Test per la compatibilità donatore-ricevente
Valutazione del rischio immunologico del trapianto
Per valutare il rischio immunologico del trapianto ci sono vari test clinici:
- Tipizzazione del gruppo sanguigno AB0
- Determinazione degli alleli HLA espressi dalle cellule di donatore e ricevente, detta tipizzazione tissutale
- Ricerca di Ab preformati che riconoscono HLA e altri Ag rappresentativi della popolazione del donatore
- Ricerca di Ab preformati che si legano ad Ag leucocitari del donatore, detta crossmatching (test di agglutinazione crociata)
Tipizzazione del gruppo sanguigno AB0
La tipizzazione del gruppo sanguigno AB0 viene eseguita in tutti i trapianti perché nessun trapianto può sopravvivere se esiste un’incompatibilità AB0 tra donatore e ricevente. Gli Ab naturali IgM specifici per Ag allogenici di gruppo sanguigno AB0 sono la causa del rigetto iperacuto. La tipizzazione ematica è eseguita mescolando globuli rossi del paziente con sieri standard contenenti Ab. Se il paziente esprime uno degli Ag, il siero specifico per quell’Ag farà agglutinare i globuli rossi anti-A o anti-B.
Tipizzazione HLA o tissutale
La tipizzazione HLA mediante la tecnica PCR ha sostituito la tipizzazione con metodi sierologici, consentendo soprattutto una migliore tipizzazione dei loci di classe II (amplificazione genica). Grazie a questa tecnica sono stati identificati numerosi e nuovi alleli che non possono essere identificati e distinti mediante le tecniche sierologiche: ogni allele è definito da una sequenza di almeno 4 numeri, ma alcuni alleli richiedono 6 o 8 numeri per essere definiti. I primi due numeri corrispondono di solito a un allotipo definito sierologicamente, il terzo e il quarto numero indicano il sottotipo. Alleli con differenze nei primi 4 numeri codificano per proteine con diversa sequenza di aminoacidi. Ad esempio, HLA-DRB1*1301 è un allele di sequenza nota, corrispondente a uno dei numerosi alleli HLA-DRB1 ottenuto con tecniche sierologiche.
Screening per la presenza di Ab preformati
Lo screening per la presenza di Ab preformati si esegue nei pazienti in attesa di trapianto d'organo valutando la presenza di Ab preformati, reattivi con molecole HLA allogeniche. Questi Ab, che possono essere prodotti come risultato di precedenti gravidanze, trasfusioni o trapianti, possono essere utili per identificare i soggetti a rischio di rigetto iperacuto o acuto vascolare. Piccole quantità di siero del paziente vengono mescolate con cellule da una banca di 40-60 diversi donatori rappresentativi della popolazione di donatori d’organo. Il legame degli Ab del paziente alle cellule di ciascun donatore della libreria è determinato dalla lisi complemento-mediata, come descritto in precedenza, oppure in citometria a flusso usando Ab fluorescenti che legano le IgG umane.