PROTEINE DI CONTROLLO DEL COMPLEMENTO
Due caratteristiche dell’attivazione del complemento salvaguardano
contro l’attivazione incontrollata della cascata del complemento:
• l’attivazione degli zimogeni avviene sulla superficie del patogeno
• i frammenti del complemento attivati legano la superficie microbica
o sono rapidamente inattivati per idrolisi.
Ciò nonostante, tutti i componenti del complemento sono attivati
spontaneamente a bassa velocità nel plasma e alcuni di essi si possono
legare a proteine presenti su cellule dell’ospite.
-> proteine di controllo che agiscono a vari livelli, le quali permettono
di distinguere il self dal non self.
PROTEINE DI CONTROLLO DEL COMPLEMENTO
VIA CLASSICA
Inibizione di C1
L’inibitore di C1 (C1 INH) lega
l’enzima attivo C1r:C1s e
provoca la sua dissociazione da
C1q, che invece rimane legato
al patogeno.
-> C1INH limita il tempo
durante cui C1s attivo è in
grado di tagliare C4 e C2.
PROTEINE DI CONTROLLO DEL COMPLEMENTO
Deficienza di C1 INH: edema angioneurotico ereditario
L’ attivazione cronica del complemento porta alla produzione in
eccesso di frammenti di C4 e C2.
C2a è ulteriormente tagliato in un peptide, la chinina C2, che
causa edemi estesi alla cute e alle mucose (con diarrea,
dolori addominali, vomito e ingrossamento della glottide ->
soffocamento.
A questa patologia contribuisce la bradichina, prodotta dalla
callicreina o dal fattore XII della coagulazione, che vengono
inibite da C1 INH.
PROTEINE DI CONTROLLO DEL COMPLEMENTO
VIA CLASSICA E ALTERNATIVA
Prevenzione di formazione della C3 convertasi
C3b viene legato sia in fase fluida che a livello di membrane cellulari da
un cofattore chiamato fattore H. Il fattore H ha forte affinità per i
residui di acido sialico delle glicoproteine delle cellule ospiti e ciò
aumenta il legame del fattore H a qualsiasi C3b depositato sulla cellula
ospite.
A livello di parete cellulare di molti batteri, il fattore H ha affinità
molto ridotta per C3b, a cui si lega preferenzialmente il fattore B.
Anche DAF, MCP e CR1 competono con il fattore B per il legame a
C3b sulla membrana delle cellule eucariotiche.
PROTEINE DI CONTROLLO DEL COMPLEMENTO
VIA CLASSICA E ALTERNATIVA
Prevenzione di formazione della C3 convertasi
C4b associato alla superficie cellulare può essere legato da DAF,
CR1 e da una proteina chiamata C4BP (C4 binding protein).
In questa maniera viene impedito il legame di C2a, bloccando
la prosecuzione della cascata complementare.
PROTEINE DI CONTROLLO DEL COMPLEMENTO
La proteina responsabile è la
V