Il settore terziario
Il settore economico maggiormente in crescita nelle società più moderne ed evolute è il terziario: oltre due terzi dell’economia europea sono legati a questo settore. Il settore terziario è quello dei servizi: dalle attività turistiche a quelle finanziarie e bancarie, dai trasporti al commercio, dai servizi telefonici fino alla pubblicità e alle attività professionali (medici, avvocati ecc.). Le attività più innovative del settore terziario (come il settore informatico, le nuove tecnologie) vengono definite terziario avanzato.
Il terziario nel suo complesso è contraddistinto da una forte spinta espansiva (terziarizzazione dell’economia), sia in Italia sia nei Paesi più evoluti. La tendenza attuale è di spostare le attività produttive verso gli Stati meno ricchi e di svolgere nei Paesi economicamente avanzati le attività terziarie, che sono mediamente più redditizie di quelle industriali e presentano rischi e impatti ambientali minori.
Imprese europee a confronto
Il grafico sottostante mostra come i Paesi europei siano ordinati in modo crescente per numero di addetti impegnati nell’industria. Noterai che Italia e Germania sono simili per quanto riguarda i settori di appartenenza delle loro imprese, ma non lo sono invece per dimensioni. In Germania prevale, infatti, la grande impresa come del resto in tutta l’Europa continentale; la Francia ha una composizione settoriale e dimensionale simile alla media europea con una minore percentuale di microimprese nei servizi, che invece caratterizzano soprattutto Irlanda, Regno Unito, Paesi Bassi e l’area mediterranea nella quale non prevale il settore industriale. Quest’ultimo è invece predominante in Slovenia e nell’Europa dell’Est, soprattutto dove i Paesi più sviluppati tendono a effettuare i loro investimenti in ambito industriale.