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Interventi assistenziali

Interventi in base alla gravità della disfagia:

nutrizione orale con modificazioni

nutrizione artificiale

Alimentare una persona con disfagia

Da fare

Provvedere all’igiene orale perché può stimolare la salivazione ed il

gusto

Controllare che il paziente sia vigile e reattivo

Far assumere alla persona la posizione seduta, con il busto eretto e

sostenuto, le braccia appoggiate sul tavolo/tavolino testa

leggermente flessa e il mento verso il basso (o diversa

indicazione)

Mantenere la protesi dentaria

Dare da mezzo a un cucchiaino da tè di cibi solidi, o 10 – 15 ml di

liquidi per volta

Somministrare liquidi densi (eventuale uso di addensanti)

Alimentare una persona con disfagia

Da fare

Somministrare una dieta semisolida di consistenza omogenea

(eventualmente frullare o passare i cibi)

Alternare liquidi e solidi

Somministrare una dieta ad alto valore energetico e nutritivo per

compensare la ridotta assunzione di alimenti e lo sforzo necessario

per mangiare e bere

Se la persona si affatica prevedere 6 piccoli pasti al giorno

Controllare se ci sono residui di cibo in fondo alla bocca

Alimentare una persona con disfagia

Da evitare:

Aiutare a bere con la cannuccia (usare invece il cucchiaino)

Liquidi (valutare la necessità di addensanti)

Alimenti a temperature estreme, piccanti, irritanti

Alimenti di consistenza mista (parte solida e parte liquida insieme es.

minestra- minestrone)

Alimenti secchi e friabili (grissini, crakers)

Alimenti che si suddividono in tante piccole unità (es. riso o pane

secco)

Alimenti filamentosi (alcune verdure, carne non frullata)

Alimenti che richiedono una masticazione prolungata

Alimenti che impastano la bocca (es. banane, pane bianco morbido

ALIMENTI LIQUIDI

Sono difficili da deglutire perchè meno controllabili a

causa dello scarso attrito

L'acqua costituisca l'agente più problematico perchè

incolore, inodore, insapore

Se aspirati (acqua, thè, tisane senza zucchero)

non

presentano particolari rischi di infezione polmonare

LIQUIDI DENSI e SEMILIQUIDI

Liquidi densi

Ad esempio

latte, yogurt “da bere”, succhi di frutta con polpa

Alimenti semiliquidi

gelati, granite, passati di verdura, yogurt, creme,

semolino, crema di riso, frullati e omogeneizzati di

frutta

Possono dar luogo a complicanze broncopolmonari

ALIMENTI SEMISOLIDI e SOLIDI

Alimenti semisolidi

Polenta, semolino, crema di riso, passati di verdura densi,

omogeneizzati di carne o pesce, formaggi cremosi, uova alla coque,

budini, mousses,

Alimenti solidi

Riservati a pazienti con compromissione di bassa entità della fase

orale e con masticazione in parte conservata

Preparazioni morbide e omogenee:

gnocchi di patate ben conditi ( es. panna), lasagne, uova sode,

verdure cotte non filacciose, filetti di pesce deliscato, formaggi

cremosi, pane da tramezzini, frutta matura a consistenza morbida


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AUTORE

flaviael

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (BORGO SAN LORENZO, EMPOLI, FIGLINE VALDARNO, FIRENZE, PISTOIA, PRATO)
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infermieristica Clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Calabresi Paolo.

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