Il testo narrativo
Narrazione orale
Omero, il cantore, è una figura importante nelle società antiche, rappresentando l'enciclopedia della società stessa. Sfrutta tecniche mnemoniche particolari per ricordare testi molto lunghi, centrali: metro, ritmo e frasi preformate (epiteto + nome).
Si riscontrano delle caratteristiche nella struttura dei testi in culture di oralità primaria:
- Struttura paratattica: frasi in semplice rapporto di coordinazione
- Aggregazione: epiteti e elementi precostituiti
- Ridondanza: mantenere alta l'attenzione
- Tradizione e equilibrio omeostatico: eliminare memorie non più rilevanti per il presente; testi orali sono in continua riconfigurazione
Antropologizzazione del discorso orale
Narrazione come rappresentazione di un atto narrativo
Jedlowski: pratica sociale in cui due o più persone mettono in comune una storia.
Jakobson, in merito alla comunicazione letteraria, ha identificato 6 elementi che definiscono ogni forma di comunicazione:
- Contesto
- Emittente
- Messaggio
- Destinatario
- Canale
- Codice
Questi elementi sono sempre co-presenti e ognuno svolge una funzione propria: referenziale, emotiva, poetica, conativa, fatica, metalinguistica.
L'autore e il lettore non sono direttamente in grado di comunicare fra loro. Viene quindi introdotto il concetto di autore modello: dispositivi e meccanismi attivati dall'autore:
- Stile: legato a epoca storica, contesto culturale, usi personali della scrittura
- Enunciazione: attraverso uso di nomi o pronomi
- Occorrenze illocutive: espressa esplicitamente qualcuno che agisce o giudica gli avvenimenti descritti
Lettore modello: attiva tali meccanismi per dar via al percorso di lettura. Da non confondersi con il narratario: interlocutore testuale a cui l'autore si rivolge; una delle componenti costitutive del lettore modello.
Forma di scrittura narrativa
Quelle a più contatto diretto con esperienza vissuta:
- Diario: registrazione di eventi senza uno scopo preciso
- Lettera: diversamente dal diario, ha lo scopo di informare di una notizia un secondo soggetto
- Memorie: forma di scrittura che avviene a distanza di tempo dagli eventi narrati, filtrati dalla memoria/oblio senza un'organizzazione narrativa o interpretazione
- Autobiografia: l'autore parla in prima persona esaminando la propria vicenda umana e dando un'interpretazione complessiva della propria vita
Tolstoj rielabora l'esperienza autobiografica creando dei racconti. Introduce così:
- Ricordo: racconto narrato a distanza di tempo tramite la memoria
- Racconto autobiografico: trasposizione narrativa di esperienze autobiografiche. I personaggi possono mantenere i tratti della loro realtà storica, ma i nomi e le vicende possono invece essere inventati.
Composizione del testo narrativo
Necessita di una struttura. Ad esempio, la fiaba di magia ha una struttura quasi predefinita, per facilitarne la trasmissione orale e in quanto concentrato di rituali antropologici: il suo contenuto trae origini da questioni fondamentali per l'uomo (vita/morte).
Propp: è possibile identificare in ogni racconto una sequenza di azioni compiute dai personaggi, che hanno significato solo in base ad altre azioni alle quali queste si intrecciano. Estrapola quindi un modello generale di fiabe, identificando 31 funzioni narrative (non sempre presenti, presenti qualche variante) e 7 sfere d'azione fondamentali dei personaggi (base tramite cui le funzioni si distribuiscono tra i personaggi), collegati a figure di agenti:
- Antagonista
- Eroe
- Falso eroe
- Aiutante
- Principessa e redonatore
- Mandante
Elabora un'antropologia delle fiabe di magia: trae origine dall'organizzazione tribale delle società e dai riti di passaggio.
Greimas: individua una tipologia più astratta applicabile a qualunque forma di narrazione.
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