Eventi e autori letterari dal 1861 alla fine del secolo
In questa lezione ci occuperemo degli eventi e degli autori letterari che si collocano all’incirca nel periodo che va dall’Unità d’Italia (1861) alla fine del secolo. Sul piano storico e culturale, la data d’inizio segna uno spartiacque profondo: mai infatti nella storia moderna l’Italia era stata unita politicamente.
Il contesto storico e letterario dopo l'Unità
Sul piano letterario, invece, il 1861 non porta rivoluzioni: domina un tardo romanticismo languido e intimistico, privo dell’energia e degli ideali che avevano animato gli scrittori risorgimentali. La secolare divisione in stati regionali e le dominazioni straniere avevano reso più difficile che altrove diffondere e rendere omogenea la lingua e la cultura di quanti abitavano la penisola.
La delusione diffusa che seguì l’unificazione viene però registrata per tempo dagli scrittori scapigliati, con temi e atteggiamenti anticonformistici, in forme di vivace e talora rabbiosa protesta. Anche la letteratura, comunque, dopo l’Unità non è più esattamente la stessa: si propone nuovi compiti, si apre a un più largo pubblico e a un nuovo mercato, deve fare i conti anch’essa con la nuova dimensione statale.
Difficoltà nell'individuazione di una fine precisa del periodo
Più difficile è invece individuare una data precisa di fine periodo. Sul piano storico, i ministeri di Crispi (1887-1891 e 1893-1896) segnano una svolta imperialistica e autoritaria nella politica italiana che culmina con i tragici fatti di Milano (1898); nel 1900 viene assassinato Umberto I; nel 1903 inizia l’era Giolitti, che guiderà l’Italia fino alla vigilia della prima guerra mondiale. Sono anni di grandi cambiamenti (negli ultimi due decenni del secolo la «seconda rivoluzione industriale» coinvolge anche l’Italia), di fermenti e tensioni sociali, di impegnative e discutibili scelte politiche, di eventi traumatici che mettono alla prova lo stesso regime parlamentare liberale.
Fenomeni culturali e letterari contrastanti
Sul piano culturale e letterario, quest’epoca è caratterizzata da una complessa concomitanza di fenomeni contrastanti: negli anni Ottanta e Novanta si afferma il più caratteristico movimento verismo, culturale e letterario italiano del periodo, che però si estende con qualche significativa propaggine anche nel nuovo secolo.
Ma più o meno nello stesso tempo si diffondono fenomeni culturali e letterari nuovi, ispirati dalle esperienze del romanticismo europeo più radicale, finora poco influente in Italia. Sono le prime cospicue avvisaglie del decadentismo (l’ascesa di D’Annunzio, la nuova poesia di Pascoli) che poi dominerà gran parte dell’età giolittiana.
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