Modulo II – Minimi quadrati
Un test di cambiamento strutturale per il modello lineare semplice
In questo paragrafo e nel successivo affrontiamo l’ipotesi di invarianza strutturale, considerandola innanzitutto con riferimento alla semplice equazione del consumo β β (1.3.1) e verifichiamo che i suoi due parametri rimangano invariati nell’intero campione, contro l’alternativa che essi cambino passando da una prima parte del campione, di ampiezza n1, ad una seconda, di ampiezza n2. Dal punto di vista economico questo cambiamento ha un significato rilevante, soprattutto per quanto riguarda la propensione marginale al consumo, che raramente rimane costante nel medio-lungo periodo.
In presenza di cambiamento strutturale si ha:
Nel primo sottoperiodo:
(3.4.1) y = β11 + β12x + ut, t = 1, 2, ..., n1
Nel secondo sottoperiodo:
(3.4.2) y = β21 + β22x + ut, t = n1 + 1, ..., n1 + n2
Dove il primo indice di ogni coefficiente indica il regime, e il secondo la variabile cui il coefficiente è riferito. La forma matriciale (1.4.4) diventa:
⎤⎡⎤⎡⎤⎡ y x u1 0 0 ⎥⎢⎥⎢⎥⎢ x uy1 0 0 ⎥⎢⎥⎢⎥⎢ ⎥⎢⎥⎢⎥⎢ β ⎤⎡ ...... ... ... ...... ⎥⎢⎥⎢⎥⎢ ⎥⎢β uy1 0 0 ⎥⎢⎥⎢⎥⎢ ⎥⎢ +=n1 n1 n1 ⎥⎢⎥⎢⎥⎢ ⎥⎢β uyx0 0 1+ + + ⎥⎢⎥⎢⎥⎢ 111n1 n1 n1 ⎥⎢1 1 1β ⎥⎢⎥⎢⎥⎢ uyx0 0 1 ⎦⎣+ + + 222n1 n1 n1 ⎥⎢⎥⎢⎥⎢ ...... ... ... ...... ⎥⎢⎥⎢⎥⎢ ⎥⎢⎥⎢⎥⎢ y x u0 0 1 ⎦⎣⎦⎣⎦⎣ + + +n1 n1 n1 n1 n1 n1 cioè, in termini compatti:
(3.4.3) y = X1β1 + u1
Con ovvie definizioni dei vettori e delle matrici indicati.
Modulo II – Minimi quadrati
La stima dei minimi quadrati ordinari è facilmente calcolata:
−′ ′1⎛ ⎞⎡ ⎤ ⎡ ⎤ ⎡ ⎤ ⎡ ⎤ ⎡ ⎤βˆ ⎜ ⎟X 0 X 0 X 0 y= =1 1 1 1⎢ ⎥1 ⎢ ⎥⎦ ⎢⎣ ⎥⎦ ⎢⎣ ⎥⎦ ⎢ ⎥⎜ ⎟β ⎜ ⎟ˆ ⎣ ⎣ ⎦0 X 0 X 0 X y⎦⎣ ⎝ ⎠2 2 2 22 (3.4.4)
−′ ′1 ⎡ ′ ′ ⎤−⎡ ⎤ ⎡ ⎤ 1X X 0 X y ( X X ) X y= =1 1 1 1 1 1 1 1⎢ ⎥⎢ ⎥⎦ ⎢⎣ ⎥⎦′ ′ ′ ′−1⎣ ⎣ ⎦0 X X X y ( X X ) X y2 2 2 2 2 2 2 2
Ed è uguale a quella che si otterrebbe stimando separatamente le due equazioni (3.4.1) e (3.4.2). Le ipotesi sotto le quali è valida la stima OLS sono le (1.4.9) adattate al caso presente n1 > 2, r(X1) = 2; n2 > 2, r(X2) = 2.
Se invece il cambiamento strutturale non vale, si verifica l’ipotesi nulla:
(3.4.5) H0: β11 = β21 = β01 & β12 = β22 = β02
Composta da due relazioni lineari che possono essere scritte nella forma (2.4.1):
β− ⎡ ⎤⎡ ⎤ ⎡ ⎤1 0 1 0 0=1⎢⎣ ⎥⎦⎢ ⎥⎦ ⎢⎣ ⎥⎦:H β−0 ⎣ 0 1 0 1 02′ ′ ′β = β β . Supponendo valide le ipotesi forti sui residui in essendo in questo caso [ ]1 2 − ambedue i sottoperiodi si può utilizzare il test della F di Fisher con e gradi di libertà dato dalla (2.4.12), dove ed vengono calcolate ipotizzando valido il cambiamento di struttura, per cui [ ]′ ⎡ ⎤ ⎡ ⎤y X 0′ ′β β β= β̂= −ˆ ˆ ˆ.