Il bilancio di esercizio
A partire dal 2005, il regolamento CE e un decreto legislativo hanno disposto che alcune società siano obbligate, ed altre abbiano la facoltà di redigere i propri bilanci in base ai principi contabili. In tal modo, l'Unione europea ha inteso rendere confrontabili i bilanci di imprese internazionali operanti in diversi Stati. I principi contabili internazionali vengono recepiti mediante regolamento comunitario.
Ambito di applicazione
L'ambito di applicazione dei principi contabili internazionali è obbligatorio per la redazione dei bilanci d'esercizio e consolidamento delle società:
- Con azioni od altri strumenti finanziari quotati;
- Con azioni od altri strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in misura rilevante;
- Che esercitano particolari attività (banche, assicurazioni, Sim).
L'adozione dei principi contabili internazionali non è consentita alle società che possono redigere il bilancio in forma abbreviata. Per tutte le altre società per azioni, l'adozione dei principi contabili internazionali è facoltativa. Una volta adottati i principi contabili internazionali, la scelta non è revocabile (salvo eccezioni) affinché si impedisca una rappresentazione falsa dei risultati dell'esercizio.
Composizione del bilancio
In base all'attuale disciplina, il bilancio d'esercizio è il documento contabile che rappresenta la situazione patrimoniale e finanziaria della società alla fine di ciascun esercizio. Esso è costituito da:
- Stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa;
- Relazione sulla gestione degli amministratori, del collegio sindacale e del revisore contabile.
La funzione essenziale del bilancio è quella di accertare periodicamente la situazione del patrimonio e la redditività della società. L'esigenza è che il bilancio d'esercizio fornisca ai soci ed ai terzi un'informazione contabile il più possibile chiara, completa e veritiera.
Principi cardine
I principi cardine che dominano la redazione del bilancio sono:
- Principio della chiarezza: che regola la struttura ed il contenuto del bilancio;
- Principio della rappresentazione corretta: fissano i criteri di valutazione dei diversi cespiti patrimoniali.
Queste clausole generali vengono integrate da ulteriori principi:
- Prudenza: la valutazione delle voci di bilancio deve essere fatta secondo prudenza per evitare che dal bilancio risultino utili non effettivamente realizzati alla chiusura dell'esercizio;
- Bilancio di competenza: si deve tener conto delle entrate e delle uscite di competenza dell'esercizio indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento;
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Ragioneria - il bilancio d'esercizio
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Riassunto esame Bilancio, docente S.Arduini, libro consigliato "Il bilancio delle società", di G.Zanda
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Il Bilancio
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Contabilità e bilancio - Parte 2 - Il bilancio consolidato