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Immunodeficienze

Appunti di immunologia clinica: lezione frontale integrata con studio autonomo dal libro di testo di riferimento, dell’Harrison e con articoli di PUB MED.

Ottimo per: preparare l’esame; preparare il test di abilitazione; preparare il concorso nazionale di specializzazione.

Esame di Immunologia clinica docente Prof. A. Afeltra

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• linfociti B → CD20 e si distinguono poi i CD5+ e i CD5-.

• linfociti T → CD4 e il CD8 .

• Cellule NK → CD56

• Monociti → CD14

Questa tipizzazione linfocitaria la devo fare.

20% sono B 80% sono T

Tra il linfociti il , l' .

rapporto CD4/CD8 è circa 1,5-2

Tra i linfociti T c'è il . Per cui i CD4 sono quasi il doppio dei CD8. Nei pz con HIV il rapporto

è invertito.

FORME PRIMITIVE.

C'è alla base una mutazione, una delezione di un singolo gene che è fondamentale per lo sviluppo del S.I. Non sono forme gravi.

L'incidenza è di 1-2 milioni di bambini nati vivi.

La forma più frequente è quella delle IgA.

Frequenza.

Le IDP [slide].

Il tipo di infezione è influenzato dall'immunodeficienza:

- deficti anticorpali e del complemento sono causa di infezioni da batteri a crescita extracellulare, soprattutto microrganismi capsulati.

- deficit del Ly [slide].

[slide].

Indizi clinici e anamnestici.

1. Infezioni ricorrenti

2. cronicizzazione delle infezioni

3. infezione da microrganismi normalmente non patogeni o insoliti

4. guarigione incompleta

5. complicanze più gravi

6. aumentata frequenza di alcuni tumori

7. associazione con M autoimmuni

8. associazione con M atopiche.

9. Altri aspetti:

• ritardo di accrescimento

• alterata cicatrizzazione delle ferite

• ridotta/assente risposta alle vaccinazioni

• reazioni autoimmuni

IDP-classificazione.

• IDP da difetti dei linfociti B o ID anticorpali (più frequenti, 50%: Agammaglobulinemia X-recessiva,XLA;

Immunodeficienza Comune Variabile, CVID; Deficit di IgA e Ipogammaglobulinemia transitoria)

• Difetti dei linfociti T con alterazione della risposta cellulo-mediata (perdita dei meccanismi di cito-tossicità)

• Deficit della cooperazione T-B

• ID combinate (deficit della risposta sia B che T causato da mutazioni o delezioni di geni fondamentali nell’ontogenesi e

nella maturazione di entrambi i linfociti, come l’adenosin-deaminasi-). La manifestazione sindromica di questo difetto è

molto grave e prende il nome di SCID [Sindrome da Immuno Deficienza Combinata caratterizzata da: alterato sviluppo o

funzione dei linfociti T e B, spiccata leucopenia, deficit a carico dell’immunità umorale e cellulo-mediata e abnorme

suscettibilità alle infezioni da germi ad invasività sia extra che intracellulare].

• ID da difetti del complemento (risposta innata)

• ID da difetti dei fagociti (es. la Malattia Granulomatosa Cronica,CGD)

• ID associate a sindromi (Sindrome di Wiskott Aldrich, WAS; Sindrome di Di George, Atassia-Teleangiectasia)

Il tipo di infezione sviluppata dal pz ID è influenzato dall’immuno-deficit:

1. deficit anticorpali e del complemento: causano infezioni da batteri a crescita extracellulare, soprattutto microrganismi

capsulati o cronicizzazione di infezioni di vie aeree e orecchio medio (da parte di haemophilus, streptococco e stafilococco).

2. In particolare deficit dei linf B sono caratterizzati da alcuni aspetti clinici peculiari, quali:

• scarsa crescita o ritardo;

• frequente enteropatia;

• meningo-encefaliti croniche virali.

1.

2. deficit dei linf T: sono caratterizzati da infezioni da batteri a crescita intracellulare (micobatteri), virus, miceti o protozoi.

Aspetti clinici caratteristici di questo deficit sono:

• rallentata crescita;

• risposta fatale a vaccinazioni con virus vivo o attenuato.

1.

2. deficit della fagocitosi: producono infezioni o batteriche o fungine. Stafilococchi o miceti causano:

• ascessi cutanei ricorrenti;

• polmoniti;

• osteomieliti;

• periodontiti;

• sepsi (rare).

1.

2. deficit del complemento:

• disordini associati con patologie LES-like;

• infezioni batteriche e nefrite cronica;

• infezioni ricorrenti da Neisseria;

• angioedema ereditario.

Ontogenesi dei linfociti.

Partiamo da una cellula totipotente e una cellula staminale linfoide. Da questo momento la linea linfoide si divide in T e B. dapprima

abbiamo una cellula pro-B, poi pre-B che hanno immunoglobuline intracitoplasmatiche. Comincia ad esprimerle fuori sia le IgM che

le IgD. Diventa una cellula immatura. Poi comincia a perdere IgD e ha solo IgM. È ormai maturo perchè farà uno switch maturo perchè

farà poi tutte le altre catene pesanti delle immunoglobuline: IgA, IgE, IgG. Tutte insieme fanno la policlonalità del S.I.

Che cosa succede se siamo in una immunodeficienza, c'è un deficit di un enzima che impedisce la maturazione. Se il blocco avviene

nella prima fase, avremo la γ-globulinemia di Bruton, perchè il linfocita non può fare nulla, dato che le Ig son dentro al citoplasma. Se

il blocco è dopo la cellula B matura, ho una cellula che non è in grado di proliferare, di fare switch, per cui mi difende un minimo ma

poi niente di più. Se il blocco è a questo livello ho delle Ig sempre presenti ma non posso fare lo switch. Poi avrò i deficit singoli.

11.03.2013 [Afeltra].

Immunodeficienze del comparto B. γ-globulinemia grave.

È la forma più grave di immunodeficit di linfociti B è la Agammaglobulinemia legata al sesso(XLA) o Sindrome Di Bruton che

colpisce in media una persona ogni 150.000 nati vivi . E’ una malattia X linked causata dalla mutazione di un gene che codifica

per una tirosinchinasi (BTK, Bruton Tirosine Kinase) di fondamentale importanza nella maturazione dei linfociti B. È caratterizzata

da: • livelli sierici di Ig molto bassi e non dosabili: questo perchè il linfocita B non matura a plasmacellula

• livelli e funzioni dei Linf T e NK conservati

• Possibile leucopenia perchè la B-tirosinchinasi è presente anche sulla linea mieloide

• infezioni dopo VI mese di vita: otiti, polmoniti, infezioni vie urinarie e gastrointestinale, sistemiche

osteomieliti, artriti settiche.

I germi più comuni sono Haemophilus e Streptococco.

Laboratorio.

I livelli di Ig sono ridotti. Se andiamo a fare la tipizzazione. In questi bambini non si possono fare vaccinazioni con i virus attenuati,

per cui al diagnosi va fatta.

La terapia si basa sulla somministrazione ev di Ig; il target è portare i livelli di Ig al di sopra dei 500mg/100ml. E’ necessario affiancare

a copertura antibiotica. Immunodeficienza comune variabile.

E’ un’immunodeficienza primitiva caratterizzata da bassi livelli di immunoglobuline sieriche (IgG,IgA e/o IgM) e infezioni batteriche

ricorrenti che colpiscono prevalentemente il tratto respiratorio e gastrointestinale. È la più frequente immunodeficienza umorale

sintomatica e da questo deriva il termine comune; la notevole varietà del quadro clinico e delle alterazioni immunitarie giustificano

invece il termine variabile. L’esordio della malattia di solito avviene nella seconda o terza decade di vita con un’aumentata sensibilità

alle infezioni; talvolta le infezioni possono iniziare già nell’infanzia (comunque oltre il secondo anno di vita) .

Quadro Clinico

• Alterazioni a carico del tratto GI;malassorbimento; diarrea; calo ponderale; ipoalbuminemia; deficit vitaminici

• Aumentata frequanza di linfomi (300 volte) e neoplasie Gi (50 volte più frequenti)

• Aumentata frequenza di malattie infiammatorie intestinali

Diagnosi. [normalmente le Ig totali devono

Si fa il dosaggio delle Ig totali. Se le totali sono inferiori a 200 mg/dl la diagnosi è certa.

superare i 600 mg/dl] . Tra i 200-600 mg/dl facciamo la tipizzazione, o andiamo a dosare le sottoclassi delle immunoglobuline.

Possiamo avere a volte un dosaggio apparentemente normale, ma una carenza specifica di una sottoclasse:

• IgG1 < 250 mg/dl

• IgG2 < 50 mg/dl

• IgG3 < 25 mg/dl

• IgG4 < indosabili

si possono fare poi esami verso antigeni specifici.

Terapia.


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5 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gabriel_strife di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Immunologia clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Campus biomedico - Unicampus o del prof Afeltra Antonella.

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