Estratto del documento

Dimensionamento di un impianto di adduzione di AFS e di produzione ACS per una struttura sanitaria da 50 posti letto

AFS: acqua fredda sanitaria; ACS: acqua calda sanitaria.

Si richiede di dimensionare un impianto di produzione di ACS centralizzato e con accumulo e di distribuzione di AFS a servizio di una struttura sanitaria con 50 posti letto, secondo la norma EN806 (per il dimensionamento). Si consideri: sistema di distribuzione a collettori nei servizi igienici; tubazioni in acciaio nelle dorsali principali; rete di ricircolo; pressione disponibile da acquedotto pari a 35 mmca (3,5 bar).

Impianto idrico-sanitario

L'impianto idrico-sanitario permette l’adduzione alle utenze dell’acqua ad uso sanitario (fredda e calda) e contemporaneamente l’allontanamento delle acque reflue e in alcuni casi la protezione antincendio mediante sistemi di spegnimento. Si dividono in:

  • Impianto di adduzione AFS e ACS
  • Impianto di scarico delle acque reflue
  • Impianto idrico antincendio (naspi, idranti, sprinkler)

Gli impianti di adduzione sono impianti a pressione: necessitano di pressione per poter addurre l’acqua verso gli apparecchi sanitari. Quello di scarico è un impianto a gravità. Si può distinguere l’impianto di scarico delle acque nere, delle acque grigie (saponate: derivano in genere dalle cucine industriali) e di quelle bianche (meteoriche). Lo smaltimento dei tipi di acque in Italia avviene nella stessa rete fognaria. Lo scarico dei tre tipi avviene solo a livello puntuale (a livello dell’edificio), ma poi affluiscono alla medesima rete fognaria fino ad arrivare al depuratore.

Schemature: distribuzione delle tubazioni di adduzione e di quelle di scarico; le prime in pressione, le seconde a gravità.

Componenti dell’impianto idrico-sanitario:

  • Tubazioni
  • Bollitore (boiler)
  • Caldaia
  • Vaso di espansione
  • Elettropompa caldaia (sono circuiti in pressione)

Successivamente si integra con un impianto solare termico (collettori solari).

Generalmente si dividono in due categorie:

  • Impianti autonomi: sono quelli che adducono e producono ACS nelle abitazioni; sono impianti per un nucleo monofamiliare. Sono utilizzati da utenze semplici, molto piccole.
  • Impianti centralizzati: quando si trattano utenze molto grandi, con grande richiesta di ACS. Si predilige un impianto con accumulo (il boiler è un accumulo di ACS). Necessitano di generatori (caldaie) con minore potenza termica, perché potendo accumulare acqua si risparmia sulla potenza totale del generatore di calore. Essendo l’utenza molto grande il funzionamento dell’impianto è più continuo e regolare e ha quindi una maggiore resa termica.

L’impianto ha origine dal contatore dell’acqua: riceve acqua dall’acquedotto (Ente erogatore). L’acqua fredda (l’erogazione dall’acquedotto è di AFS) viene portata ai servizi igienici dell’edificio e permette il riempimento del boiler.

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 12
Impianti ACS Pag. 1 Impianti ACS Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 12.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Impianti ACS Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 12.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Impianti ACS Pag. 11
1 su 12
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/17 Impianti industriali meccanici

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessiaannaf di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Impianti termotecnici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Grignaffini Stefano.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community