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Alimentare la persona disfagica

Obiettivi

Lo studente sarà in grado di;

Riconoscere soggetti a rischio, segni e sintomi della

disfagia

Identificare le corrette modalità per alimentare una

persona disfagica

La Signora Luisa ….

La Signora Luisa, di anni 82, è ricoverata in un reparto di ortopedia per

● frattura di femore. E’ in attesa dell’intervento chirurgico.

La Signora vive sola. Quattro giorni fa era stata trovata dai parenti, accorsi

● perché non rispondeva a telefono, in stato confusionale in seguito a una

crisi ipertensiva. Ricoverata in medicina era rimasta in stato di incoscienza

per due giorni. Il terzo giorno si era rilevato un progressivo miglioramento:

la signora riconosceva i parenti pur alternando momenti in cui era orientata

nello spazio e nel tempo a momenti di in cui appariva confusa. Durante la

notte, nonostante le spondine alzate, scivola dal letto e si frattura il femore.

E’ l’ora di cena. Le nipoti la trovano semiseduta, con la testa reclinata

● all’indietro (la signora ha una marcata cifosi). Appena arrivano una

volontaria dice loro “Ho provato a darle del caffè-latte con fette biscottate

ma mi sono impaurita: ha cominciato a tossire e a rimettere… se volete

provare voi.. Non ha mangiato niente.”

La Signora Luisa …..

La nipote decide di provare con un omogeneizzato alla frutta. Sistema

● meglio i cuscini in modo che la testa stia eretta e prova a darle un cucchiaino

di omogeneizzato. La signora degluitisce più volte di seguito, e tossisce un

po’. “E’ molto dolce” dice Luisa. La nipote le dà un po’ d’acqua, la signora

prende un sorso e tossisce un pò. Un altro cucchiaino di omogeneizzato, di

nuovo tre deglutizioni di seguito e un po’ di tosse.

La nipote avverte l’infermiera di turno che la signora non è riuscita a

● mangiare niente. E’ un po’ preoccupata anche perché Luisa è già molto

magra. Disfagia

La disfagia è un disturbo che comporta un’alterazione della deglutizione,

cioè della normale progressione del cibo dal cavo orale verso lo stomaco

Rischio di aspirazione di liquidi e alimenti nelle vie aeree e conseguente

polmonite ab ingestis: alto rischio di mortalità

Rischio di malnutrizione e disidratazione

Altre complicanze: es. rischio di lesioni da compressione

Disfagia

La deglutizione dipende dal buon funzionamento del sistema nervoso (in particolare di

alcuni nervi cranici) e delle strutture che vengono coinvolte nelle varie fasi in cui si

realizza: bocca, faringe, esofago

Per questo la disfagia può comparire:

in seguito a molte condizioni patologiche che interessano il sistema nervoso es. ictus

cerebrale, morbo di Parkinson, demenza, sclerosi multipla, sclerosi laterale

amiotrofica, trauma cranico, ecc..

neoplasie dell’orofaringe, ipofarimge, esofago

in soggetti anziani sani a causa di modificazioni dell’orofaringe dovute all’età e in

soggetti con deficit neurologico subclinico

Manifestano segni e sintomi di disfagia:

Il 45% degli anziani sopra i 75 anni

Oltre il 30% dei soggetti colpiti da ictus cerebrale

Identificazione precoce della disfagia

Coinvolge più figure professionali: medico - logopedista - infermiere

(Oss dopo adeguata formazione e su indicazione dell’infermiere)

Richiede:

la conoscenza dei fattori di rischio

la conoscenza dei segni della disfagia

l’osservazione attenta del paziente durante l’alimentazione

Possono essere realizzati test di screening di semplice esecuzione come

Three-oz Water Swallow Test:

valutazione preliminare dello stato di coscienza e della funzione respiratoria

al paziente seduto in posizione comoda ed eretta si richiede di bere tre sorsi di acqua

da un bicchiere e si valuta la comparsa di tosse e altri segni disfagia

valutazione specifica del logopedista

Segni e sintomi della disfagia

Generali: Quando mangia o beve

Perdita di saliva o di cibo dalla bocca Inizio della deglutizione con lentezza o

ritardo nel deglutire

Assenza o debolezza di tosse e di

deglutizione volontaria Masticazione o deglutizione scoordinate

Cambiamenti nel tono e nella qualità Deglutizioni multiple per ogni boccone

della voce Stasi del cibo nelle guance

Riduzione dei movimenti della bocca o Rigurgiti orali o nasali di cibo o liquidi

della lingua Aumento del tempo necessario per

Schiarimenti della gola frequenti mangiare o bere

Perdita di peso o disidratazione Tosse e starnuti durante e dopo il pasto

Dopo aver mangiato e bevuto

Voce rauca o umida

Stanchezza

Cambiamenti nel modo di respirare


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AUTORE

flaviael

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (BORGO SAN LORENZO, EMPOLI, FIGLINE VALDARNO, FIRENZE, PISTOIA, PRATO)
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infermieristica Clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Calabresi Paolo.

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