Estratto del documento

2 I

MPIANTI DI RISCALDAMENTO

Sistemi con corpi scaldanti a convezione naturale, radiatori

IMPIANTI DI RISCALDAMENTO in ghisa, piastre in acciaio o materiali non ferrosi,

termoconvettori.

Fonti: G. Dall'Ò, "Gli impianti nell'architettura 1", UTET,

2000, Parte II Capitolo 1 (pp. 142 – 206) La temperatura dell'aria può essere controllata entro i limiti

che dipendono dal sistema di regolazione.

S. Blickle, R. Flegel, M. Harterich, F. Jungmann, P.

Kogel, E. Kupper, H. Merkle, U. Uhr, "Impianti Ad esempio nel caso di regolazione del fluido scaldante in

termici e di condizionamento", Sistemi editoriali Se, funzione della temperatura esterna si può ottenere uguale

2009 temperatura nei locali aventi la stessa esposizione. Volendo

ottenere la stessa temperatura in locali diversamente esposti

è necessario suddividere l'impianto in più zone regolate

Parametri ambientali che un è

impianto di climatizzazione separatamente.

in grado di controllare direttamente o indirettamente: Sulla temperatura media radiante si ha un effetto spesso

x temperatura dell'aria trascurabile e di fatto non controllabile.

x temperatura media radiante Ad esempio la collocazione sottofinestra dei corpi scaldanti a

x umidità relativa convezione naturale ha come scopo l'aumento della

x velocità dell'aria temperatura radiante della parete in cui è collocata la

superficie vetrata; tale effetto risulta limitato a causa della

N.B. Tali parametri sono riportati in ordine di importanza modesta superficie frontale dei corpi scaldanti.

relativamente all'influenza che hanno sul benessere: l'umidità Il mantenimento di una temperatura media radiante

relativa ha un effetto non molto accentuato sul benessere e

la velocità dell'aria, se mantenuta al di sotto di 0.1-0.2 m/s, adeguata alle esigenze di benessere dipende solo dalle

non altera sensibilmente l'equilibrio termico del corpo umano caratteristiche delle pareti.

C LASSIFICAZIONE DEI PRINCIPALI TIPI DI IMPIANTI DI Pannelli radianti

CLIMATIZZAZIONE IN FUNZIONE DELLE POSSIBILITÀ DI CONTROLLO Utilizzano come corpi scaldanti le solette degli ambienti

.

DELLE GRANDEZZE CLIMATICHE E DEI RELATIVI EFFETTI all'interno delle quali sono annegate serpentine di tubi in cui

viene fatto fluire il fluido di riscaldamento.

Non è possibile realizzare una pronta regolazione della

temperatura a causa dell'inerzia delle strutture, ma si

possono garantire adeguate condizioni di confort con

temperature dell'aria inferiori a seguito dell'aumento della

temperatura media radiante.

Il controllo della temperatura media radiante diventa

importante ad esempio quando l'ambiente è caratterizzato

da ampie superfici vetrate, con basso valore della

trasmittanza termica.

1 I 3 4 I

MPIANTI DI RISCALDAMENTO MPIANTI DI RISCALDAMENTO

Gli hanno lo scopo di

impianti di riscaldamento DISTRIBUZIONE

mantenere all'interno dell'ambiente nelle stagioni fredde Impianti di riscaldamento centralizzati

condizioni climatiche adeguate al tipo di attività svolta,

mediante il controllo della temperatura. Il riscaldamento degli edifici è oggi orientato verso i sistemi

L'impianto di riscaldamento non solo ci protegge dalle centralizzati, che presentano notevoli di economia

vantaggi

avverse condizioni climatiche, ma svolge anche un ruolo energetica rispetto al riscaldamento individuale in quanto:

protettivo dell'edificio in cui è installato. • si usa una sola caldaia nell'edificio, con migliore utilizzo

energetico;

Sono essenzialmente costituiti da un gruppo termico per la • permette economia di spazio e riduce i problemi di

generazione del calore alimentato da un combustibile, da un manutenzione;

sistema di distribuzione del fluido vettore (acqua o aria) e da • col sistema di contabilizzazione individuale lascia la stessa

terminali scaldanti (o di diffusione nel caso dell'aria) che libertà di gestione del sistema a caldaiette individuali.

forniscono calore agli ambienti. Il riscaldamento centralizzato ha anche degli svantaggi:

N.B. Nel caso di teleriscaldamento urbano il gruppo termico è

sostituito da uno scambiatore di calore che svolge la stessa • maggiori costi di acquisto;

funzione • se la caldaia si guasta, si interrompe il riscaldamento

dell'intero edificio;

S .

CHEMA LOGICO FUNZIONALE DI UN IMPIANTO DI RISCALDAMENTO • se una o più unità condominiali rimangono disabitate è

difficile ottenere dai proprietari la garanzia di una

temperatura minima di mantenimento.

l riscaldamenti centralizzati possono essere suddivisi

secondo varie caratteristiche (tabella 1 ).

I 5 6 I

MPIANTI DI RISCALDAMENTO MPIANTI DI RISCALDAMENTO

Il mezzo portatore di calore, in genere l'acqua, viene

riscaldato in un generatore di calore e condotto ai vani

riscaldati attraverso le tubazioni di alimentazione termica.

L'acqua cede all'ambiente il suo calore e viene ricondotta al

generatore termico attraverso le tubazioni di ritorno.

La trasmissione di calore nei vani avviene mediante

irraggiamento e convezione.

La si ha quando il generatore

distribuzione discendente

termico è sistemato alla sommità dell'edificio su un terrazzo

o nel sottotetto. Le colonne di distribuzione sono in questo

caso discendenti. Dal momento che l'acqua calda tende a

risalire nei tubi perché è più leggera di quella fredda, il

sistema richiede per il funzionamento l'uso di pompe di

ricircolo.

La caldaia montata sull'ultimo solaio richiede un buon

isolamento acustico per evitare trasmissioni di rumore ai

vani sottostanti, verosimilmente abitati.

Nella le colonne partono dal

distribuzione ascendente

seminterrato, dove è posizionato anche il generatore di

calore. Un tempo si usava la circolazione naturale dell'acqua

calda che man mano, scaldandosi, sale per differenza di

densità verso la sommità delle colonne. Attualmente la

circolazione è forzata per mezzo di pompe di ricircolo.

I 7 8 I

MPIANTI DI RISCALDAMENTO MPIANTI DI RISCALDAMENTO

In base alla tipologia di distribuzione si può ancora

distinguere tra

x impianti a colonne montanti

x impianti a zone

Impianti a colonne montanti

La distribuzione avviene mediante due reti orizzontali, una di

andata e una di ritorno, e da più reti verticali, o colonne

montanti, poste in corrispondenza delle pareti perimetrali

dell'edificio, alle quali sono collegati i diversi corpi scaldanti

ai vari piani.

Le reti orizzontali, generalmente installate in prossimità del

soffitto nel piano cantinato, hanno una distribuzione "a spina

di pesce" con un asse centrale lungo l'asse longitudinale

dell'edificio e varie diramazioni verso le pareti perimetrali

esterne.

Alle colonne montanti, poste normalmente in corrispondenza

dei pilastri, vengono allacciati ad ogni piano uno o meglio

due corpi scaldanti. I tubi di attacco sono montati con una

lieve pendenza in discesa dalla colonna di mandata

all'attacco di ingresso del corpo scaldante e ancora in discesa

dall'attacco di uscita alla colonna di ritorno.

Tale tipologia impiantistica non viene più adottata per le

nuove costruzioni, in quanto l'attuale legislazione impone

che gli impianti siano dotati di sistemi di termoregolazione e

di contabilizzazione del calore per ogni singola unità

immobiliare.

I 9 10 I

MPIANTI DI RISCALDAMENTO MPIANTI DI RISCALDAMENTO

Impianti a zone

La produzione del calore rimane centralizzata ma viene

ridotto il numero di colonne montanti e ciascun

appartamento ha una rete di distribuzione orizzontale

autonoma che corre nel sottofondo del pavimento

In corrispondenza dell'allacciamento alle colonne di mandata

e di ritorno sono previste delle valvole che consentono

l'intercettazione del circuito e la regolazione della portata in

circolazione negli alloggi.

Mediante l'inserimento di valvole di motorizzate e contatori

di calore all'ingresso dei circuiti di distribuzione delle singole

unità immobiliari è possibile la regolazione della potenza

termica e la contabilizzazione dell'energia consumata.

I 11 12 I

MPIANTI DI RISCALDAMENTO MPIANTI DI RISCALDAMENTO

La distribuzione orizzontale, come negli impianti autonomi,

può essere monotubo o a collettori.

Distribuzione ad anello o monotubo

L'entrata e l'uscita di più corpi scaldanti (da due a sei) sono

collegate ad un unico tubo che li alimenta in sequenza.

L'alimentazione dei corpi scaldanti può avvenire

x in serie: l'intera portata di acqua calda entra nel primo

corpo scaldante e ne esce, a temperatura inferiore di

qualche grado, per entrare nel secondo e così via per i

successivi;

x in derivazione: la portata di acqua che entra nel primo

corpo scaldante è una parte dell'intera portata circolante

nell'anello, come anche la portata che entra nel secondo

anello e che risulta però dalla miscelazione della portata

più fredda in uscita dal primo corpo con la portata che ha

proseguito nell'anello alla stessa temperatura di ingresso.

Distribuzione a collettori o a ragno

Un collettore doppio permette l'alternarsi degli attacchi di

andata e di ritorno per ciascun corpo scaldante che è servito

così da una doppia tubazione.

Il collettore è allacciato direttamente alla colonna montante

e si trova normalmente in una posizione baricentrica rispetto

alla posizione dei corpi scaldanti, al fine di contenere la

lunghezza delle derivazioni e di equilibrare i vari circuiti.

Con questo tipo di distribuzione è possibile ridurre i diametri

delle tubazioni, generalmente in rame o in plastica, che

alimentano i singoli corpi scaldanti.

I 13 14 I

MPIANTI DI RISCALDAMENTO MPIANTI DI RISCALDAMENTO

I 15 16 I

MPIANTI DI RISCALDAMENTO MPIANTI DI RISCALDAMENTO

Nel l'acqua calda scorre dal La maggiore econom

Anteprima
Vedrai una selezione di 8 pagine su 32
Cosa sono gli impianti di riscaldamento Pag. 1 Cosa sono gli impianti di riscaldamento Pag. 2
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Cosa sono gli impianti di riscaldamento Pag. 6
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Cosa sono gli impianti di riscaldamento Pag. 11
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Cosa sono gli impianti di riscaldamento Pag. 16
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Cosa sono gli impianti di riscaldamento Pag. 21
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Cosa sono gli impianti di riscaldamento Pag. 26
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Cosa sono gli impianti di riscaldamento Pag. 31
1 su 32
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/17 Impianti industriali meccanici

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GianSob di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Impianti termotecnici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Bergero Domenico.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community