29 novembre 2018
ARCHITETTURA DI LUCE E DI PIETRA. IL GOTICO EUROPEO,
DALLA FRANCIA ALL’ITALIA.
Si sviluppa al di la delle alpi, in francia per poi diffondersi in Britannia.
Gotico significa “barbarico”, i goti sono il popolo barbaro per eccellenza.
Quest’architettura è tutto tranne che barbara però, l’unica differenza è non avere
riferimento all’antico e alle normative classiche. Il gotico si innesta sulle architetture
romaniche.
Il punto di partenza di questo nuovo modo di fare architettura ha un luogo di inizio,
una data e un architetto:
La prima: Abbazia di saint-denis, Parigi (1140-44)
Il nartece e lo chevet dell’abbazia sono le prime opere di architettura gotica, frutto
del genio visionario dell’abate Sugerio; questo è colui che avvia il cantiere della
facciata e della parte di fondo dove troviamo il sistema a chevet.
Questa chiesa è una sorta di cappella palatina dei re di francia, venivano seppelliti
tutti qui.
La facciata è di ispirazione normanna, con monofore in corrispondenza delle torri e
una trifora centrale. Anche le torri sono di ispirazione normanna. L’interno è ancora
carolingio poiché la chiesa è stata fondata su una chiesa preesistente carolingia.
Le caratteristiche gotiche sono le alzate all’interno e la luce.
“ora che la parte anteriore si collega con la parte posteriore, la chiesa rifulge
illuminata nella parte mediana.” La luce qui può entrare tramite nuove tecniche,
prima la luce non entrava perché vi era la paura di bucare le pareti poiché meno
staticità. I sostegni non sono più costituiti da muri perimetrali ma da pilastri e
colonne, tutto questo è possibile per via del nuovo metodo di copertura, non più
volte a botte ma volte e crociera (campata quadrata determinata da 6 archi
impostati su 4 appoggi, i pilastri). Le crociere in questa chiesa hanno una campata
trapezoidale poichè sono poste nello chevet.
SLANCIAMENTO E STABILITA’ DELLE VOLTE (RIDUZIONE DELLE SPINTE
LATERALI)
basso medioevo —> sviluppo economico con commerci sul mediterraneo dati
dalle crociate, con conquista del medio oriente, quindi si riaprono mercati che
prima erano stati sotto gli arabi.
Questo fenomeno in francia viene chiamata l’età delle cattedrali. Il papa offriva
indulgenze a chi costruiva una Gerusalemme ideale, sotto forma di cattedrale o
chiesa, si scatena quindi una gara su chi costruiva la chiesa più bella: nasce qui il
fenomeno del campanilismo. Larghissimo impiego di pietra in francia in quegli
anni. Vengono introdotte nuove tecnologie per queste costruzioni:
L’ arco acuto già conosciuto da arabi e romanici venne preferito al tutto sesto
perché esente dalla caratteristica deformazione ad ansa di paniere, dovuta allo
spostamento delle basi e degli appoggi.
Secondo alcuni studiosi esso con il suo profilo a conchiglia rovesciata, sarebbe
stato direttamente derivato dalla carpenteria navale. 29 novembre 2018
l’arco acuto ha dei vantaggi statici, l’arco acuto ha una spinta la quale, a parità di
peso, è la metà della spinta causata da un arco a tutto sesto. Quindi è un arco che
spinge di meno e permette di sostenere più peso.
DINAMICA DI ROTTURA DELL’ARCO A SESTO ACUTO PER ALLONTANAMENTO
DEI PIEDRITTI di imposta (ovvero luce troppo ampia tra i piedritti)
L’arco acuto se viene sovraccaricato ha 4 cerniere, ovvero si rompe in 4 punti,
mentre l’arco a tutto sesto ne ha 5.
Oltre allo schiacciamento verticale, l’arco a sesto acuto può subire anche
schiacciamenti orizzontali: tramite le spinte dei contrafforti e degli archi rampanti,
si vanno a creare 3 cerniere.
La costruzione gotica è un equilibrio sottilissimo di varie parti.
Come facevano a disegnare il perfetto profilo
dell’arco per fare in modo che non si rompesse?
Usavano delle funi, le funi venivano appese in due
punti e venivano fatte pendere sfruttando la forza di
gravità, per poi ribaltare verso l’alto la curva assunta
dalla fune.
Gli archi a sesto acuto hanno tutti conci uguali come
nell’arco a tutto sesto, con l’eccezione dell’imposta
della chiave; questo permise una standardizzazione
dei blocchi prodotti. I blocchi di pietra tagliata
venivano legati fra con malta di calce. L’arco acuto
consentiva l’economia delle centine che servivano
molto di più in fase di costruzione per la sua
snellezza.
GEOMETRIA DELLE VOLTE A CROCIERA
Ogni campata era configurata da:
1) Due arcs doubleaux (trasversali alla navata)
2) Due Arcs formerets (longitudinali compresi nei muri
laterali)
3) Due ogive (che si incrociano)
La volta a crociera non è che l’incrocio di due volte a
botte. I due archi ogivali che si incontrano sono ellittici
inizialmente, poi viene semplificata la realizzazione:
1- campate quadrate e rettangolari
2- archi diagonali (ogivali) secondo un profilo semicircolare
3- modificando la froma ellittica degli archi formerete
e doubleaux secondo il sesto acuto
4- uniformazione delle misure della chiave di volta —>
queste volte erano composte da blocchi tutti uguali.
La volta a crociera era costruita con delle centine,
costruendo i profili degli archi retti dalle centine per 29 novembre 2018
poi costruire le vele.
CATTEDRALI DELL’ILE DE FRANCE
la cattedrale di Noyon del 1150 e
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