Il fenomeno del cambiamento nella discussione in filosofia analitica
Il fenomeno del mutamento/cambiamento è stato uno dei problemi più importanti della filosofia analitica. Normalmente, quando osserviamo il mondo, notiamo che le cose intorno a noi cambiano: in tutto questo sembra non esserci nulla di problematico. I filosofi analitici, tuttavia, hanno notato che, in realtà, un problema ci sarebbe.
Precisazioni iniziali
Prima di tutto, è bene fare alcune precisazioni iniziali.
- Un oggetto cambia quando acquisisce o perde proprietà.
- Un oggetto persiste nel tempo quando esiste in due istanti diversi.
Per chiarire tutto ciò ecco un esempio:
- Giorgio al tempo t1 possiede la proprietà di essere dritto.
- Giorgio al tempo t2 possiede la proprietà di essere piegato.
Ciò significa: Giorgio è cambiato, poiché ha perso la proprietà di essere dritto a t1 ed ha acquisito la proprietà di essere piegato a t2. Inoltre, come si può notare, Giorgio esiste in due istanti diversi.
Il problema del principio di indiscernibilità degli identici
Bene, in tutto questo non sembra esserci nulla di problematico; ma, quando G. W. Leibniz formulò un principio noto come “principio di indiscernibilità degli identici”, sorsero alcuni problemi. Leibniz è stato un filosofo del XVII secolo, che presentò la prima calcolatrice meccanica a Londra, ha fatto nascere una discussione intorno al fenomeno del mutamento.
Il principio di Leibniz, citato prima, si presenta in questa forma:
∃x, ∀y (x = y) ↔ ∀P (Px ↔ Py)
Tradotto: “per ogni x, per ogni y; x = y se e solo se, per ogni proprietà P, x ha P se e solo se y ha P”.
I problemi sorgono poiché, se considerassimo l’esempio fatto in precedenza (Giorgio a...), noi penseremmo che Giorgio a t1 e Giorgio a t2 siano due entità identiche, ma non di meno Giorgio a t1 possiede sì la proprietà di essere dritto, ma non quella di essere piegato, e così per Giorgio a t2 che possiede sì la proprietà di essere piegato, ma non quella di essere dritto.
Ecco il problema: o cerchiamo di salvare il principio di indiscernibilità degli identici, a discapito dell’evidenza empirica; o salviamo l’evidenza empirica, non considerando il principio; oppure cerchiamo di salvare entrambi.
Teorie del tridimensionalismo e quadridimensionalismo
A partire dal 1970 (circa), la discussione ha portato alla formulazione di alcune teorie, che possono essere viste come due posizioni diverse: tridimensionalismo e quadridimensionalismo.
- Tridimensionalismo: un sostenitore di questa posizione, definita anche come ‘endurantismo’, sostiene che un oggetto/e...
-
Econometria - il test di cambiamento strutturale
-
Appunti - Il cambiamento della lettura nella storia
-
Governare il cambiamento, Piccardo, Colombo - Appunti
-
Psicologia delle organizzazioni: Valutare la cultura e guidare il cambiamento pianificato