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Valutazione per i soggetti ultrasessantacinquenni.

a) difficoltà lievi, corrispondenti a invalidità comprese tra il 33,3 % e il 66,6 %

(da 1/3 a 2/3), ai fini della fruizione dell’assistenza protesica (art. 4, comma 2,

del d.m. 28 dicembre 1992);

b) difficoltà medio-gravi, corrispondenti a invalidità comprese tra il 66,6 % ed il

99 %, ai fini dell’esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni

sanitarie (art. 6, del d.m. 1° febbraio 1991, e successive modificazioni);

c) difficoltà gravi, corrispondenti ad invalidità pari al 100 %, ai fini

dell’esenzione dal pagamento della quota fissa sulla ricetta (art. 8, comma 16,

della legge n. 537/1993 e successive modificazioni).

L’istituto dell’invalidità civile consente, a seguito del riconoscimento, la

costituzione di effetti giuridici ed economici, effetto del sincrono interagire di

due parametri: età e grado di invalidità:

In funzione dell’età si distinguono tre fasce:

a) I minori degli anni 18;

b) L’età compresa tra il 18° ed il 65° anno;

c) L’età superiore al 65° anno.

In funzione del grado di invalidità, invece, si individuano le seguenti categorie:

a) Riduzione della capacità lavorativa inferiore ad un terzo;

b) Riduzione della capacità lavorativa superiore ad un terzo;

c) Riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;

d) Riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%;

e) Riduzione della capacità lavorativa superiore a due terzi;

f) Riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%;

g) Totale inabillità;

h) Incapacità a deambulare autonomamente o di compiere gli atti quotidiani

della vita;

i) Difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età;

j) Cecità, parziale (visus non superiore a 1/20 in OO) ed assoluta;

k) Sordomutismo.

Provvidenze di maggiore e più frequente rilevanza che, direttamente o

indirettamente, sono in rapporto con l’istituto assistenziale:

a) Prestazioni economiche dirette

• Assegno mensile di invalidità;

• Pensione di inabilità;

• Pensione per cecità parziale e assoluta;

• Indennità di accompagnamento per invalidi e ciechi assoluti;

• Indennità speciale per cecità parziale;

• Assegno per sordomutismo;

• Indennità di comunicazione;

• Indennità di frequenza per i minori.

b) Prestazioni economiche indirette

• Protesi;

• Ausili sanitari;

• Esenzione c.d. ticket (quota di partecipazione alla spesa sanitaria).

c) Provvedimenti sociali per il lavoro

• Agevolazioni per l’istruzione;

• Adattamento di edifici e trasporti pubblici;

• Assegnazione di alloggi;

• Riabilitazione e recupero funzionale;

• Agevolazioni fiscali;

• Addestramento e qualificazione professionale;

• Riserva di posti per il collocamento al lavoro;

• Agevolazioni per l’attività lavorativa;

• Pensionamento anticipato.

Sono considerati invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o

acquisite a carattere permanente (i. p.) dalle quali sia derivata:

- una permanente riduzione della capacità lavorativa in misura non

inferiore ad un terzo (18-65 anni);

- difficoltà persistenti a svolgere compiti e funzioni proprie della loro

età (minori di 18 anni – art. 2 L. 18/1980 – o soggetti

ultrasessantacinquenni – art.6 D. Lgs. 509/1988);

sono esclusi gli invalidi di guerra, gli invalidi del lavoro, gli invalidi per

causa di servizio, nonché i ciechi civili ed i sordomuti, per i quali

provvedono altri disposti di legge.

La riduzione permanente della capacità di lavoro: ci si deve chiedere però di

quale capacità lavorativa si tratta: generica, specifica o semispecifica, e per

quale motivo la legge parla di invalido civile se poi impone di riferirsi alla

capacità di lavoro. Si ribadisce che il concetto di validità prescinde da qualsiasi

riferimento a potenzialità lavorative o produttive. La validità, intesa come stato

di completo benessere individuale, come efficienza psico-fisica allo svolgimento

di una qualsiasi attività è praticamente sinonimo di “salute”. Essa costituisce il

principale parametro di riferimento di qualsiasi valutazione medico legale del

danno alla persona, qualunque sia l’ambito ove sia stata richiesta (con l’unica

eccezione dell’ambito penale, ove il giudizio sulla lesione personale è fondato,

com’è noto, sul concetto di danno funzionale). Perciò, quando si parla di

invalido civile, di invalido pensionabile, di invalido del lavoro, di guerra, per

causa di servizio, ecc., si ammette implicitamente che alla base dei diversi

disposti di legge vi sia sempre una concezione unitaria del termine invalidità.

Per ciò che riguarda la disciplina dell’invalidità civile, occorre verificare in che

modo l’invalidità, accertata mediante esame clinico, si ripercuota sulla capacità

lavorativa della persona. Per accertare l’esistenza dei requisiti che danno diritto

al riconoscimento dell’invalidità civile, occorre stabilire quale sia la natura e

l’entità della i.p., tenedo conto delle minorazioni obiettivate e delle tabelle di

legge (D. M. Sanità 5/2/1992); si dovrà, poi, verificare se, ed in quale misura, le

minorazioni accertate si ripercuotano nel loro complesso sulla salute della

persona esaminata.


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DETTAGLI
Esame: Igiene
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni) (CASERTA, NAPOLI)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Igiene e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Angelillo Italo Francesco.

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