IL CONTRATTO SOCIALE
- INTRODUZIONE
1762 → crisi sociale e politica
conflitti tra egoismi di ceto, l’aristocrazia rifiuta di cedere privilegi e quote di ricchezza e di
potere.
- contesto teorico entro cui si colloca è definito da 3 elementi:
1) contrattualismo moderno di ispirazione giusnaturalistica,
2) tradizione repubblicana rinascimentale (Machiavelli)
3) lascito teorico: esprit de lois.
Da Machiavelli, Rousseau desume temi centrali della propria riflessione politica:
- connotazione realistica dell’analisi → verità effettiva delle cose
- importanza delle virtù civiche (Amore di patria)
- primato della dimensione pubblica rispetto alle cure private
- concezione della religione civile
- polemica anticristiana.
Da Montesquieu , timbro conservatore per quanto riguarda il senso dell’insufficienza, ai fini
della legittimità del potere politico, delle forme giuridiche e degli aspetti procedurali.
Il mutamento è una fonte di rischio → la società si deve affidare a poche leggi fondamentali.
Contratto sociale in generale:
termine concepito in età classica e rielaborato in epoca moderna sullo sfondo della
rivoluzione puritana inglese.
Per Hobbes e Locke , il contratto sociale ha la funzione di mediare il passaggio tra una
condizione pre politica - stato di natura - e l’istituzione di un ordine politico - società civile, la
cui legittimità è vincolata al rispetto delle clausole stabilite nel patto.
Rousseau mantiene il cardine dell’ indipendenza naturale degli uomini
, che rimane
carattere fondamentale anche dopo la costituzione della società civile.
Contenuto (≠titolo del libro)
processo di dissoluzione del contrattualismo e crisi del giusnaturalismo moderno.
Rifiuta l’idea giusnaturalistica dell’efficacia della legge di natura ai fini della costruzione della
società civile.
Genesi dell’opera: concepito nei primi anni quaranta, durante il soggiorno veneziano.
Scritti precedenti con riflessione unitaria:
→ Discours sur l’inégalité : teoria della sovranità indivisibile di cui il popolo è il solo
legittimo titolare.
→ Economie politique: volontà generale e concezione del governo come potere esecutivo
subordinato alla sovranità del legislativo.
Prima edizione : inedita - pubblicata nel 1886 a Mosca.
Soppressione del secondo capitolo del primo libro “sulla société générale du genre humain”
dove confutava sia l’idea di socievolezza originaria sia la nozione di legge naturale.
→ Contratto sociale: Amsterdam nell’aprile del 1762. Viene vietato l’accesso di tale opera
in Francia. Nonostante il relativo successo, l’opera perde ogni attrattiva.
Tra il 1789 e 1799 rivede la luce.
“ è la rivoluzione ad averci fatto comprendere il contratto.”
1) Difendere la modernità da se stessa:
obiettivo di Rousseau = combinare sempre ciò che il diritto permette con ciò che l’interesse
prescrive.
La politica deve prendere gli uomini come sono: creature egoiste e gelose della propria
autonomia.
Conciliare l’interesse generale ( giustizia ) con interesse particolare.
Scopo del contratto: trovare soluzione al conflitto tra gli interessi privati che, se ha
reso necessaria l’istituzione della società ne minaccia la sopravvivenza.
La modernità è un dato irreversibile, ma non genera solo effetti negativi poiché il contrasto di
tali interessi ha creato la società, abbandonando così lo stato di natura, perciò gli interessi
oltre ad ostacolarsi hanno qualche punto su cui si accordano.
Una prima soluzione : il contratto consente di difendere le persone e i beni di ogni
associato, in contratto tutela la libertà individua le facendo sì che “ ciascuno, unendosi a
tutti, obbedisca soltanto a se stesso, e resti non meno libero di prima.
”
→ Alienazione totale di ciascun individuo: ciascuno mette in comune la propria persona e
ogni proprio potere e in tal modo determina la nascita della collettività.
Formulazione del “corpo collettivo” in base alle funzioni:
1) il popolo è in primo luogo la fonte delle norme : leggi politiche o fondamentali,
stabiliscono diritti e doveri dei cittadini e le condizioni dell’associazione civile.
L’alienazione risolve il problema, perché? il contratto crea una condizione di eguaglianza
tra tutti i membri della collettività che elimina alla radice l’interesse individuale alla
distribuzione ineguale di oneri e vantaggi, “ poiché ciascuno si dà tutto intero, la condizione è
uguale per tutti, e poiché è uguale, nessuno ha interesse a renderla onerosa per gli altri.
”
Eliminazione di tutti i residui della condizione precedente il patto ( i caratteri in virtù dei quali
gli individui si distinguevano) serve a tutelare ogni individuo per ciò che essenzialmente è.
Velo di ignoranza : per impedire di prevedere le conseguenze di una decisione collettiva
sulla singola individualità.
Poiché ognuno è un individuo, la politica deve farsi carico delle legittime istanze di ciascuno,
senza operare esclusioni.
Il patto è in grado di risolvere il problema perchè non impone sacrifici unilaterali e non
contraddice la pretesa positiva di ciascuno di decidere per sè e quella negativa di non
essere discriminato → contratto come scambio vantaggioso .
Critica delle relazione di potere non contrattualistiche : per la loro insostenibilità morale e
per la loro insanabile illegittimità, deriva dalla irrazionalità economica. Fondare l’autorità
politica sulla forza o sul vincolo di obbedienza è assurdo data l’asimmetria di tali relazioni,
che non distribuiscono in modo uguale costi e benefici.
è illegittimo e nullo l’atto di gratuita sottomissione al valore altrui.
2) Mutazione antropologica e reciprocità:
1- terreno antropologico: il contratto muta l’identità degli uomini. dall’ottica naturale a
condizione sociale. Ciò è importante perchè promette l’affermarsi di decisioni dettate
dall’interesse generale . I cittadini considerandosi come un corpo unico , hanno una sola
volontà, che si riferisce alla conservazione comune e al benessere generale.
Critica al giusnaturalismo : l’uomo non nasce dotato di facoltà razionali in grado di
prescrivere una condotta equa e pacifica, ma sviluppa le proprie facoltà durante una lunga
vicenda ( antropologia evolutiva).
2- reciprocità degli obblighi che il patto istituisce impegno reciproco tra la collettività e i
singoli: non obbliga soltanto individui ad obbedire alle leggi , ma anche il corpo sociale a
farsi carico della tutela di ogni suo membro.
la reciprocità garantisce l’utilità del patto così da garantire uno scambio vantaggioso.
“ gli impegni che ci legano al corpo sociale è tale che, nell'adempierli, non si può lavorare per
gli altri senza lavorare per se stessi
”.
Modello costituzionale: Timore che l ’egoismo dei singoli costituisca una fonte di
dissoluzione del corpo sociale.
Macchina politica creata dal patto:
1 Sovrano = cuore - principio della sovranità popolare
.
Il popolo soggetto alle leggi deve essere l’autore, poiché solo a coloro che si
associano spetta di regolare le condizioni della società.
Sovrano = popolo legittimamente riunito in assemblea legislativa.
Repubblica = sistema politico fondato sulla sovranità popolare, indipendentemente dalla
forma assunta dal potere esecutivo (governo).
Enuncia la propria volontà attraverso leggi con duplice generalità:
1) soggettiva= volontà di tutti i cittadini
2) oggettiva= legge contiene deliberazioni concernenti tutti i membri della collettività.
Tutte le leggi sono espressione della volontà generale , tutto il popolo delibera su tutto il
popolo e la materia su cui delibera è generale, come la loro volontà che è appunto generale.
La generalità oggettiva è un limite unico alla volontà generale : limite radicato nella
natura del sovrano, che essendo formato dai singoli che lo costituiscono, non ha nè può
avere interessi co
-
Rousseau (Contratto sociale e visione generale sull'autore)
-
Contratto sociale di Rousseau
-
Riassunto esame Filosofia politica, Prof. Croce Giuseppe, libro consigliato Contratto Sociale, Rousseau
-
Riassunto esame Filosofia politica, Prof. Piromalli Eleonora, libro consigliato Contratto sociale, Democrazia, La d…