Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

VIA ALTERNATIVA DEL COMPLEMENTO

Se C3 ha legato le cellule dell’ospite esiste una serie dimeccanismi

che limitano o inibiscono il proseguimento dell’attivazione del

complemento.

CR1 e la proteina di membrana conosciuta come DAF (decay

accelerating factor) o CD55 competono con il fattore B per il

legame a C3 e possono allontanare Bb da una convertasi che si è

già formata.

Una proteina plasmatica, il fattore I, in associazione a proteine

leganti C3b, che agiscono da cofattori, come CR1 e MCP

(membrane cofactor of proteolysis) o CD46, taglia C3b nel suo

derivato inattivo iC3b.

VIA ALTERNATIVA DEL COMPLEMENTO

Una proteina plasmatica, il fattore H, è in grado di competere con il

fattore B e allontanare Bb dalla convertasi, inoltre agisce come

cofattore del fattore I.

Il fattore H lega prevalentemente C3b legato alle cellule di vertebrati,

poiché presenta un’elevata affinità per i residui di acido sialico.

Al contrario, le superfici dei patogeni non posseggono queste molecole

regolatorie e acido sialico, per cui la convertasi si può formare e

persistere. Questo processo può essere favorito dal fattore P o

properdina, che lega le superfici microbiche e stabilizza la convertasi.

VIA ALTERNATIVA DEL COMPLEMENTO

Da

Bloom EVASIONE DAL

COMPLEMENTO

et

al., Alcune specie batteriche (N.

Molecol meningitidis, N. gonorrhoea, S.

penumoniae, S. pyogenes

possono legare il fattore H (FH)

Immunol e resistere all’azione del

complemento.

2009 VIA ALTERNATIVA DEL COMPLEMENTO

Dopo essersi formata, la convertasi C3bBb taglia ancora C3 a C3b,

che può legare il patogeno e agire come opsonina oppure iniziare

nuovamente la via per formare altra convertasi.

Questo meccanismo di amplificazione permette alla via alternativa

di contribuire all’attivazione del complemento, inizialmente scatenata

attraverso la via classica o la via lectinica.

ATTIVAZIONE DELLA C5 CONVERTASI

Nella via classica e lectinica la C5 convertasi è formata dal legame di

C3b a C4b2b per produrre C4b2a3b. Allo stesso modo, la C5

convertasi della via alternativa è formata dal legame di C3b a C3bBb

per formare C3b Bb.

2

C5 è catturato da questi complessi C5 convertasi, attraverso il legame

a un sito accettore su C3b e così è reso suscettibile all’attività di

taglio della serin proteasi C2b o Bb.

Questa reazione è molto più limitata del taglio di C3, in quanto C5

può essere solo tagliato quando si lega a C3b.

C4b2a3b

C4b2a3b

C4b2a

C4b2a

C4b2a3b

FAGOCITOSI E RECETTORI PER IL COMPLEMENTO

L’azione più importante del complemento è di facilitare la captazione

e la distruzione dei patogeni da parte di cellule fagocitarie.

Questo si verifica in seguito al riconoscimento specifico di componenti

del complemento legati da recettori del complemento o CRs sui

fagociti.

-> opsonizzazione dei patogeni è la funzione principale di C3b e dei

suoi derivati proteolitici. Anche C4b può funzionare da opsonina, ma

in minor grado poiché prodotto in quantità minore di C3b.

FAGOCITOSI E RECETTORI PER IL COMPLEMENTO

Il più rappresentato è il recettore per C3b, CR1 o CD35, espresso sia

sui macrofagi che sui leucociti polimorfonucleati.

Il legame di C3b a CR1 non stimola di per sé la fagocitosi, ma può

portare alla fagocitosi in presenza di altri mediatori immunitari, che

attivano i macrofagi. Ad es., C5a può attivare i macrofagi ad ingerire

batteri legati a CR1. C5a si lega ad un altro recettore che ha sette

domini transmembrana. Tali recettori sono accoppiati a proteine

intracellulari leganti nucleotidi guanilici, chiamate proteine G.

Proteine della matrice extracellulare, come la fibronectina, possono

contribuire all’attivazione dei macrofagi, quando questi sono

reclutati nel tessuto connettivo.

FAGOCITOSI E RECETTORI PER IL COMPLEMENTO

Altri tre recettori del complemento, CR2 (CD21), CR3 (CD11b:CD18),

e CR4 (CD11c:CD18) legano forme inattive di C3b, che rimangono

attaccate alla superficie del patogeno.

Uno di questi derivati è iC3b. A differenza di quando C3b o iC3b lega

CR1, il legame di iC3b a CR3 è sufficiente a stimolare la fagocitosi.

Un secondo prodotto di rottura di C3b è C3dg, il quale lega solo CR2.

CR2 si trova sulle cellule B come parte del complesso co-recettoriale

che può aumentare il segnale ricevuto attraverso il recettore

immunoglobulinico.

-> una cellula B in cui il recettore per uno specifico patogeno è legato

a questo, riceverà un segnale fortemente aumentato in seguito al

legame di questo rivestito da C3dg.

FAGOCITOSI E RECETTORI PER IL COMPLEMENTO

L’opsonizzazione da parte di C3b e dei suoi frammenti inattivi gioca

un ruolo fondamentale nella distruzione dei patogeni extracellulari.

-> mentre deficienze di un qualsiasi componente tardivo del

complemento non hanno effetti negativi, individui deficienti di C3 o

di molecole che catalizzano la formazione di C3b mostrano una

aumentata suscettibilità alle infezioni determinate da un’ampia gamma

di batteri extracellulari.

PICCOLI FRAMMENTI DEL COMPLEMENTO E

RUOLO NELL’INFIAMMAZIONE

I piccoli frammenti del complemento C3a, C4a e C5a legano specifici

recettori per indurre risposte infiammatorie locali.

Se sono prodotti in grandi quantità o iniettati sistematicamente inducono

uno stato di shock, detto anafilattico

-> questi piccoli frammenti sono indicati come anafilotossine.

Attività biologica: C5a > C3a > C4a

Inducono contrazione del muscolo liscio e aumentata permeabilità

vascolare, ma C5a e C3a agiscono anche sulle 1) cellule endoteliali,

attivando l’adesione cellulare e sulle 2) mastcellule, che inducono a

rilasciare istamina e TNF-α.

I cambiamenti indotti da C5a e C3a reclutano anticorpi, complemento

e cellule fagocitarie nel sito d’infezione.

PICCOLI FRAMMENTI DEL COMPLEMENTO E

RUOLO NELL’INFIAMMAZIONE

C5a aumenta l’adesione dei neutrofili e monociti alla parete vascolare,

la loro migrazione verso il sito d’infezione e la loro capacità di

fagocitare, così come aumenta l’espressione di CR1 e CR3 sulla loro

superficie.

-> C5a e C3a sinergizzano con altri componenti del complemento

per velocizzare la distruzione dei patogeni da parte dei fagociti.


PAGINE

44

PESO

1.26 MB

AUTORE

kalamaj

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Immunologia con analisi dei seguenti argomenti: il sistema del complemento gioca un ruolo importante sia nelle risposte innate che acquisite; esso è formato da tre vie, ognuna delle quali attivata da meccanismi diversi, anche se presentano elementi in comune, come la formazione della C3 convertasi nelle fasi iniziali e la formazione del complesso di attacco alla membrana nelle fasi terminali.


DETTAGLI
Esame: Immunologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Immunologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Conese Massimo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Immunologia

Immunologia - Inflammosoma
Appunto
Immunologia - trapianti e rigetto
Appunto
Immunologia – HIV
Appunto
Immunologia – attivazione dei linfociti T naive maturi
Appunto