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Esame sistemi energetici: Impianto a vapore

Descrizione dell'impianto

Un impianto a vapore è costituito da due scambiatori rigenerativi a superficie, uno per l’alta pressione e uno per la bassa pressione, alimentati da uno spillamento ciascuno. Uno è estratto dalla turbina ad alta pressione e l’altro dalla turbina a bassa pressione, infine da un degasatore pressurizzato. Si ha inoltre una pressione di condenser e di caldaia. Sono noti i rendimenti: per l’alta pressione (HP), per la media pressione (MP) e per la bassa pressione (LP). Le pompe possono essere considerate ideali. All'ingresso della turbina ad alta pressione si ha una temperatura di 550 °C. Sapendo che la portata al condensatore è pari a 200 kg/s e che il suo range è 10 °C, si richiede il calcolo dei punti del ciclo, il rendimento del sistema (diretto e indiretto), il grado di rigenerazione e la portata di refrigerante necessaria.

Uscita condensatore

All’uscita del condensatore si ha liquido allo stato di saturazione, ossia con titolo nullo. Nota inoltre la pressione di esercizio, è possibile definire completamente lo stato termodinamico del fluido. Entrando nel calcolatore con i valori p = 0,05 bar e x = 0 si ottengono tutte le altre grandezze di interesse.

  • T1 = 32,88 °C
  • h1 = 137,77 kJ/kg
  • s1 = 0,4765 kJ/(kg·K)
  • v1 = 0,001005 m³/kg
  • u1 = 137,84 kJ/kg
  • ρ1 = 994,7004 kg/m³

Uscita pompa post condensatore

La pompa è ritenuta ideale pertanto è lecito considerare costante l’entropia del fluido durante la trasformazione: più precisamente s2 = s1. Inoltre, essendo le trasformazioni interne allo scambiatore a superficie isobare ed il flusso diretto poi al degasatore, il livello di pressurizzazione imposto dalla pompa deve essere pari a 8 bar. Si noti che anche il processo di miscelazione tra la portata in arrivo dal condensatore e quella spillata alla bassa pressione deve avvenire alla stessa pressione. Le due proprietà termodinamiche consentono di definire completamente lo stato.

  • T2 = 32,91 °C
  • h2 = 138,63 kJ/kg
  • s2 = 0,4765 kJ/(kg·K)
  • v2 = 0,001005 m³/kg
  • u2 = 137,82 kJ/kg
  • ρ2 = 995,047 kg/m³

Dopo la compressione il fluido risulta essere nelle condizioni di liquido sottoraffreddato.

Uscita degasatore

Conoscendo il livello di pressurizzazione del degasatore e sapendo che all’uscita si ha liquido saturo, è possibile definire completamente lo stato termodinamico grazie al valore della pressione, pari a 8 bar, e del titolo che risulta essere nullo.

  • T3 = 170,41 °C
  • h3 = 721,02 kJ/kg
  • s3 = 2,0462 kJ/(kg·K)
  • v3 = 0,001115 m³/kg
  • u3 = 720,22 kJ/kg
  • ρ3 = 897,008 kg/m³

Uscita pompa post degasatore

La pompa è ritenuta ideale pertanto è lecito considerare costante l’entropia del fluido durante la trasformazione: più precisamente s4 = s3. Inoltre, essendo le trasformazioni interne allo scambiatore a superficie isobare ed il flusso diretto poi in caldaia, il livello di pressurizzazione imposto dalla pompa deve essere pari a 125 bar. Le due proprietà termodinamiche consentono di definire completamente lo stato.

  • T4 = 171,94 °C
  • h4 = 734,11 kJ/kg
  • s4 = 2,0462 kJ/(kg·K)
  • v4 = 0,001108 m³/kg
  • u4 = 720,26 kJ/kg
  • ρ4 = 902,710 kg/m³

Dopo la compressione il flusso entra nello scambiatore nelle condizioni di liquido sottoraffreddato.

Uscita economizzatore (ECO) / Ingresso evaporatore (EVA)

All’uscita dell’economizzatore il flusso entra nell’evaporatore in condizioni di liquido saturo, con pressione di esercizio pari a 125 bar e titolo nullo.

  • T20 = 327,82 °C
  • h20 = 1511,46 kJ/kg
  • s20 = 3,5289 kJ/(kg·K)
  • v20 = 0,001546 m³/kg
  • u20 = 1492,22 kJ/kg
  • ρ20 = 646,759 kg/m³

All’uscita dell’economizzatore (ECO) inizia il passaggio di fase a temperatura costante.

Uscita evaporatore (EVA) / Ingresso surriscaldatore (SH)

In uscita dall’evaporatore si ha vapore saturo con titolo unitario alla pressione di esercizio in caldaia.

  • T5 = 327,82 °C
  • h5 = 2674,49 kJ/kg
  • s5 = 5,4642 kJ/(kg·K)
  • v5 = 0,013502 m³/kg
  • u5 = 2505,79 kJ/kg
  • ρ5 = 74,0637 kg/m³

Uscita surriscaldatore (SH) / Ingresso turbina HP

All’uscita del surriscaldatore si ha vapore surriscaldato, ossia ad una temperatura superiore a quella di saturazione a cui avviene il passaggio di fase, pronto ad essere elaborato nella turbina ad alta pressione. Lo stato è completamente determinabile grazie alla pressione, pari a quella in esercizio in caldaia, e alla temperatura.

  • T6 = 550 °C
  • h6 = 3476,55 kJ/kg
  • s6 = 6,6317 kJ/(kg·K)
  • v6 = 0,028033 m³/kg
  • u6 = 3126,13 kJ/kg
  • ρ6 = 35,6717 kg/m³

Uscita turbina HP

Allo scarico della turbina ad alta pressione, parte della portata viene utilizzata per continuare il processo.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher matteon94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistemi energetici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Manfrida Giampaolo.
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