INFERMIERISTICA CLINICA IN PEDIATRIA E
NEONATOLOGIA A.A. 2003/2004
Prof.ssa BASCAPE’ B.
ESOFAGITE DA CAUSTICI
Dovuta all’ingestione di sostanze caustiche corrosive.
CONTROLLARE ATTENTAMENTE AL BAMBINO:
• MANI
• VISO
• BOCCA
Anche se la mancanza di tracce non esclude l’ingestione
I sintomi sono:
• Dolore
• Scialorrea
• Compromissione della deglutizione, dell’alimentazione
e nei casi più gravi della respirazione
• Contattare il ANTIVELENI
• Esami ematochimici
• Accesso venoso
• Apporto di liquidi
• Ecg
• Digiuno
• Esofagoscopia in narcosi
Quest’ultima viene eseguita entro 24- 48 ore, se negativa il
bambino può riprendere ad alimentarsi
L’edema tissutale infiammatorio regredisce in 2-4
settimane e si può accompagnare alla progressiva
comparsa di stenosi esofagea cicatriziale che provoca
disfagia, vomito, malnutrizione e dimagrimento.
DILATAZIONI ESOFAGEE DA RIPETERSI NEL TEMPO A
CADENZA REGOLARE
REFLUSSO GASTROESOFAGEO
Reflusso di succo gastrico acido nell’esofago per difetto di
continenza della valvola CARDIAS.
Molto comune nei neonati di 4 mesi, che regredisce
all’ottavo mese di vita, quando il bambino inizia ad
assumere un’alimentazione varia non solo
prevalentemente lattea.
La persistenza di reflusso gastroesofageo porta alla
comparsa di esofagite grave che può evolvere in stenosi
esofagea.
Il reflusso è frequente nei bambini operati di atresia
esofagea.
I sintomi sono:
• Rigurgito continuo
• Vomito atonico o poco violento
Le complicanze sono:
• Polmonite AB INGESTIS
• Apnea nel lattante
• Esofagite
• Microperdite di sangue
• Disfagia
• Dolore o bruciore retrosternale
La diagnosi viene effettuata con PHMETRIA ESOFAGEA, la
quale registra la frequenza e la gravità degli episodi di
reflusso, dopo la PHMETRIA si può eseguire una
ESOFAGOSCOPIA per valutare il grado di esofagite.
STENOSI IPERTROFICA DEL PILORO (SIIP)
Anomalo restringimento del canale pilorico fino ad arrivare
alla stenosi.
I sintomi sono:
• Vomito atonico
• Vomito a getto
• Perdita di peso
• Pianto da fame
La diagnosi si basa:
• Eco addome
• Palpazione (presente un oliva)
Il trattamento è di tipo chirurgico
Assistenza pre operatoria:
• Posizionare SNG per svuotamento dello stomaco
• Accesso venoso
• Esami ematochimici (elettroliti)
• Ecg
• Eco addome
• Decubito AT
• Correzione elettroliti
Assistenza post operatoria:
• Digiuno per 24H
• Infusione liquidi
• Controllo PV e sensorio
• Controllo ristagno gastrico (SNG)
• Controllo della diuresi
APPENDICITE ACUTA (COLICA ADDOMINALE)
È la frequente urgenza in ambito chirurgico pediatrico
I sintomi sono:
• Dolore
• Nausea
• Vomito
• Febbre
• Alvo chiuso a feci e gas
La diagnosi si basa:
• Anamnesi
• Palpazione addome
• Esami ematochimici (leucociti)
• Accesso venoso
• Esame urine
• Ecografia addome per diagnosi differenziale
Assistenza pre operatoria:
• Ecg
• RX torace
• Esami ematochimici
• NO PULIZIA INTESTINALE PERCHE’ TRATTASI DI
UN’INFIAMMAZIONE
Assistenza post operatoria:
• Controllo dei PV e sensorio
• Alvo
• Diuresi
• Mobilizzazione
• Alimentazione
• Controllo sede di medicazione
PERITONITE
Classica conseguenza dell’appendicite dovuta a rottura
dell’appendice.
La diagnosi si basa:
• Palpazione
• Rilevazione TC
• RX addome diretto
Assistenza pre operatoria:
• Esami ematochimici
• Accesso venoso
• Ecg
• RX addome
Assistenza post operatoria
• Controllo PV e sensorio
• Controllo della terapia infusiva
• Controllo del SNG
• Controllo del CV
• Controllo alvo
• Controllo sede medicazione
• Controllo alimentazione
ERNIA INGUINALE
Patologia frequente in età pediatrica, può essere
monolaterale o bilaterale.
Si manifesta con una tumefazione in sede inguinale
I sintomi sono:
• Dolore
• Tumefazione inguinale
La diagnosi si basa:
• Palpazione inguinale
• Visita chirurgica
Assistenza pre operatoria:
• Visita anestesiologica
• Esami ematochimici
• Ecg
• RX torace
• Digiuno
Assistenza post operatoria:
• Controllo se nausea o vomito
• Controllo terapia infusiva
• Controllo diuresi
• Controllo sede medicazione
• Riposo
• Decubito obbligatorio per due ore
Le complicanze sono:
• Strozzamento conseguente alla necrosi
• Ovaio incarcerato
Intervento chirurgico d’urgenza
REFLUSSO VESCICO URETERALE (RVU)
Abnorme passaggio di urina in via retrograda dalla vescica
verso il rene.
La diagnosi si basa:
• Esami ematochimici
• Urocolture
• Cistografia menzionale
Assistenza pre operatoria:
• Digiuno
• Clistere di pulizia
• Igiene dei genitali
Assistenza post operatoria:
• controllo della terapia infusiva
• controllo della diuresi
• controllo del catetere vescicole
• controllo del fissaggio dello stent
• mobilizzazione del bambino
• controllo del dolore
• controllo sede di medicazione
• controllo dell’alvo
• assunzione di liquidi per os
• controllo addome (se globoso)
• controllo della TC
viene inserito uno stent addominale se un solo uretere è
compromesso, due cateteri ureterali da cavità addominale
se ureteri sono compromessi
IPOSPADIA
Malformazione congenita caratterizzata da un anomalo
sbocco dell’uretra sulla faccia inferiore del pene (pene
ricurvo).
EPISPADIA
Malformazione congenita più rara della prima,caratterizzata
dall’anomalo sbocco dell’uretra sul dorso del pene.
Il trattamento è prevalentemente chirurgico
Assistenza pre operatoria:
• assistenza psicologica al bambino e ai genitori
• igiene dei genitali
• pulizia intestinale
• ecg
• esami ematochimici
assistenza post operatoria:
• gestione del CV
• favorire l’alvo
• controllo della medicazione
• mobilizzazione del bambino
• archetto
• controllo del dolore
• favorire l’apporto di liquidi
• controllare il pene
• controllo minzionale post catetere vescicole
• controllo dell’erezione nell’adolescente (se prova
dolore)
FIMOSI
Anomalo restringimento del prepuzio che non può essere
retratto. Va trattata quando si ha una riduzione del getto di
urina: infezioni.
Il trattamento è chirurgico (circoncisione).
Assistenza pre operatoria
• visita anestesiologica
• esami ematochimici
• ecg
assistenza post operatoria:
• controllo della diuresi (no pannolino)
• medicazione post menzionale
• educazione sanitaria
CRIPTORCHIDISMO
Il testicolo non è palpabile all’interno dello scroto.
La diagnosi si basa:
• palpazione
• ecografia
• D.D. testicolo retrattile
Il trattamento è chirurgico
Assistenza pre operatoria:
• Visita anestesiologica
• Ecg
• Esami ematochimici
Assistenza post operatoria:
• Controllo sensorio e PV
• Controllo sede di medicazione
• Igiene
• Postura (supina mantenuta più a lungo possibile)
TORSIONE DEL TESTICOLO
Condizione in cui il testicolo può girare attorno al funicolo
spermatico a cui è appeso.
La torsione causa il restringimento dei vasi ematici
contenuti nel funicolo con conseguente ischemia.
I sintomi sono:
• Dolore acuto
• Tumefazione
• Iperemia dello scroto
• Dolore inguinale
• Dolore lombare
La diagnosi si basa sulla palpazione, il trattamento è
chirurgico.
assistenza post operatoria:
• Controllo sede
• Postura
EPILESSIA
Condizione patologica cronica del sistema nervoso
centrale, che si esprime con episodi accessuali ricorrenti:
crisi epilettiche.
Aspetto clinico di una crisi: convulsioni, contrazione
involontaria, brusca dei muscoli del corpo.
CRISI: da una scarica elettrica transitoria ripetitiva dei
muscoli del corpo.
Si suddivide in tre:
1. CRISI PARZIALE
2. CRISI GENERALIZZATA
3. CRISI PARZIALE GENERALIZZATA
Dopo la crisi vi è spesso sonnolenza e confusione (fase post
critica).
Ha esordio improvviso e cessa spontaneamente.
MALE EPILETTICO: se dura per più di 20 minuti o definita
anche crisi frequente.
Eziologia a seconda dell’età:
nei bambini più piccoli: da ipossia/asfissia neonatale
traumi
malformazione celebrale congenita
infezioni
nei bambini più grandi: da cause genetiche, tumori,
farmaci, infezioni.
CRISI PARZIALE: ha origine in una zona della corteccia
celebrale dove avviene la scarica.
Segni e sintomi:
• Deviazione degli occhi verso l’alto
• Aumento del tono muscolare di un arto
Deficit neurologici p
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Infermieristica pediatrica
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Infermieristica clinica 2 - Infermieristica domiciliare
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