Il concetto di specie
In mezzo all'incredibile diversità mostrata dalla vita, un occhio attento scorge sicuramente somiglianze e differenze che permettono di suddividere gli esseri viventi in diverse categorie. Ma è necessario stabilire il punto di partenza, ossia quando si può considerare un gruppo di esseri viventi sufficientemente omogeneo da definirlo specie.
Con il termine specie si indica un gruppo di individui con caratteristiche tali da poterli definire simili tra loro e diversi da tutti gli altri organismi non appartenenti a essa. Su come procedere a questa divisione si discute ancora oggi e le interpretazioni possibili sono diverse.
Il concetto morfologico di specie
Il concetto morfologico di specie si basa sulle somiglianze fisiche relative alla forma degli organismi. Questo criterio tuttavia può indurre in errore. Le zebre, ad esempio, per quanto tutte molto simili, appartengono a specie diverse caratterizzate da comportamenti e ambienti di vita differenti.
Il concetto biologico di specie
Secondo il concetto biologico si considerano della stessa specie individui che si possono accoppiare tra loro dando prole fertile. Anche questo criterio non è però assoluto; capita infatti, soprattutto tra le piante, che individui di specie diverse si possano incrociare dando prole fertile, come accade per le molteplici possibilità di incroci tra orchidee.
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