La contabilità nazionale
Il Pil
Fu solo alla fine della seconda guerra mondiale che molti paesi europei iniziarono a tenere un sistema di contabilità nazionale. Come ogni sistema contabile, la contabilità nazionale definisce i concetti utilizzati e indica come costruire le misure corrispondenti.
La misura della produzione aggregata (totale) nella contabilità nazionale è chiamata prodotto interno lordo, o PIL. La grandezza fondamentale della Macroeconomia è il PIL. Il PIL è il valore di mercato di tutti i beni e servizi finali prodotti in un paese in un dato periodo di tempo; consideriamo solo la produzione di beni finali.
Definizioni chiave
- Valore di mercato: i beni e i servizi che entrano nel PIL sono valutati ai prezzi di mercato (correnti), cioè ai prezzi a cui vengono effettivamente venduti.
- Tutti, meno quelli prodotti e venduti illegalmente; meno quelli prodotti e consumati all’interno delle famiglie.
- Finali: la farina è un bene finale se venduta come farina; un bene intermedio se venduta al panettiere per fare il pane. In questo caso il valore della farina è incorporato nel valore del pane.
- Prodotti: il PIL misura il valore dei beni e servizi prodotti in un anno, non le transazioni di un anno; così le auto nuove che vengono vendute e acquistate fanno parte del PIL in quanto prodotte nell’anno, mentre la compravendita di auto usate non è registrata nel PIL.
- In un paese: il PIL misura ciò che è prodotto in Italia, non ciò che è prodotto da Italiani. Gli Italiani possono anche produrre all’estero, mentre in Italia possono produrre anche soggetti stranieri. Il PIL include ciò che è prodotto da soggetti esteri in Italia ed esclude ciò che è prodotto da soggetti italiani all’estero.
Esempio pratico
Forniamo un esempio utile applicando il metodo del valore aggiunto per chiarire il concetto: si supponga che in un’economia esistano due sole imprese. La prima produce farina (mugnaio) per un valore complessivo di 50 €, impiegando lavoro, al quale paga salari pari a 10 € e la seconda (fornaio) produce pane per un valore pari a 100 €, impiegando farina per un valore di 10 € e lavoro, al quale paga salari pari a 40 €.
Qual è il PIL di questa economia? Non è il valore complessivo della produzione (50+100=150 €) perché 10 € di farina sono consumati nella produzione di pane; quindi non sono beni finali. Il PIL sarà dunque pari a €: PIL = 50 + (100 - 10) = 140.
Il valore aggiunto da un’impresa alla produzione è pari al valore della sua produzione al netto del valore dei beni intermedi utilizzati nella produzione. Nel nostro esempio il mugnaio non utilizza beni intermedi; quindi il valore netto della sua produzione coincide con il valore lordo: €50. Il fornaio, viceversa, impiega €10 di farina; quindi il valore netto della sua produzione è pari 100-10=90 €.
“Il Pil è la somma del valore aggiunto nell'economia in un dato periodo di tempo”. Il termine valore aggiunto significa esattamente quello che immaginiamo: il valore aggiunto da un'impresa nel processo produttivo è definito come il valore della sua produzione meno il valore dei beni intermedi utilizzati nella produzione stessa. → considero il Pil dal lato della produzione.
Calcolo del Pil con il metodo del reddito
Un altro metodo per calcolare il PIL è il metodo del reddito. Infatti, la differenza tra valore della produzione e valore dei beni intermedi in ogni impresa non può che andare a remunerare i lavoratori (salari), al pagamento di imposte indirette, a profitto dell’impresa (distribuito o meno agli azionisti). Nel nostro esempio non ci sono imposte indirette e quindi la differenza in questione non può che essere pari ai salari più i profitti: PIL = Reddito = Salari + Profitti = (10 + 40) + (40 + 50) = 140.
Nel nostro esempio il reddito da lavoro rappresenta il 35,71% del PIL (50 / 140 · 100), mentre il reddito da capitale rappresenta il 64,29% (90 / 140 · 100).
“Il pil è la somma dei redditi dell'economia in un dato periodo di tempo.” → considero il Pil dal lato del reddito.
Riassunto
Per riassumere, potete pensare alla produzione aggregata -Pil- in tre modi diversi ma equivalenti:
- Dal lato della produzione: il Pil è uguale al valore dei beni e servizi finali prodotti nell'economia in un dato periodo di tempo;