri già menzionati. Combina degli aspetti della teoria dei sistemi (per analizzare la complessità delle cure sanitarie), della teoria dell'interazione (per esaminare le relazioni infermieristiche con la famiglia e gli individui) e della teoria dello sviluppo (per stimolare la consapevolezza e la comprensione delle diverse tappe dello sviluppo dell'individuo e della famiglia e meglio definirle). In questo contesto gli infermieri di famiglia sono definiti come coloro che "aiuteranno gli individui e le famiglie a contrastare la malattia e la disabilità cronica, li aiuteranno nei periodi di stress, passando una gran parte del loro tempo a lavorare a casa dei loro pazienti con le loro famiglie".
"Salute 21" e il ruolo del family nurse
La politica di salute per tutti per la Regione europea dell'OMS, è stata approvata dal Comitato Regionale OMS per l'Europa nel Settembre 1998 con il documento "Salute 21". Definisce 21 obiettivi da perseguire nel corso del XXI secolo; l'obiettivo è quello di favorire un quadro di riferimento per l'azione di ciascuno stato membro, in modo che tutti possano definire le proprie politiche e strategie sanitarie in linea con quelle del documento politico dell'OMS.
"Salute 21" definisce il ruolo del Family nurse come colui che: "Aiuterà gli individui ad adattarsi alla malattia e alla disabilità cronica o nei momenti di stress, trascorrendo buona parte del suo tempo a lavorare a domicilio dei pazienti e con le loro famiglie. Consiglia riguardo agli stili di vita ed ai fattori comportamentali di rischio ed assiste le famiglie in materia di salute. Attraverso la diagnosi precoce, può garantire che i problemi sanitari delle famiglie siano curati al loro insorgere. Con la conoscenza della salute pubblica, delle tematiche sociali, e delle altre agenzie sociali, può identificare gli effetti dei fattori socioeconomici sulla salute della famiglia e indirizzare quest'ultima alle strutture più adatte. Può facilitare le dimissioni precoci dagli ospedali fornendo assistenza infermieristica a domicilio ed agire da tramite tra la famiglia e il medico di famiglia, sostituendosi a quest'ultimo quando i bisogni identificati sono di carattere prevalentemente infermieristico."
Esperienze nazionali ed internazionali di family nursing
Italia: In regioni quali Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Puglia, Toscana, Piemonte, Lombardia e Valle d'Aosta, si stanno sperimentando modelli assistenziali nelle cure primarie nei quali viene riconosciuto ufficialmente l'apporto infermieristico.
Regno Unito: Può contare già da tempo sull'infermiere di famiglia ovvero il Public Health Nurse: presta il suo servizio in grandi comunità e si occupa degli aspetti relazionali e pratici che riguardano il mantenimento e il supporto della salute del paziente.
USA: Situazione similare con il Family Nurse Practitioner: solitamente agisce sotto la supervisione di un medico si occupa della salute della famiglia, ponendo le basi alla riabilitazione educativa del paziente qualora fosse richiesto e più in generale attività di supporto nell'assistenza sanitaria.
Spagna: I cittadini scelgono il proprio medico di famiglia e il proprio Infermiere di Famiglia, che in genere ha in carico circa 1500 utenti. L'investimento in promozione della salute ed educazione a livello individuale e di gruppo è molto alto. Gli utenti si rivolgono liberamente al proprio infermiere per problemi assistenziali e il consulto con il medico è attivato in caso di necessità.
IFeC – Infermiere di famiglia e di comunità: In Piemonte è un modello di assistenza grazie al DGR 32 5173 del 12-06-17. Con il DGR 18-2891 dell'8 febbraio 2016 è stata approvata la partecipazione regionale al progetto CoNSENSo (Community Nurse and Supporting Elderly in a Changing Society).
Altre iniziative di Infermieristica di Famiglia e di Comunità che riguardano altri obiettivi di salute e in particolare:
- Home visiting per mamma e bambino
- Infermiere Dedicato alle Famiglie (IDF)
- Educazione terapeutica ai malati cronici
- Ambulatori della salute
- Gestione integrata per utenti affetti da BPCO
È ritenuto necessario indirizzare e supportare il percorso e l'approccio verso queste forme di assistenza e modelli integrati per garantire un miglioramento continuo dei servizi sanitari a livello comunitario.
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