Il subsistema organizzativo
Il subsistema organizzativo si occupa di individuare i centri di attività, studiare le più convenienti coordinazioni tra le forze personali e i mezzi disponibili, comporre i rapporti gerarchici e funzionali tra i soggetti adibiti ai centri operativi, nonché individua i fattori materiali, immateriali ed umani per l’efficiente raggiungimento degli obbiettivi aziendali. Studia anche le unità operative, realizza un organigramma, studia il vestito giuridico, le sue dimensioni, la sua localizzazione.
Si può facilmente notare che questo subsistema si trova in un legame inscindibile, riveste una funzione strumentale nei confronti del sistema gestionale, con il quale dà vita al sistema operativo; esso consente una visione unitaria sugli altri subsistemi.
Funzioni del subsistema organizzativo
- L’organizzazione individua quali devono essere le risorse materiali ed economiche da impiegare nell’azienda. Studia i processi in modo da fornire criteri per ottimizzare l’uso delle risorse disponibili. Si dedica all’analisi e al disegno dei processi di divisione del lavoro e il coordinamento tra più soggetti. Identifica il modo migliore per aggregare, combinare, coordinare e controllare (organizzare persone e tecnologie, ottimizzare le risorse scarse).
- La gestione individua come debbano essere impiegate le risorse nel rispetto dei criteri di economicità ed efficienza, i quali costituiscono il principio cardine del funzionamento aziendale. La gestione trova dunque nell’organizzazione i limiti e le condizioni che concorrono a determinare lo sviluppo, l’andamento e l’efficienza.
Efficacia ed efficienza
Essere ben organizzati significa essere efficaci, efficienti e soddisfatti di quello che si sta facendo, in modo tale da utilizzare metodi scientifici per coordinare al meglio le attività.
- Efficacia (esterna): capacità di raggiungere un obbiettivo prefissato, obbiettivo che sarà confrontato con l’obbiettivo raggiunto processo di programmi -> controllo risultati (budgeting).
- Efficienza (interna): modalità attraverso le quali, sul piano economico, l’obbiettivo è stato raggiunto.
Sistema organizzativo interno ed esterno
Il sistema organizzativo attraversa l’intera vita dell’azienda e riflette la composizione più efficiente dei mezzi e le forze personali.
- Sistema organizzativo interno: include gli elementi che agiscono sull’ambiente aziendale.
- Sistema organizzativo esterno: riguarda le variabili esterne (ambiente/azienda).
Il sistema organizzativo deve essere in grado di adattarsi alle mutevoli situazioni aziendali. La stessa sopravvivenza dell’azienda dipende dalla capacità di questa di riadattare l’equilibrio, poiché questo evolve nel tempo, ed è necessario che si adatti quindi ai cambiamenti.
Le scelte caratterizzanti il subsistema organizzativo
La struttura dell’assetto organizzativo costituisce la scelta primaria nell’ambito delle attività svolte dal subsistema organizzativo. Questa scelta però deve essere caratterizzata da un certo grado di flessibilità (propensione, reagire in maniera propensiva) perché, come abbiamo visto, la stessa sopravvivenza dell’azienda dipende dalla capacità di adattamento.
Definizione dell’assetto organizzativo
Le scelte che riguardano la definizione dell’assetto organizzativo sono le seguenti:
- Ricerca della convenienza economica ad istituire l’azienda.
- Valutazione e scelta della locazione ottimale.
- Scelta dimensionale.
- Scelta della più idonea veste giuridica.
Convenienza economica
Con la ricerca della convenienza economica ad istituire l’azienda, facciamo riferimento ad un’analisi preventiva. Bisogna verificare la capacità dell’azienda di sopravvivere dal punto di vista economico e finanziario. Fondamentalmente l’imprenditore deve essere sicuro che tutti i costi che affronterà per impiantare l’azienda dovranno poi essere coperti da dei ricavi più degli utili (condizioni di minima economicità oggettiva per cui ricavi=costi / ricavi>costi).
Questo risultato viene raggiunto grazie ad un processo ragionato e razionale che prende il nome di preventivo economico, il quale risulta allocato in più processi:
- Processo di pianificazione: vengono stabiliti gli obbiettivi da raggiungere (missioni) ed il relativo arco temporale e, nel contempo, le modalità di realizzazione (strategie, tattiche, risorse). È agevole valutare se, a seguito della formulazione dell’idea, sia possibile avere l’attività e dunque procedere. Il giudizio di convenienza discenderà dall’esistenza di una comprovata possibilità di raggiungere gli obbiettivi prefissati. La pianificazione strategica è compito del vertice d’impresa poiché si fonda su valutazioni di ampia portata e riguarda le scelte di base dell’azienda. In fase di pianificazione si ha dunque la valutazione della convenienza economica ad istituire l’azienda; si tratta di elaborare un piano economico relativo ad un esercizio tipico e, con riferimento ad esso, accertare se i costi relativi agli investimenti pianificati e i ricavi stimati, presuppongano l’esistenza di un risultato economico positivo (utile) che giustifichi l’istituzione dell’impresa, remuneri adeguatamente il rischio supportato dall’imprenditore in termini di entità e tempo di realizzo del capitale investito.
- Piano patrimoniale: definisce il fabbisogno finanziario generato dagli investimenti in fattori produttivi a fecondità semplice o fecondità ripetuta.
- Piano finanziario: individua le fonti di finanziamento attraverso le quali è possibile coprire il fabbisogno necessario per impiantare l’azienda.
Valutazione e scelta della locazione ottimale
Con valutazione e scelta della locazione ottimale facciamo riferimento all’ubicazione ove l’impresa dovrà effettuare l’esercizio della propria attività. Può essere intesa in due sensi:
- Localizzazione esterna: ubicazione.
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