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Il rischio

Dispensa approfondita sul pricing del rischio: misura del rendimento della varianza e dello scarto quadratico medio, quindi volatilità dei titoli.
Approfondimento sul rischio specifico e rischio sistematico, quindi descrizione del Beta e del portafoglio di mercato.

Esame di Finanza aziendale docente Prof. L. Gubitosi

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ESTRATTO DOCUMENTO

• Tutte le azioni tendono ad avere rischio più elevato e rendimenti inferiori ai portafogli di

grandi dimensioni.

RISCHIO COMUNE E RISCHIO INDIPENDENTE

TIPI DI RISCHIO

• Rischio comune: Rischio perfettamente correlato (Rischio che interessa tutti i titoli)

• Rischio indipendente: Rischio non correlato (Rischio che interessa un particolare

titolo)

• Diversificazione: strategia di copertura dei rischi indipendenti in un portafoglio di

grandi dimensioni

LA DIVERSIFICAZIONE DEL PORTAFOGLIO AZIONARIO

i rischi indipendenti sono diversificabili in portafogli di grandi dimensioni, mentre quelli

comuni non lo sono

RISCHIO SPECIFICO DI IMPRESA E RISCHIO SISTEMATICO

Solitamente i prezzi delle azioni e dei dividendi fluttuano per due diverse ragioni:

• Notizie specifiche sull’impresa: buone o cattive notizie riguardanti una singola

impresa

• Notizie riguardanti il mercato: Notizie che hanno ripercussioni su tutte le azioni,

come quelle riguardanti l’economia

Le prime generano il cosiddetto rischio specifico (caratteristico, unico o diversificabile) le

seconde creano il rischio sistematico (non diversificabile o di mercato)

Quando si inseriscono molte azioni in un portafoglio di grandi dimensioni, il rischio specifico

dell’impresa per ogni azione si compensa e viene diversificato.

Il rischio sistematico, invece, avrà ripercussioni su tutte le imprese e non sarà diversificato.

ES Consideriamo due tipi di imprese:

• Le imprese del gruppo “I” sono influenzate soltanto da un rischio specifico tipico dell’impresa.

I loro rendimenti sono con la stessa probabilità 35% o –25% sulla base di fattori specifici del

mercato locale di ciascuna impresa. Dato che questi rischi sono specifici dell’impresa, se si

detiene un portafoglio formato da azioni di molte imprese del gruppo “I”, il rischio risulterà

diversificato.

ovviamente, le imprese nella realtà sono interessate da entrambi i rischi, sistematici e

caratteristici della specifica impresa. Quando le imprese sopportano entrambi i tipi di rischio,

solo il rischio specifico può essere diversificato combinando azioni di molte imprese in un

portafoglio. La volatilità di conseguenza scenderà fino a quando resterà solamente il rischio

sistematico.

ASSENZA DI ARBITRAGGIO E PREMIO PER IL RISCHIO

Il premio per un rischio diversificabile è nullo, perciò gli investitori non sono compensati per il

rischio specifico dell’impresa.

il rischio diversificabile delle azioni fosse compensato con un premio per il rischio

Se

aggiuntivo, allora gli investitori potrebbero acquistare azioni, ottenere un premio

aggiuntivo e nello stesso tempo diversificare ed eliminare il rischio.

Facendo questo, gli investitori potrebbero ottenere un premio aggiuntivo senza un rischio

ulteriore. Questa opportunità di ottenere qualcosa gratuitamente sarebbe velocemente

sfruttata ed eliminata.

Dato che gli investitori possono eliminare il rischio specifico “gratuitamente” diversificando i

loro portafogli, non necessitano di una ricompensa o di un premio per questo rischio. Tuttavia,

sono in ogni caso esposti al rischio sistematico che non è diversificabile

Il premio per il rischio di un titolo è determinato dal suo rischio sistematico e non dipende dal

suo rischio diversificabile.

Questo comporta che la volatilità di un’azione, che è una misura del rischio totale

(rischio sistematico più rischio diversificabile), non è molto utile per determinare il

premio per il rischio che gli investitori otterranno.

NB La deviazione standard non è una misura ragionevole per il rischio di un singolo

titolo.

Non dovrebbe esservi alcuna relazione chiara tra volatilità e rendimento medio per i singoli

titoli. Di conseguenza, per stimare il rendimento atteso per un titolo, dobbiamo trovare una

misura del rischio sistematico del titolo stesso.

MISURAZIONE DEL RISCHIO SISTEMATICO

Risulta chiaro che gli investitori per supportare questo rischio sistematico vogliono

essere ricompensati ottenendo un rendimento maggiore.

Determinazione del rischio sistematico: il portafoglio di mercato

Per misurare il rischio sistematico di un’azione, occorre determinare quanto la variabilità del

suo rendimento è dovuta al rischio sistematico, o rischio di mercato, e quanto al rischio non

sistematico. determinare quanto il rendimento di un’azione sia sensibile al rischio sistematico,

Per

osservate il cambiamento medio del rendimento per ogni 1% di cambiamento nel

rendimento di un portafoglio che subisce fluttuazioni dovute solamente al rischio

sistematico. (portafoglio di mercato)

Portafoglio efficiente: Un portafoglio che contiene solamente rischio sistematico. Non vi è

modo di ridurre la volatilità del portafoglio senza ridurre il suo rendimento atteso.

Portafoglio di mercato: Un portafoglio efficiente che contiene tutte le possibili azioni e i titoli

sul mercato

Lo S&P 500 è spesso usato come proxy del portafoglio di mercato.

Sensibilita al rischio sistematico: il beta

Cambiamenti del valore del portafoglio di mercato rappresentano shock del sistema economia.

Si può quindi misurare il rischio sistematico del rendimento di un titolo calcolando la sua

sensibilità al rendimento del portafoglio di mercato

Beta: La variazione percentuale attesa del rendimento in eccesso di un titolo per una

variazione dell’1% del rendimento in eccesso del portafoglio di mercato.

Il beta è diverso dalla volatilità. Quest’ultima misura il rischio totale (rischio sistematico e non

sistematico), mentre il beta misura soltanto il rischio sistematico.

Il beta medio di un titolo è circa 1: ciò significa che il prezzo del titolo tende a variare di

circa l’1% per ogni variazione del 1% del mercato nel complesso.

I titoli più sensibili presentano beta >1 mentre le azioni di imprese che operano in settori non

ciclici tendono ad avere beta <1.

BETA E COSTO DEL CAPITALE


PAGINE

6

PESO

1.43 MB

AUTORE

18luca

PUBBLICATO

4 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in gestione d'impresa
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher 18luca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Finanza aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guido Carli - Luiss o del prof Gubitosi Luigi.

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