Management infermieristico
Programma
- Organizzazione sanitaria
- Legislazione infermieristica
- Documentazione sanitaria
- Modelli organizzativi assistenziali
- Rete dei servizi
- Clinical governance
- Complessità assistenziale
Organizzazione sanitaria in Italia
L’articolo 32 della Costituzione dice che: “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge in nessun caso può violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana (legge 180/79 e 190)”.
Con il D.P.R. del 14 gennaio 1972 n.4 si ha la costituzione delle regioni: “le funzioni amministrative esercitate dagli organi centrali e periferici dello stato in materia di assistenza sanitaria, nelle sue fasi di intervento preventivo, curativo e riabilitativo, sono trasferite alle Regioni a statuo ordinario”.
Mentre con la legge del 23 dicembre 1978 n.833 si ha l’istituzione del SSN (Servizio Sanitario Nazionale) che è lo strumento operativo per garantire la tutela della salute e dice che: “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività mediante il SSN”.
Il SSN è costituito dal complesso delle funzioni, delle strutture e delle attività che concorrono a promuovere, a mantenere e a recuperare la salute fisica e psichica di tutta la popolazione, inoltre il SSN persegue uniformità delle condizioni di salute su tutto il territorio nazionale.
L’attuazione del SSN compete allo stato, alle regioni e agli enti locali (secondo la legge 833/78), mentre dalla legge 502/92 l’attuazione compete solo allo stato e alle regioni.
Lo strumento operativo del SSN nella legge 833 è rappresentato dalle USL (Unità Sanitaria Locale). Il finanziamento delle USL dalla legge 833 in poi avviene attraverso la fiscalità generale e i fondi integrativi.
In seguito si passa dalla legge 833 alla 502 (per problemi gestionali, economici e per inefficienza), che ha come punto cardine l’aziendalizzazione. Infatti si passa dalla gestione politica alla gestione tecnica, le USL diventano ASL (Azienda Sanitaria Locale), vengono create le aziende ospedaliere e le aziende ospedaliere universitarie e vengono ridefiniti gli ambiti territoriali delle aziende sanitarie.
Tutto questo viene effettuato attraverso il Piano Sanitario Nazionale, nel quale si delineano le procedure del SSN, i livelli di assistenza, si individuano le priorità, ecc.
Gli obiettivi per raggiungere la tutela della salute sono:
- Educazione sanitaria
- Prevenzione
- Diagnosi e cure
- Riabilitazione
- Igiene alimenti, ambienti di lavoro, intima, ecc.
- Disciplina farmaci
- Formazione
- Ricerca scientifica
I LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) sono fondamentali per rispondere ai bisogni di tutela della salute, sono uniformi su tutto il territorio e le prestazioni comprese nei LEA sono garantite dal SSN gratuitamente o con quota a carico del cittadino.
Lo schema d’intesa stato regioni riguardo le liste d’attesa:
- Ha individuato 100 prestazioni stabilendone i tempi massimi d’attesa
- Ogni ASL indica le strutture presso le quali tali tempi sono assicurati
- Promuove la realizzazione dei CUP (Centro Unico di Prenotazione)
- Obbligo del registro di prenotazione
- Applicazione di sanzioni
Le ASL invece:
- Assicurano i LEA
- Sono aziende di diritto pubblico con personalità giuridica al fine di dotare la sanità di efficienza, efficacia ed economicità
- Hanno dimensione infraregionale
- Hanno un’autonomia gestionale (determina gli obiettivi aziendali, programma le attività, provvede ad allocare le risorse umane e strumentali, attribuisce le responsabilità, verifica i risultati), organizzativa (individua da sola la struttura organizzativa dell’azienda sia come organizzazione interna e sia come livelli di decentramento), contabile (gestione economica, finanziaria e patrimoniale), amministrativa (attua autonomamente provvedimenti amministrativi), patrimoniale (dispone del patrimonio con atti di acquisizione, di cessione e di amministrazione) e tecnica (procedure e impiego delle risorse).
Gli organi delle ASL sono il direttore generale e il collegio sindacale. L’ASL garantisce la tutela della salute tramite l’acquisto di servizi sanitari da produttori pubblici (ospedali) o privati, inoltre il finanziamento alle ASL per acquistare tali servizi è basato sulla quota capitaria.
L’efficienza è il rapporto tra costi (servizi) e benefici (diminuzione della mortalità), mentre l’efficacia è la capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati. L’economicità invece si ottiene scegliendo i costi di risorse minime che danno gli stessi risultati, anche usando i costi di risorse superiori.
L’appropriatezza è la pertinenza delle attività assistenziali rispetto a persone, circostanze o luoghi, ovvero le prestazioni devono essere pertinenti allo specifico bisogno di salute.
L’organizzazione dipartimentale (cioè in dipartimenti) è l’innovazione legislativa organizzativa principale della legge 502 ed è il modello con cui sono organizzate le strutture aziendali. È l’aggregazione di più unità operative affini o complementari con propria autonomia e responsabilità ma interdipendenti (ad esempio cardiologia, chirurgia generale, ecc.).
Nei dipartimenti possono essere presenti Unità operative complesse e/o semplici. Ad esempio il dipartimento per le malattie cardiovascolari comprende le UOC di cardiologia, emodinamica e cardiochirurgia.
Il DP (Dipartimento della Prevenzione) garantisce la tutela della salute attraverso la promozione della salute, la prevenzione e il miglioramento della qualità della vita. Inoltre promuove la rimozione delle cause di nocività e malattie di origine ambientale, umana e animale, attraverso l’igiene e la sanità pubblica, l’igiene degli alimenti, la prevenzione e la sicurezza.
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