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Riassunto esame igiene, prof. Lemma, libro consigliato Le strategie della medicina preventiva, Rose

Sunto per l'esame di Igiene mentale, basato su rielaborazione di appunti personali e studio del testo consigliato dalla docente Lemma, Le strategie della medicina preventiva, Rose. Gli argomenti trattati sono: gli obiettivi della medicina preventiva, Misure di massa e misure individuali.

Esame di Igiene mentale docente Prof. F. Lemma

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C. 4 LA PREVENZIONE PER I SINGOLI E LA STRATEGIA DELL’ALTO RISCHIO

La malattia è un avvenimento personale, non collettivo. Obiettivo della medicina preventiva e l’azione di

prevenzione centrata sugli individui a rischio. Anche politici e governi preferiscono un’azione limitata ad una

minoranza bisognosa piuttosto che riconoscere che la salute può essere il riflesso di politiche nazionali e sociali.

L’azione preventiva può svolgersi in 2 modi:

controllando i livelli di esposizione ad una causa

• fornendo protezione contro gli effetti dell’esposizione x prevenire le complicazioni

lo screening: mezzo x identificare la malattia allo stadio iniziale con obiettivo di trattamento precoce.

Direttive x lo screening a scopo di valutazione del rischio:

non vi può essere uno screening senza mezzi adatti x consigliare e x cure a lungo termine; se i risultati

1) sono negativi non c’è nessun problema etico; se si annuncia un problema di salute, possibili angosce (la

possibilità di sostegno continuato allevia l’angoscia). Lo screening non va iniziato se prima non si è sicuri

che le persone a cui sono stati trovati dei problemi ricevano spiegazioni e consigli da esperti

gli screening e trattamenti selettivi sono + efficaci di quelli di massa: un’informazione semplice e

2) disponibile può indicare che è + probabile trovare il rischio in un gruppo piuttosto che altri

lo scopo è accertare il rischio reversibile e non i fattori di rischio (necessario non solo preoccuparsi della

3) procedura ma dei risultati in termini di salute del servizio); il fine è identificare le persone realmente

suscettibili di trarre il massimo beneficio dall’intervento. Le decisioni di politica sanitaria devono essere

fondate su stime del rischio assoluto e non relativo e tener conto degli altri fattori che modificano il rischio

di una data esposizione. La capacità di ridurre il rischio con un successivo intervento dipende da 3

fattori:

– disponibilità di consigli e trattamenti efficaci

– mezzi da offrire a chi ne ha bisogno

– grado di accettazione dei consigli e trattamenti e possibilità di realizzazione a lungo termine

punti di forza della strategia alto rischio:

– intervento deve essere adattato all’individuo (attualmente il tipo di indagine epidemiologico + come è

caso­controllo (scopo è scoprire le differenze tra sani e malati) . stabilire i fattori di rischio e cause delle

malattie può permettere di accordare l’azione ai bisogni o problemi particolari dell’individuo.

– Evita l’interferenza con color che non sono particolarmente a rischio: la maggioranza delle malattie

coinvolge una minoranza perciò la maggioranza delle perone non deve essere turbata da misure preventive,

non è senato sollecitare un’azione preventiva su chi ha poche prospettive di beneficio

– Si adatta facilmente all’ethos e organizzazione delle cure mediche: accettazione da parte dei clinici di una

responsabilità preventiva apporta grandi vantaggi (fa da tramite tra servizi clinici – sanità pubblica)

– Offre un uso delle risorse economicamente efficiente: le risorse della medicina non possono estendersi fino

a fornire cure preventive personali a lungo termine x ciascuno (sistema di razionamento che dovrebbe dare

la precedenza a chi ha la massima probabilità di trarne un beneficio o a chi il beneficio sarà massimo)

– La selettività migliora il rapporto il rapporto beneficio – rischio: ogni intervento comporta dei costi e una

possibilità di avere effetti negativi, se costi e rischi sono +/­ uguali x tutti, il rapporto benefici/costi sarà

+ favorevole dove i benefici sono >; necessità di una selettività nell’impegno a ungo termine di farmacia

scopo preventivo; l’uso a lungo termine di farmaci nella prevenzione è giustificato solo all’interno di un

gruppo ad alto rischio.

punti di debolezza della strategia alto rischio:

– La prevenzione medicalizza: può etichettare come malati soggetti prima considerati normali (per es.

Trauma mentale)

– Il successo è solo palliativo e temporaneo: la strategia dell’alto rischio cerca di aiutare soggetti

particolarmente esposti a cause esterne. Approccio che non cerca di alterare le situazioni che determina

l’esposizione o attaccare le ragioni intrinseche del problema di salute, offre semplicemente una protezione

ai soggetti + vulnerabili rispetto agli effetti di una situazione rischiosa; strategia che può salvare vite

umane tra le persone coinvolte ma esisteranno sempre individui vulnerabili (le conquiste di questa strategia

sono limitate alle persone coinvolte)

– La strategia comportamentale è inadeguata: comportamenti come fumo, alimentazione, sessualità sono

vincolati alle norme della nostra società (se si cerca di modificarli rischio di attirare giudizi negativi)

– È limitata da scarsa capacità di prevedere il futuro degli individui: alla capacità di stimare il rischio medio

in un gruppo non corrisponde la capacità di predire quali siano gli individui che presto si ammaleranno

– Problemi di fattibilità e costi: una politica sanitaria non può essere determinata correttamente finché non

si sono date delle risposte quantitative a queste domande: efficacia/sicurezza dell’intervento; accettabilità

e frequenza della risposta allo screening; grado di adesione all’intervento; costi globali x servii medici e

partecipanti

– Contributo al controllo globale di una malattia può essere spiacevolmente piccolo; questo approccio non

può costituire da solo una riposta al problema di sanità pubblica

C. 5 INDIVIDUI E POPOLAZIONI

La variazione individuale

Esseri umani tutti diversi gli uni dagli altri: all’interno di qualsiasi popolazione, il singolo individuo è molto

diverso x dimensioni, forza fisica, intelligenza, comportamento. Gli attributi degli individui all’interno di una

popolazione tendono a seguire una distribuzione normale apparentemente dispersa. La variabilità ha importanti

implicazioni x la salute, essa può derivare da fattori genetici, sociali, comportamentali.

Determinanti genetici della diversità:

Fattori che favoriscono la diversità: l’eterogeneità genetica rappresenta la flessibilità della specie x

 adattarsi al cambiamento, se non ci fosse tutti gli individui tenderebbero ad avere la composizione genetica

ideale x il loro ambiente (effetto disastroso in caso di migrazione, mutamenti climatici…); può essere

vantaggiosa se fornisce alla società una varietà di individui ognuno adatto a una funzione distinta

Fattori che limitano la diversità: chi si trova alle estremità è spesso svantaggiato x salute e sopravvivenza

Pickering: la variazione delle caratteristiche personali in una popolazione tende a formare una distribuzione

continua unimodale (la curva può essere simmetrica – asimmetrica; il grado di asimmetria indica l’entità

dell’anormalità)

Le differenze riguardano la popolazione come un insieme

Keys a differenza di Pickering sosta l’indagine dalla ricerca clinica (basata sull’individuo) all’epidemiologia

(popolazione) + sposta il livello dell’azione preventiva dagli individui all’intera comunità, perciò le distribuzioni si

spostano come insiemi. Per ottenere una spiegazione non bisogna studiare gli individui ma qualche fattore esteso

alla comunità.

La maggioranza normale definisce ciò che è anormale

I limiti tollerati di ciò che è considerato un aggressione sono stabiliti in rapporto alla cultura locale. La

maggioranza normale definisce ciò che deve essere considerato anormale, ma lo standard è relativo: in ogni specie

sociale la sicurezza è considerata conformità e deviazione come rischio ma dal punto di vista della salute ci sono

differenze. La strategia di prevenzione x la popolazione cerca di spostare la distribuzione del fattore di rischio

globale in una direzione favorevole (deve cambiare la maggioranza e ridefinire ciò che si considerava normale)

Popolazioni malate e sane

La salute come caratteristica della popolazione come insieme (Ipocrite, Durkheim: aumento del suicidio conforme

ad un coefficiente di accelerazione caratteriale di ogni società) x capir ei principi della sanità pubblica: la società

non è una semplice raccolta d individui ma una collettività: il comportamento e salute dei singoli sono

profondamente influenzati da caratteristiche collettive e norme sociali. Col tempo possono essere modificati dagli

sforzi dei singoli o effetti di massa, progressi tecnici. Gli sforzi sostenuti individualmente possono esser efficaci

solo se uniti alle tendenze sociali.

Salute collettiva: la società è importante nella salute pubblica perché influisce profondamente sulla vita e salute

dei singoli; la spinta principale della strategia preventiva è stata di favorire il beneficio dei singoli.

C. 6 ALCUNE IMPLICAZIONI DEL CAMBIAMENTO NELLA POPOLAZIONE

Considerare le interrelazioni fra la popolazione e si suoi membri anormali (appartengono alle estremità della

distribuzione) e implicazioni che i cambiamenti nella popolazione hanno sulla loro salute.

All’interno di una popolazione l’intervallo di variazioni fra gli individui è regolato dall’equilibrio tra forze

diversificatrici e unificatrici: i cambiamenti nella tendenza principale (media) di una popolazione sono

accompagnati da uno spostamento generale. Uno spostamento nell’intera distribuzione dei valori della

popolazione: cambiamento associato nella frequenza dei valori estremi (+ il cambiamento è uniforme o diffuso a

tutti e + vicina sarà la correlazione fra media della popolazione/prevalenza della devianza). Un cambiamento

moderato e fattibile in tutta la popolazione può ridurre fortemente il numero delle persone con problemi gravi

(l’abolizione della devianza non si verifica se si lascia immutata la popolazione nell’insieme)

Implicazioni x la salute di una popolazione nel suo insieme

Una politica di prevenzione concentrata sui soggetti ad alto rischio può offrire benefici sostanziali a questi

soggetti ma il suo impatto potenziale sulla totalità di una malattia nella popolazione può essere deludente (molti

casi possono insorgere fra quelli a basso rischio piuttosto che fra i pochi ad alto +può essere difficile cambiare

abitudini dei singoli se questo comporta un differenziarsi dalla società di appartenenza.

I benefici provenienti dalla diminuzione generalizzata del rischio si ottengono in 2 modi:

Risultato dello spostamento dei soggetti ad alto rischio aldilà della zona pericolosa

 Opposto del paradosso del rischio. Molte persone esposte ad un piccolo rischio possono produrre + casi di

 malattia di quanti ne producevano poche persone esposte ad uno alto (quando molte persone hanno un

piccolo beneficio, il beneficio totale può essere grande)

Applicazioni

La malattia cardiovascolare: tutti gli abitanti dei paesi sviluppati hanno + probabilità di morire di

 malattia coronaria che di qualsiasi altra causa; si distinguono soggetti ad alto e basso rischio (vivono + a

lungo e incontrano lo stesso problema ma in età + avanzata). Attuali sforzi: maggior probabilità di

ottenere un rischio piuttosto che una definitiva eliminazione della malattia. Le malattie cardiovascolari

sono un problema di sanità di massa nel mondo sviluppato sia x sopravvivenza che capacità fisica; una

strategia ad alto rischio può avere un impatto marginale sul problema globale (molte persone muoiono

improvvisamente senza segni premonitori). Una strategia basta sulla popolazione: per es. diminuzione

della dose di sale, dovrebbero diminuire la prevalenza dei soggetti ipertesi e ridurre il rischio di insulto

cerebrale nel + largo numero di peone con una pressione quasi media + controllo fumo, soprappeso, alcool

aumentano i benefici (impatto potenziale sulla salute pubblica di un approccio combinato è sostanziale)

Il peso corporeo: obesi devono affrontare energetico) + la distribuzione globale dei paesi si è spostata verso

 l’alto ad ogni livello, è un es. di cambiamento di massa. La politica ideale sarebbe un generale riduzione

del peso

Il peso alla nascita: la probabilità che un neonato sopravviva è strettamente collegata al peso alla nascita;

 la distribuzione dei pesi alla sciata segue una curva normale con asimmetria negativa (eccesso dei bimbi

sottopeso vittime di alta mortalità). Compilazioni: la mortalità perinatale è legata al peso alla nascita

secondo una curva a U (aumenta tra neonati in soprappeso e sottopeso); perciò un cambiamento nella

distribuzione generale che conduca ad un numero minore di bimbi sottopeso porta anche ad un aumento

dei bimbi soprappeso. Necessario un approccio mirato: un miglioramento nella dieta delle madri dovrebbe

portare a diminuire il numero dei sottopeso e non aumentare i soprappeso.

Sviluppo precoce e salute dell’adulto: lo sviluppo fetale e neonatale può influenzare la salute x tutta la

 vita. Studi recenti: individui sottopeso alla nascita hanno + probabilità di essere affetti da malattie

cardiovascolari in età + avanzata (durante la fase fetale e neonatale ci sono periodi critici in cui

particolari organi e tessuti si sviluppano, ciò che avviene in questi periodi può influenzare x tutta la vita

gli aspetti della salute). Ciò suggerisce che l’alimentazione durante la gravidanza e infanzia può essere di

capitale importanza. Identificare le componenti importanti nella dieta della madre e neonato +

considerare disuguaglianze sociali

Sindrome Down: stretta relazione tra incidenza/età madre, però se i test di screening sono riservati a

 madri di 35 anni non si può sperare di scoprire + di ¼ di gravidanze patologiche.

Alcool: riduce la capacità cerebrale, indebolisce intelletto, provoca danni al fegato, cuore….interesse x

 problemi di salute associati all’alcool concentrati su effetti del bere smodato (sono necessari anni di

eccessiva assunzione prima che si manifestino danni evidenti agli organi). L’atteggiamento sociale è

contraddittorio: li alcolizzati sono puntiti ma il bere moderatamente è accettato e approvato. La

convinzione che il bere moderatamente non faccia male non è provata, non si conosce neanche l’andamento

della curva esposizione­effetto che mette in relazione l’assunzione di alcool con rischio di incidenti

stradali. Esiste una stretta correlazione fra dose media di alcool di una popolazione e prevalenza del bere

eccessivo (la dose media può predire la prevalenza dell’abuso). I cambiamenti nel consumo medio

comporteranno cambiamenti nella prevalenza dell’alcolismo

L’osteoporosi e fratture: negli ultimi 20 anni l’incidenza è raddoppiata (le ossa sono + porose); tra le cause

 mancanza di es. fisico, fumo, carenza calcio (tutti fattori controllabili)

Salute occupazionale e ambientale: sforzi x controllare l’esposizione ai prodotti tossici dell’industria

 (anche qui interesse esclusivo x singolo ma non esposizione media); la maggioranza del problema di salute

pubblica è dovuta al gran numero di persone esposte solo leggermente e con un piccolo rischio personale.

La sicurezza

Un approccio di massa è la sola risposta definitiva ai problemi di malattia di massa perché apporta un grande

beneficio x comunità ma poco al singolo (sfortunatamente i poche che ne beneficeranno non possono essere

riconosciuti in anticipo)

2 tipi di azioni preventive:

­ rimuovere o ridurre un’esposizione innaturale x ristabilire uno stato di normalità biologica (per es. smettere di

fumare, svolgere attività fisica)

­ non eliminare una causa presunta di malattia ma aggiungere qualche altro fattore artificiale (per es. uso farmaci,

vaccini…)

C. 7 LA STRATEGIA DI PREVENZIONE A LIVELLO DI POPOLAZIONE


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Ankh79

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione (SAVIGLIANO - TORINO)
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2003-2004

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ankh79 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Igiene mentale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Lemma Francesco.

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