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Impianto di terra Appunti scolastici Premium

L’impianto di terra costituisce fondamentalmente un mezzo per disperdere correnti elettriche nel terreno e per proteggere, unitamente ai dispositivi d’interruzione automatica del circuito, le persone dal pericolo di elettrocuzione. Un buon impianto di terra, associato ad uso corretto dei collegamenti equipotenziali, rappresenta una delle soluzioni più... Vedi di più

Esame di Sistemi impiantistici e sicurezza docente Prof. R. Carbone

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Dispersore

l dispersore è un corpo metallico o l’insieme di corpi metallici in contatto elettrico col terreno utilizzati intenzionalmente o

di fatto per disperdere correnti elettriche. Il dispersore intenzionale è stato installato unicamente con lo scopo di mettere

a terra gli impianti elettrici (picchetti, corde, piastre, piattine ecc..) mentre il dispersore di fatto è un corpo metallico in

contatto col terreno o tramite calcestruzzo, che viene normalmente utilizzato per scopi diversi dalla messa a terra degli

impianti elettrici (gli elementi metallici degli edifici, le tubazioni metalliche di acqua ed altri fluidi, le armature metalliche

dei cavi a contatto col terreno ecc..). I dispersori di fatto sono costituiti da elementi metallici che normalmente sono molto

estesi e hanno superfici di contatto col terreno più grandi di quelle dei dispersori intenzionali per cui il loro contributo alla

dispersione della corrente di guasto può essere notevole. Negli edifici di tipo civile è necessario considerare l’impiego di

questo tipo di dispersori in fase di progetto e porre particolare attenzione alla realizzazione di buoni collegamenti

(legature e/o saldature) tra i ferri della struttura metallica in modo che il complesso così realizzato presenti una

resistenza elettrica molto bassa. Nella realizzazione dei collegamenti tra i vari elementi del dispersore occorre porre

particolare attenzione all’accoppiamento di materiali metallici diversi (ad esempio ferro e rame) che potrebbero essere

sottoposti a fenomeni di corrosione dovuti ad eventuali correnti vaganti o per l’effetto pila tra i metalli stessi (utilizzare le

apposite piastre di accoppiamento bimetalliche).

Dispersori intenzionali

I dispersori intenzionali possono essere del tipo a picchetto, a corda, a piastra ecc. I requisiti fondamentali che devono

possedere sono:

• robustezza meccanica sufficiente per resistere alle sollecitazioni dovute alle operazioni di installazione e

all’assestamento del terreno;

• resistenza (comprese le giunzioni e i morsetti) all’aggressione chimica del terreno;

• buona continuità elettrica fra i vari elementi;

• non devono essere causa di corrosione per le altre strutture interrate alle quali sono collegati metallicamente.

I dispersori a picchetto possono essere di forma cilindrica oppure realizzati con profilati di acciaio zincato a caldo. Con i

dispersori cilindrici, essendo costituiti da una serie di tubi o tondini suddivisi in tratti di circa 1,5 m raccordabili per mezzo

di filettature, è possibile ottenere con discreta facilità profondità di infissione notevoli. Quando la profondità di posa non

è elevata si possono utilizzare i profilati d’acciaio zincato a caldo.

Dispersore a picchetto per infissione profonda

I dispersori a piastra sono impiegati nei terreni rocciosi dove è particolarmente difficile infiggere dispersori a picchetto o

in profilato. Sono abitualmente posate verticalmente più raramente, quando è necessario trattare il terreno con apposite

soluzioni, la posa avviene in modo orizzontale. Attorno alla piastra deve essere stipato terreno di riporto eventualmente

anche con l’ausilio di opportuni vibratori. Dispersori per posa poco profonda

Un altro tipico dispersore è il dispersore ad anello ottenuto collegando ad anello conduttori nudi (nastri o corde) posati

direttamente nel terreno ad una profondità di almeno 0,5 m. Dal dispersore ad anello deriva anche il dispersore a maglia

ottenuto collegando corde di rame o di acciaio zincato interrate almeno 0,5 m eventualmente integrato con picchetti.

L’installazione del dispersore in fiumi, canali o nel mare è sconsigliabile e comunque deve essere realizzata ad almeno 5

metri di profondità. Ove questo non fosse possibile deve essere impedito l’accesso alla zona che risultasse pericolosa.

Le giunzioni fra i vari componenti il dispersore devono essere effettuate con saldatura forte autogena oppure con

appositi morsetti in grado di assicurare un buon contatto elettrico e di sopportare eventuali sforzi meccanici. Deve anche

essere garantita la protezione contro la corrosione.

Dispersore a maglia con integrazione di picchetti

Dimensioni minime e materiali degli elementi dispersori

Le Norme raccomandano, per gli impianti di I, II e III categoria, quando il terreno presenta caratteristiche non

particolarmente aggressive, le dimensioni minime riportate in tabella.

Tipo Dimensioni Acciaio zincato Acciaio rivestito Rame

Minime a caldo di rame

( )

1

Piastra Spessore (mm) 3 ( ) 3

2

Nastro Sezione (mm ) 100 50 50

2

Spessore (mm) 3 ( ) 3

2

Tondino Sezione (mm ) 50 ( ) 35

2 2

Posa nel

terreno massiccio

Conduttore Sezione (mm ) 50 ( ) 35

2 2

cordato Diametro filo 1,8 1,8

elementare (mm)

Picchetto Diametro esterno (mm) 40 ( ) 30

2

a tubo Spessore (mm) 2 3

Picchetto Diametro (mm) 20 15 ( ) 15

3

Per infissione

nel terreno massiccio

Picchetto Dimensione trasversale 50 ( ) 50

2

(mm)

in profilato 5 5

Spessore (mm)

Nota: I valori indicati sono validi in terreni non particolarmente aggressivi

(1) E’ ammesso anche l’acciaio non zincato

(2) Tipi e dimensioni non considerati nelle Norme CEI 64-8

(3) Spessore del rivestimento in rame:

100mm se realizzato con deposito elettrolitico;

500 se realizzato per trafilatura.

mm

Dimensioni minime degli elementi del dispersore secondo le Norme CEI 11-8 e 64-8


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vipviper

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+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

L’impianto di terra costituisce fondamentalmente un mezzo per disperdere correnti elettriche nel terreno e per proteggere, unitamente ai dispositivi d’interruzione automatica del circuito, le persone dal pericolo di elettrocuzione. Un buon impianto di terra, associato ad uso corretto dei collegamenti equipotenziali, rappresenta una delle soluzioni più utilizzate per raggiungere il miglior livello di sicurezza. Un impianto di terra, a seconda della funzione che deve assolvere, può distinguersi in:
- messa a terra di protezione, è una misura atta a proteggere le persone dai contatti diretti;
- messa a terra di funzionamento, ha lo scopo di stabilire un collegamento a terra di particolari punti del circuito
elettrico per esigenze di esercizio, come la messa a terra del neutro nei sistemi TT e TN;
- messa a terra per lavori, collega a terra temporaneamente una sezione di impianto per esigenze di manutenzione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in edilizia, costruzione, gestione, sicurezza, ambiente
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vipviper di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistemi impiantistici e sicurezza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Mediterranea - Unirc o del prof Carbone Rosario.

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