Il circuito della comunicazione libraria
Conoscere il circuito della comunicazione libraria registrata è utile al lettore per conoscere i modi in cui un libro, una rivista e un ebook sono prodotti, distribuiti e usati. Tale conoscenza aiuta il lettore nel soddisfare le proprie necessità di lettura fornendogli elementi di valutazione di una risorsa bibliografica e garantendo un metodo per rintracciare le informazioni desiderate.
Come è facilmente intuibile, il consumo di libri è correlato al livello di reddito e ai consumi di prodotti e servizi culturali. In merito all'elasticità della domanda di libri è possibile considerare due differenti comportamenti di acquisto e consumo. Per chi considera il libro un bene necessario per motivi di studio e lavoro, si può dire che la domanda sia relativamente rigida e meno sensibile alle variazioni del prezzo. Per chi considera invece il libro un mezzo di intrattenimento al pari di altri media come tv e giornali, essa è più elastica e sensibile alle variazioni di prezzo.
Il mondo del libro e i suoi principali protagonisti ruotano intorno a un contesto politico, sociale, economico e religioso con il quale interagiscono da sempre in una sorta di osmosi. I cambiamenti di tale contesto influenzano gli elementi che a loro volta riversano i loro cambiamenti all'interno della società.
I principali protagonisti del circuito della comunicazione libraria
L'autore
L'autore è parte fondamentale del circuito comunicativo. La figura dell'autore come la conosciamo oggi nasce convenzionalmente in concomitanza con l'invenzione della stampa a caratteri mobili da parte di Johannes Gutenberg nel 1455. Furono i primi stampatori infatti a preoccuparsi di inserire il nome dell'autore all'inizio del testo in quella pagina che oggi chiamiamo frontespizio. Dotare un'opera, in questo caso libraria, del nome del proprio autore rappresentava, e rappresenta tuttora, un sinonimo di garanzia verso i fruitori dell'opera stessa, oltre a gettare le basi per quello che nei secoli successivi sarebbe stato il concetto di copywrite, utile molto spesso più a editori e distributori per esigenze economiche e commerciali.
Inevitabile che la figura dell'autore sia soltanto l'altra faccia di un assiduo lettore. È noto come, oltre che per il proprio diletto, la ricerca di strumenti e risorse bibliografiche di un autore/lettore inneschi l'intero processo comunicativo e distributivo delle risorse generando figure professionali della catena libraria e le loro rispettive identità, scelte e dinamiche.
L'editore
L'editoria è un'attività culturale basata sulla scelta e la cura dei contenuti creati da autori che trasformati in oggetti fisici o digitali arrivano fino all'utente finale: il lettore. L'editore è un imprenditore del libro e quindi l'artefice della trasformazione della scrittura in qualcosa di largamente fruibile. Questa funzione creativo-culturale permette al pubblico, almeno teoricamente, di fruire di contenuti filtrati evitando di esporlo a una indiscriminata massa di materiale.
La figura editore come la conosciamo oggi risale a un periodo tra la fine del Settecento e la prima metà dell'Ottocento ma è in Italia, sul finire del XV secolo, che Aldo Manuzio, tipografo e libraio veneziano, cominciò quel lavoro che porterà il manoscritto alla forma libro attuale. Ad oggi, il lavoro dell'editore è sottoposto a molti passaggi e collaborazioni con altre figure professionali che ruotano attorno al mondo del libro.
Nel lavoro editoriale è coinvolta una catena di figure professionali provenienti da varie discipline. Un elenco indicativo di queste figure, affiancate ma non sempre distinte da quella dell'editore, specie nelle piccole case editrici, potrebbe essere la seguente:
- L'autore: colui che produce il manoscritto.
- L'agente letterario: colui che rappresenta gli interessi dell'autore e propone il suo lavoro all'editore.
- L'editor: colui che verifica e controlla i contenuti della pubblicazione, assicurandosi che il materiale inviato sia conforme alle aspettative dell'editore. Egli ha anche il compito di correggere i testi ed evidenziare carenze o aggiustamenti che saranno richiesti all'autore affinché il testo assuma la forma ideale per la pubblicazione.
- Il direttore editoriale: il principale responsabile delle scelte editoriali.
- Il consulente editoriale: detto anche “lettore”, colui che, come altre figure citate, ha il compito di giudicare il materiale reperito particolarmente nell'editoria tecnica e scientifica.
- Il direttore di collana: colui che si prende cura dei contenuti delle singole collane.
- Il designer della comunicazione: professionista che trasforma il testo da oggetto di pura scrittura in prodotto visivo progettato. Si occupa del sistema di immagine editoriale, della cura grafica e tecnica di ogni edizione, sia cartacea che digitale.
- Correttore di bozze: colui che ha il compito di correggere gli eventuali errori grafici e grammaticali del testo, prima che esso sia pubblicato.
- Tipografo: colui che realizza concretamente l'edizione cartacea del testo.
Una volta scelta la propria linea editoriale, l'imprenditore del libro si metterà alla ricerca e all'acquisizione dei manoscritti; tali testi saranno sottoposti a una valutazione qualitativa con procedure, a seconda dei casi, di traduzione, editing o peer review, avvalendosi di ghost writer, editors o esperti.
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Il circuito della produzione
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Comunicazione televisiva - Il varietà