Che materia stai cercando?

Infermieristica clinica 2 - Appunti

Appunti di Infermieristica clinica 2 per l'esame della professoressa Barbara Bascapè. Gli argomenti che vengono trattati sono i seguenti: l'assistenza post operatoria:
controllo se si tratta della nausea o del vomito, il controllo della terapia infusiva, il controllo della diuresi.

Esame di Infermieristica clinica 2 docente Prof. B. Bascapè

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

• Atresia delle coane

• Ernia diaframmatica

• Emorragia

• Traumi

• Cardiopatie congenite

• Malattie metaboliche

TRASPORTO DEL NEONATO

Il neonato viene trasportato in:

• Ambulanza

• Elicottero

• Aereo

A seconda delle previsioni del tempo, della viabilità, delle

condizioni del neonato…

Da ospedale a ospedale

Gli aspetti da presidiare sono:

• Comunicazione con centro di riferimento

• Comunicazione ai genitori

• Stabilizzare le condizioni del neonato

• Assistenza durante il trasporto

• Valutazione delle condizioni del neonato

GLI AMBIENTI PER L’ASSISTENZA AL NEONATO:

• Sala parto

• Isola neonatale

• Sezione degenza per madri e neonati (ROOMINGIN E

NIDO)

• SEZIONE DI PATOLOGIA NEONATALE

L’emergenza neonatale è INASPETTATA E IMPREVEDIBILE, è

importante conoscere:

• La storia clinica della madre

• Valutare le condizioni del feto (grosso o podalico)

• Modalità del travaglio e del parto

ASSISTENZA INFERMIERISTICA AL NEONATO IN SALA

PARTO

Si eseguono:

• Aspirazione mucosità dal naso e dalla bocca

• Taglio del cordone ombelicale (verificare se presente

una vena e due arterie)

• Avvolgere il neonato in panni caldi, per evitare la

termodispersione

• Attribuzione del punteggio di APGAR:

- 7-10 nessun problema

- 4-6 neonato moderatamente depresso

- 0-3 neonato gravemente depresso (patologia

neonatale)

• Pulizia della cute

• Rilevazione dei parametri auxologici (circonferenza

cranica, toracica, lunghezza)

• Medicazione moncone ombelicale

• Profilassi oftalmica

• Profilassi antiemorragica (somministrazione di vitamina

k intramuscolo9

• Identificazione mamma e neonato (bracciale

identificativo)

ASSISTENZA NEONATO PRIMO GIORNO DI VITA

Obiettivo: promozione ed adattamento salute del neonato

Diagnosi precoce di alterazione dei processi fisiologici.

I controlli all’arrivo del neonato in neonatologia sono:

• Dati identificativi

• Esame obiettivo

• Colorito cutaneo

• Rilevazione FR

• Rilevazione FC

• Rilevazione TC

• Rilevazione PC

• Comportamento

• Alimentazione

• Emissione di meconio

• Emissione di urine

• Calo fisiologico

• Cura del moncone ombelicale

• Igiene del neonato

Il neonato lascia la sezione di neonatologia se NON

PRESENTA:

• Vomito a getto

• Addome globoso

• Fontanella convessa

• Ittero importante

• E se il peso è superiore a 2500g

MONCONE OMBELICALE

Obiettivo quello di favorire la mummificazione del tralcio

ombelicale, prevenzione delle infezioni della cicatrice

ombelicale.

Il medico e l’infermiere sono responsabili del controllo e

della gestione della medicazione.

MATERIALE:

• Garze sterili

• Disinfettante alcolico

• CLOREXIDINA gluconato

• CLOREXIDINA in polvere

• Retelast 7-8

• Forbici arrotondate

• Filo di CATGUT n. 0

La prima legatura del moncone avviene in sala parto, e in

seguito quotidianamente, ogni volta che si cambia il

pannolino al neonato, dopo il bagnetto.

Se la cute è arrossata o secernente si avvisa il medico per

prescrizione di farmaci per uso topico.

Alla dimissione educare la mamma per quanto riguarda la

medicazione del moncone ombelicale.

ALIMENTAZIONE NEONATO PRETERMINE

Avviene per suzione al seno o al biberon, in prematuri in

età gestazionale maggiore di 32 settimane e peso corporeo

maggiore di 1500g,riflesso di suzione e deglutizione validi.

Nutrizione per GAVAGE: nei prematuri con scarso riflesso di

suzione e di deglutizione; nei prematuri con scarsa

assunzione limitata per via orale, nei neonati con tachipnea

importante.

TECNICA:

neonato supino con testa rivolta da un lato, segnare sul

sondino lunghezza (bocca, naso,orecchio,processo

xifoideo), verifica il posizionamento corretto del sondino,

far scendere per gravità o 10 cm dalla testa del neonato, il

latte nello stomaco (NO pressione con lo stantuffo).

La somministrazione per GAVAGE può essere:

• INTERMITTENTE permette la verifica della presenza del

ristagno gastrico;

• CONTINUA permette la somministrazione di quantità

elevate di latte

Valutare e monitorare:

• Tipo e quantità alimento somministrato

• Orario pasto

• Quantità del ristagno gastrico

• Bilancio idrico

• Velocità infusione

• Vomito

• Numero scariche

• Peso corporeo

• Esami ematochimici

Complicanze sono perforazione esofago, parziale

ostruzione di una narice o malposizione del sondino in

trachea

ALIMENTAZIONE NASO DUODENALE E

NASOGASTRICA CONTINUA

Neonato con peso corporeo molto basso, con

respiratore,problemi di reflusso.

Complicanze sono:

• Perforazione intestinale

• Enterocolite necrotizzante

Controllo e osservazione del neonato alimentato per

GAVAGE o con nutrizione naso gastrica o naso duodenale

continua.

Monitorare e registrare come in precedenza.

MORBO CELIACO

Intolleranza permanente al glutine, proteina contenuta nel

frumento, nell’avena, nel segale, nell’orzo.

Le sedi più interessate sono:

• Prima porzione dell’intestino

• Digiuno

• Duodeno

I sintomi sono:

• Esordio 6^-12^ mese di vita

• Rifiuto del cibo

• Addome globoso

• Arresto della crescita

Manifestazioni cliniche:

• Diarrea

• Edemi

• Alterazioni dell’umore

• Sonno agitato addome globoso

• Anemia

• Enuresi

• Dimagrimento

La diagnosi si basa:

• Esami ematochimici

• Biopsia intestinale

• Test assorbimento dello XILOSIO

• Valutazione dei parametri auxologici (peso e altezza)

• Ricerca parassiti, grassi fecali e loro bilancio

• Ricerca anticorpi antiglutine

La terapia si basa sull’astensione di assunzione di cibi che

contengono glutine.

L’infermiere deve essere in grado di:

• Riconoscere i sintomi del morbo celiaco e saper

intervenire in modo corretto

• Collaborare nella fase diagnostica della malattia

• Assistere un bambino affetto da morbo celiaco

Importante l’educazione sanitaria al bambino e alla

famiglia:

• Convincere la famiglia che la dieta del celiaco è

permanente

• Che la dieta permanente deve essere varia e rigorosa

IRA (INSUFF. RENALE ACUTA)

Diminuzione rapida della funzione renale con incapacità di

espellere i prodotti di rifiuto del metabolismo e di

mantenere l’equilibrio idroelettrolitico.

Le cause sono:

• PRE RENALI: diminuzione del volume ematico dovuto

da emorragie, traumi, ustioni, trattamento infusione di

sangue o liquidi per ripristinare il livello ematico.

• RENALI: danno al neurone, trattamento con diuretici e

dialisi

• POST RENALI: ostruzione delle vie urinarie, trattamento

rimozione o esecuzione di una derivazione chirurgica.

Assistenza infermieristica al bambino affetto da IRA

Eseguire:

• Esami ematochimici (creatinina, azotemia,

anemia,acido urico, acidosi)

• Monitorare i parametri vitali

• Gestire l’emodialisi o la dialisi peritoneale

• Educazione sanitaria per quanto riguarda la dieta

INSUFFICIENZA RENALE CRONICA (IRC)

Diminuzione progressiva della funzione renale, danno ai

reni in modo irreversibile, perdita dei nefroni.

Accumulo di prodotti di scarto del metabolismo, aumento

dei valori di azotemia, creatinina, e potassio. Perdita di

bicarbonato (acidosi), ritenzione di sodio e acqua (edema).

Si ha la diminuzione della vitamina D ed ERITROPOIETINA,

porta a:

• Anemia

• Ritardo della crescita

• Osteodistrofia

Il trattamento si basa sulla somministrazione di:

• Diuretici

• Antipertensivi

• Bicarbonato

• eritropoietina

• dialisi

• trapianto

DIALISI

Ha lo scopo di eliminare dal corpo i liquidi in eccesso e i

prodotti di scarto del metabolismo non più escreti dai reni,

ma grazie ad un rene artificiale (emodialisi) o usando la

capacità di filtrazione del peritoneo (dialisi peritoneale).

Emodialisi:

tramite un accesso venoso adeguato, il sangue passa

attraverso un apparecchio di dialisi detto rene artificiale.

Esso è suddiviso in due compartimenti da una parte fluisce

il sangue e dall’altra fluisce il dialisato (che scorre nel

senso opposto), suddivisi da una membrana permeabile,

attraverso di essa passano l’acqua e i prodotti del

catabolismo nel dialisato e il sangue depurato passa al

bambino.

Assistenza infermieristica.

• Rilevazione della PA nel braccio libero dalla fistola

• Rilevazione del peso corporeo, FC, FR, e la presenza

del soffio

• Medicazione dello shunt con procedure sterili

• Monitorare gli squilibri elettrolitici, cefalea, vomito,

nausea, alterazioni della FR, crampi, convulsioni,

vertigini, alterazioni del sensorio, edema, rantoli,dolore

al torace, dispnea, cianosi.

DIALISI PERITONEALE

Diffusione notevole, funge da filtro la membrana

peritoneale. Attraverso un catetere ancorato ai tessuti

sottocutanei, viene infusa nella cavità peritoneale il liquido

dialitico, il quale dopo alcune ore viene rimosso.

Pre catetere peritoneale

• Digiuno 6-8 ore precedenti all’inserimento del catetere

• Clistere evacuativo

• Inserimento del cvc

Post catetere peritoneale

• Posizionare il bambino su letto bilancia

• Monitoraggio della diuresi e dei parametri vitali

• Digiuno (il bambino potrà alimentarsi dopo la ripresa

della peristalsi)

• Dopo 2-3 giorni rimozione del cv

GLOMERULONEFRITI

Processo infiammatorio che colpisce il parenchima renale,

soprattutto i glomeruli.

Segni:

• Ematuria

• Proteinuria

• Edema

• Oliguria

• Aumento della PA e FC

G. ACUTA POST PNEUMOCOCCICA

Sintomi:

• Ematuria

• Oliguria

• Ipertensione

• Edema

Colpisce i bambini di sesso maschile tra i 5 e i 10 anni di

età, insorge dopo 1-2 sett. dopo dall’insorgenza della

faringite oppure un’eruzione cutanea.

Trattamento:

• Diuretici

• Antistreptococcica

• Dieta

Assistenza infermieristica

• Valutazione dello stato generale del bambino

• “ se presenza di edemi

• “ la PA, FC e FR ogni 4-6 ore e sensorio

• Esecuzione degli esami ematochimici (azotemia,

creatinina, acido urico, per la valutazione della

funzionalità renale)

• Controllo frequente del peso corporeo

• “ attento della diuresi

• Effettuare stick urine

• “ bilancio idrico

• Raccolta campioni urine per valutare colore ed aspetto

• Controllo della dieta del bambino

Trattamento:

• Mantenimento degli squilibri idroelettrolitici

• “ dell’ipertensione

• “ dell’IR

• “ dieta iposodica e idrica

Nella fase acuta monitoraggio della patologia e

prevenzione delle complicanze.

INFEZIONI DELLE VIE URINARIE

Rene: pielonefriti

Pelvi: pielite

Vescica: cistite

Uretra: uretrite

La causa principale delle infezioni delle vie urinarie è E.

COLI

SEGNI:

• Febbre

• Dolore al fianco

• Difficoltà ad urinare

La diagnosi si basa:

• Urocoltura

• VES,PCR, LEUCOCITI

• Eco addome, scintigrafia, esami radiologici

La terapia si basa sulla somministrazione di antibiotici

Assistenza infermieristica

• Prelievo campione per esame urine, urocoltura

• Controllo se enuresi notturna

• Esecuzione del peso specifico

• Preparare il bambino alle indagini diagnostiche

Assistenza infermieristica al bambino con problemi

urinari

• Valutazione dello stato generale del bambino

• Valutazione della presenza edemi

• Rilevare la PA

• Rilevare la FC

• Rilevare il PC

• Rilevare la TC

• Rilevare la diuresi

• Esecuzione del bilancio idrico

• Raccolta corretta di campioni di urina

• Esecuzione stick urine e prelievi ematochimici

• Somministrare in modo corretto la terapia

• Occuparsi della dieta del bambino

• Preparare il bambino per esami radiologici, strumentali

SINTOMI URINARI

L’infermiere deve sapere riconoscere:

• Caratteristiche fisiologiche e patologiche delle urine

• Alterazione della minzione

DIABETE INSIPIDO

Mancata produzione da parte della neuropoiesi,

dell’ormone antidiuretico (ADH), ormone che promuove il

riassorbimento dell’acqua a livello renale e la

concentrazione delle urine.

Esistono due forme: idiomatica, secondaria

Cause: glioma del nervo ottico, toxoplasmosi, TBC…..

I sintomi sono:

• Poliuria

• Polidipsia

• Disidratazione cronica

La diagnosi si basa:

• Test della sete

• Test della DESMOPRESSINA (ormone antidiuretico

sintetico)

Il diabete insipido può essere la prima manifestazione di un

tumore endocranico, per diagnosi differenziale esecuzione

della TAC e della RNM.

La terapia si basa sulla somministrazione di

DESMOPRESSINA, due volte al giorno (mattino e sera),

perché l’effetto dura solo 12 ore.

ENCOPRESI (è un disturbo psicosomatico)

Perdita involontaria di feci (dovrebbe esserci il controllo

fecale). Può essere definita come anomala espressione di

stipsi cronica: spesso è utile eliminare il tappo di feci dure

con clistere evacuativo ed introdurre buone abitudini

alimentari e spiegare il problema al bambino e alla

famiglia.

Le cause sono:

• Esperienze spiacevoli all’uso del vasino

• A scuola scarsa pulizia dei bagni, mancanza di intimità

Trattamento:

• Supporto psicologico

• Cura della stipsi

• Introduzione di buone abitudini alimentari

ENURESI

Emissione involontaria di urina di un bambino di età

superiore ai 5 anni.

Può essere primaria e secondaria

Il trattamento si basa sulla somministrazione di ormone

antidiuretico e fornire informazioni al bambino e alla

famiglia.

L’educazione sanitaria è rivolta al bambino e alla famiglia,

dobbiamo far capire che non si deve sgridare il bambino, di

rivolgersi al proprio medico di fiducia.

Raccolta dati:

• Numero di notti alla sett. o mese che il bambino

bagna il letto

• Osservazione dell’ambiente di famiglia

Valutare la minzione:

• Difficoltà a mingere

• Variazioni flusso urinario

• Presenza di disuria (perdita di gocce di urina)

• Incapacità di iniziare o interrompere la minzione

Trattamento dell’enuresi primaria

• < di 6 anni nessun trattamento

• Somministrazione di farmaci antidiuretici

• Psicoterapia

• Restrizione di liquidi prima del sonno notturno

• Educazione sanitaria al controllo degli sfinteri

PATOLOGIE TUMORALI

Manifestazioni cliniche:

• Febbre

• Dolore agli arti

• Cefalea

Sintomi ematologici:

• Petecchie ed ecchimosi

• Pallore

• Processi infettivi

• Presenza di masse

La diagnosi si basa:

• Biopsia ossea

• Aspirato midollare

• Esami ematochimici (emocromo)

Per sospetto

Puntura lombare in caso di tumore solido

Iter terapeutico:

• Chemioterapia

• Trasfusioni di emoderivati

• Somministrazione di farmaci

• Infusione di liquidi e farmaci

• Alimentazione enterale o parenterale (CVC)

Assistenza infermieristica

• Gestione della terapia chemioterapia

• Gestione del catetere venoso centrale

• Controllo nausea, vomito, stomatite,

emorragia,alopecia, anemia, rischio di infezioni, cistite

emorragica, alimentazione

FOTOTERAPIA

Trattamento dell’ittero a bilirubina non coniugata.

Il neonato deve essere nudo, non deve portare il pannolino,

deve essere esposto a forte luminosità con lampade

fluorescenti.

Variare il decubito del neonato per esporre la maggior parte

del corpo.

Si posizione una paletta sotto il neonato per la fototerapia,

la bilirubina può attraversare la barriera encefalica.

Rilevare la temperatura ogni due ore, eseguire il bilancio

idrico, controllo delle scariche, posizionare la mascherina

per proteggere gli occhi del neonato, no alimentazione al

seno ma con il biberon.

Inoltre controllo periodico delle lampade, spegnerle dopo

l’utilizzo.

Dosare la bilirubinemia ogni 4-6 ore.


PAGINE

43

PESO

214.00 KB

AUTORE

fede1981

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (LODI, PAVIA, TREVIGLIO, VIGEVANO)
SSD:
Università: Pavia - Unipv
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fede1981 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infermieristica clinica 2 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pavia - Unipv o del prof Bascapè Barbara.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Infermieristica clinica 2

Infermieristica clinica 2 - Appunti
Appunto
Infermieristica generale - Appunti
Appunto
Infermieristica clinica 2 - Appunti
Appunto
Infermieristica clinica - terapia farmacologica
Appunto