Imperativi dello scenario della nuova impresa e del nuovo imprenditore
La globalizzazione del mercato, del business, dei prodotti: l’impresa deve rivolgersi a un mercato globale; il business e i prodotti devono avere un connotato globale. Lo Stato: la sua presenza deve essere la meno burocratica possibile, efficiente e stimolante.
La società
La neoimpresa deve capire e accettare i cambiamenti in atto, e prevedere quelli futuri. L’andamento della società influenza le politiche e le strategie della neoimpresa, nonché i comportamenti del neoimprenditore. È essenziale instaurare un buon rapporto con i consumatori. L’imprenditorialità riguarda la gestione delle risorse umane, materiali e finanziarie, indirizzate a creare e sviluppare soluzioni che rispondono ai bisogni del mercato.
L'impresa
È una scelta professionale e di vita. Eccelle se riesce a usare al meglio l’impegno e la professionalità di chi vi lavora, e se sa adattarsi alle esigenze di mercato. Gli elementi che ne condizionano l’operatività e la ricerca di competitività sono: il calo del numero dei dipendenti e l’incremento dell’automazione, la crescita dei costi, l’insufficienza delle risorse, la ricerca della qualità, la differenziazione e l’accresciuta competitività. L’impresa è sempre più intenzionata a decentrare.
Successo e vulnerabilità
L’attuale vulnerabilità è dovuta all’impossibilità di raggiungere posizioni di consolidamento durature. Il successo è assicurato se ci sono: segmenti target ben individuati, B&S ben differenziati e di qualità, risorse umane, materiali e finanziarie, una buona comunicazione e strategia di marketing.
L’impresa deve pertanto avere un adeguato livello di specializzazione, di qualità, di organizzazione, di risorse umane, di marketing e finanziario. Il mercato del lavoro: è sempre più richiesta organizzazione, flessibilità, interattività. Inoltre sono molto cambiati anche gli spazi e luoghi di lavoro. Lavoro autonomo: si è spinti ad esternalizzare alcune mansioni delle imprese, per ottenere una convenienza economica.
Vulnerabilità della neoimpresa
Deve prendere atto della continua evoluzione del mercato e della domanda. Lo scenario impone rapidità di risposta al mercato. L’evoluzione del trade: ci si riferisce all’intermediazione commerciale che si frappone tra neoimpresa e consumatore. Il trade rappresenta il filtro con cui raggiungere il mercato.
Il consumatore/utilizzatore clienti
Il business destinato al successo è quello che parte dall’intraprendenza dell’azienda, e che riesce a identificare le esigenze dei clienti e vi sa rispondere. La concorrenza: si vince solo con vantaggi competitivi. I fornitori e il mercato di approvvigionamento: i fornitori devono diventare alleati. Consumerismo: presenza di organizzazioni in difesa della collettività.
La neoimpresa
Dovrà rispondere alla domanda dei consumatori, realizzare nuovi B&S, favorire l’occupazione, contribuire alla crescita economica, migliorare B&S già presenti. Art 2082: è imprenditore colui che esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione scambio di beni e servizi. Impresa: esercizio di un'attività economica diretta riproduzione di beni e servizi. È un'organizzazione formalmente costituita.
Tipologie
- Impresa artigiana: si ha quando l'imprenditore esercita personalmente, professionalmente e in qualità di titolare l'attività artigiana. Svolge prevalentemente in prima persona le attività di intervento nel processo produttivo e ha un numero limitato di dipendenti. L’impresa deve essere iscritta all'albo provinciale delle imprese artigiane.
- Piccola-media impresa: ha struttura semplice, meno articolata, reagisce subito ai cambiamenti del mercato. Le scelte sono delegate al titolare dell’impresa e a pochi suoi collaboratori.
- Grande impresa
Aspiranti imprenditori
L'idea di imprenditori nasce dalla capacità creativa e intuitiva. Si parla di: giovani laureati o diplomati, lavoratore dipendente, donna aspirante imprenditrice, extracomunitario, soggetti disabili, acquirente di franchising. E imprenditori che trasformano idee e risorse che hanno a disposizione in sviluppo, ricchezza, cose reali.
Forme organizzative dell'attività imprenditoriale
Imprenditore commerciale: svolge un'attività industriale finalizzata alla produzione di beni servizi, un'attività intermediaria nella circolazione dei beni, attività di trasporto, bancaria o assicurativa. Si deve scrivere nel registro delle imprese, tenere e conservare le scritture contabili ed è soggetto a fallimento. Agricoltura: imprenditore svolge attività di coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di bestiame e attività collegate, pur sempre secondarie a quella principale. Piccolo imprenditore/artigiano: si tratta del coltivatore diretto e l'artigiano, il piccolo commerciante, soggetti che esercitano un'attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia.
Motivazioni per diventare imprenditore
- Desiderio di autonomia
- Consapevolezza di avere competenze
- Idea innovativa
- Deterioramento dell’attuale situazione lavorativa
- Idee imprenditoriali improvvisamente maturate nel tempo
- Opportunità imprenditoriale offerta
L'aspirante imprenditore
Conseguirà una serie di importanti obiettivi tra cui autorealizzarsi, soddisfare una sua aspirazione, indipendenza, disporre del suo tempo libero come meglio crede, ottenere prestigio, conseguire un alto livello di reddito e garantire per sé e la propria famiglia un benessere futuro.
Fattori qualificanti il neo imprenditore
Indipendenza e autonomia, motivazione, concentrazione e lungimiranza, entusiasmo, pragmatismo, ottimismo, creatività e ambizione, fiducia in se stessi e negli altri, collaborazionismo, energia e salute, integrazioni familiari sociali, imprenditività, prudenza propensione accettazione del rischio, proprietà dei compiti e responsabilità, leadership, assertività, self control, capacità decisionale, innovativa ed informarsi, competenza ed esperienza, competenza del settore, competenze tecniche, gestionali, di relazionali di relazionarsi, di delegare e di pianificare, formazione.
Variabili strategiche per rispondere allo scenario
- Orientamento imprenditoriale: l'imprenditore davanti i cambiamenti deve bene orientarsi. L'orientamento deve avere obiettivi chiari, strategici, raggiungibili e pianificabili.
- L'orientamento di marketing: porta un vantaggio competitivo.
- Riscontro della globalizzazione del mercato: e scelta strategica, standardizzazione di qualità ed eccellenza di prodotto.
- Quantità totale: non si tratta solo di assenza di difetti ma anche di abbondanza di pregi.
- Innovazione tecnologica
- Management: inserirsi strategicamente nella battaglia concorrenziale richiede volontà, sensibilità avrebbe la professionalità.
- Il personale, la flessibilità, la standardizzazione, la specializzazione, la diversificazione.
- Il servizio post vendita, customer satisfaction
- Le alleanze
Strategia di start up
Dall’idea imprenditoriale alla realizzazione della nuova impresa. La realizzazione, il lancio e la crescita della nuova impresa permetteranno all’imprenditore di:
- Predisporre le idee imprenditoriali in un progetto di impresa
- Accompagnare nel tempo il progetto di impresa
- Svilupparsi gradualmente proponendo progressivi obiettivi da conseguire
- Disporre di giusti mezzi di un programma di li coordina e pianifica
Start up: si riferisce all'intervento al periodo di avvio di un'impresa che si lancia per la prima volta sul mercato; può riferirsi anche a un'impresa già esistente che viene acquistata. Si basa su tre elementi: l'imprenditore, idea imprenditoriale e progetto di impresa. Per l’imprenditore, lo start up è: una guida, un mezzo di valutazione dei rischi o potenziali successi, uno strumento di controllo. Una buona strategia di start up deve: proporre un progetto realista, assicurare al progetto una crescita progressiva, impegnare l'imprenditore in molteplici funzioni.
Obiettivi da conseguire con lo start up
- Individuare e suscitare l'idea imprenditoriale
- Guidare il processo di realizzazione dell’impresa
- Formulare l'idea imprenditoriale
- Verificare la validità e fattibilità di tale idea
- Esaminare valutare i rischi e opportunità
- Decidere o meno se realizzare l'impresa
- Predisporre un processo della formulazione del progetto
- Fornire tutti gli elementi conoscitivi per la definizione del progetto
- Indicare gli interventi da fare
- Lanciare il progetto per ottenere feedback dal mercato
- Fare il reddito ottenere cash flow
- Controllare i possibili sviluppi della neoimpresa
Dall'idea imprenditoriale al progetto di impresa
Lo start up richiede una valida idea imprenditoriale che potrà avere tre possibilisviluppi:
- Idea unica e geniale che dà origine a un progetto altrettanto geniale unico
- Idea che si rapporta quando già esiste
- Idea esistente
Prima si deve confrontare con gli elementi portanti e condizionanti dell'idea imprenditoriale dopodiché l'idea andrà analizzata, valutata e formulata, predisposta in un progetto.
L'idea imprenditoriale
Alla base del processo di start up deve essere bene definita, può collegarsi a situazioni diverse:
- Attività o obsolete: alto grado di diffusione, ma presto abbandonate
- Attività attuali richieste: alto tasso di competitività
- Attività nuove ed emergenti: margini di guadagno alti e competizione nulla
Tragitto che l'idea percorre per tradursi in progetto di impresa: invenzione, valutazione, formulazione, decisione sull’idea, progetto. Elementi per sviluppare una business idea vincente: lavoro e studio, proprietà di un brevetto, vita di relazione quotidiana, sviluppo economico, opportunità il mercato, tempo libero e hobby, il hai già esistenti, suggerimenti esterni.
La business idea
Può trovarsi di fronte a due possibilità:
- Idea unica e nuova: il cliente però prima di accettare il prodotto nuovo richiederà un forte impegno
- Idea già presente sul mercato: consiste in un possibile intervento a livello migliorativo
Valutazione dell'idea imprenditoriale
Sarà fatta sull'impresa che si vuole realizzare, mercato che si vuole raggiungere, prodotto o servizio che si vuole offrire, a chi si vuole vendere e i mezzi necessari. Formulazione di un progetto di impresa: un'idea chiara è più facili da tradurre in un progetto fattibile; l'idea imprenditoriale deve poter rispondere a dei quesiti fondamentali, deve potersi confrontare su alcuni aspetti basilari come prodotto, produzione, mercato eccetera… Disponendo di un prodotto o servizio da offrire o di un mercato da raggiungere è più semplice individuare la formula imprenditoriale e il sistema di impresa.
Autoanalisi del futuro imprenditore
L' imprenditore deve fare un’autodiagnosi per capire le sue capacità professionali e personali. Conoscere le motivazioni alla base della scelta imprenditoriale, tra queste:
- Vocazione imprenditoriale
- Volontà di realizzare in prima persona il sogno
- Desiderio di indipendenza
- Conseguimento dei migliori risultati economici
- Successo personali e prestigio
- Volontà di cimentarsi in una nuova sfida
- Scoperta di una nicchia di mercato non occupata
- Possesso di un brevetto o ideazione di un nuovo prodotto
- Incentivi finanziari e fiscali
Più le motivazioni sono radicate più riuscirà a sviluppare la sua idea imprenditoriale. Decidere il progetto di impresa: l'idea di business deve trovare riscontro in un progetto di impresa che acquisirà a sua caratterizzazione in base alle scelte che il neoimprenditore prenderà.
Realizzare una nuova impresa
Vantaggi:
- Realizzazione commisurata agli obiettivi di mercato di segmenti target e del nuovo imprenditore
- Ricorso a quanto di innovativo è presente sul mercato
Svantaggi:
- Totale assenza di esperienza, difficoltà di pianificare previsioni attendibili
Tipologia di attività
- Di sola produzione: richiede molti investimenti per realizzare il sito produttivo, competenze tecnico-produttive, alleati sul fronte distributivo
- Di commercio: può riguardare attività commerciale all'ingrosso o al dettaglio
- Di produzione commercio: la neoimpresa dispone del ciclo produttivo completo, ma può anche ricorrere all'esternalizzazione
- Di produzione o erogazione di servizi
- Nei servizi sociali: funzione di organizzazioni profit quali produzione di servizi sociali di interesse collettivo, tutela cittadini e alcuni gruppi, promozione dei diritti civili, stimolo alla partecipazione e alla democrazia
- Nel web: sia nel mercato B2B che B2C
Nuova impresa in franchising
Il franchising è un accordo con cui un'impresa, in cambio di regolare pagamento di un canone, concede alla neoimpresa lo sfruttamento di un progetto imprenditoriale preconfezionato e già testato sul mercato. Il pacchetto comprende tutto ciò che è necessario per avviare l'attività. Il rapporto tra franchisor e franchisee è riconducibile a un'iniziativa imprenditoriale indipendente, anche se dipendente economicamente e per contratto dall'altra.
Obblighi dell'affiliante:
- Assicurare all'affiliato assistenza nella fase di start up e continuativa
- Mettere a disposizione un pacchetto gestionale
- Assistere l'affiliato
- Offrire consulenza
- Offrire iniziative promozionali e formazione
Il franchisor ha il controllo. La neoimpresa può contare sull’esperienza, marchio, supporto comunicazionale e promozioni promozionale dell'affiliante.
Tipologie di contratto
- Franchising di produzione: due imprese industriali si scambiano brevetti licenze contro la possibilità di vendita
- Franchising di distribuzione: tra un'impresa commerciale più imprese commerciali
- Franchising di servizi: tra un'impresa di servizi e una o più imprese interessate ad offrirli
Vantaggi
- Basare il proprio business su un'idea sperimentale di successo
- Disporre subito di know-how, forma commerciale, marchio e ottimale gestione
- Supporto consulenziale, collaudata fornitura
- Facile supporto finanziario presso investitori e finanziatori
- Minor rischio di avvio
Svantaggi
- Minore autonomia
- Costi del rapporto variabili
- Interventi correttivi impossibili
- Impossibilità di influenzare eventuali scelte sul prodotto o servizio
Acquistare una preesistente e rilanciarla come nuova
Passaggi
- Definizione della ragione d'acquisto
- Indagine sulle imprese ad acquistare: l'indagine offre informazioni per capire se il settore di riferimento coincide con i propri interessi, competenze e disponibilità finanziarie
- Valutazione dell'acquisto
- Negoziazione
- Contratti d'acquisto
- Decisione d'acquisto
Il nuovo imprenditore può contare su un prodotto servizio presente sul mercato, sul sistema distributivo già attivo, su un portafoglio clienti collaudato, attrezzature operative, collaboratori già formati e un immagini di impresa ben nota sul mercato.
Processo di start up della nuova impresa
L'aspirante imprenditore cessa di essere ideatore e diventa esecutore, realizzando la sua impresa e diventando imprenditore.
Obiettivi
- Concentrare in un programma tutte le azioni che devono portare alla realizzazione della neoimpresa
- Raggiungere il massimo risultato limitando il rischio di insuccesso
Tempificazione del processo di start-up
- Concepimento dell’idea imprenditoriale
- Studio e sviluppo del progetto d’impresa
- Decisione e lancio del progetto
- Assestamento dell’impresa
- Consolidamento dell’impresa
Strategia di start-up marketing oriented
La neoimpresa deve osservare i bisogni dei potenziali clienti, avendo un approccio orientato al mercato. L’orientamento di marketing stabilisce come lo start up deve procedere:
- Realizzazione di una ricerca di mercato
- Individuazione di un segmento target
- Posizionamento
- Impiego di politiche e strategie di marketing
Marketing oriented: privilegia le richieste di mercato dell’impresa consumatore. L’intervento del marketing deve essere costante e metodico; deve poter essere copernicano, dinamico, coordinato, efficace, totale, operativo e a misura d’uomo.
Il possibile approccio di marketing dello start up della nuova impresa
- Analisi dell’ambiente con relativa valutazione
- Scelta degli obiettivi da conseguire, collegati con quelli generali nella futura azienda e raggiungibili
- Scelta del segmento di mercato con il marketing mix
- Scelta dei tempi tecnici
- Controllo dell’efficienza dell’approccio
- Scelta su politiche e strategie alternative
L’approccio di marketing della neoimpresa si indirizzerà verso la differenziazione, l’indifferenziazione, la concentrazione o la nicchia, e un tipo misto. Marketing differenziato è conseguenza della segmentazione. La neoimpresa si rivolge a una nuova strategia di mercato, cercando di adattarsi alle esigenze dei clienti e promuovendo un prodotto o servizio che si distingue per la sua qualità e unicità.
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